18 set

Renzi chiede 1000 giorni, ma in 3 anni i camionisti moriranno in strada o di fame

“Io camionista schiavo moderno con licenza di uccidere e di morire sul lavoro”. Così, egregio signor presidente del Consiglio, si autodefinisce un autotrasportatore che oggi ha inviato una lettera aperta a un lettissimo blog, stradafacendo.tgcom24.it. Provi a leggerla quella disperata richiesta di aiuto, se ha 3 minuti, egregio presidente e poi provi a dirmi se non la trova, come l’ho trovata io, agghiacciante. E da “addetto ai lavori” (sono segretario provinciale di una associazione di trasportatori, la Fai) le posso garantire che quella lettera potrebbe essere scritta tranquillamente da decine di migliaia di altri “schiavi moderni”, tutti con licenza di morire o di uccidere (o di entrambe), tutti vittime di ricatti, tutti abbandonati da uno Stato che fa finta di non vedere, che non ha soldi per far fare controlli sulle strade, nella aziende, nei capannoni dei committenti…”. Ad affermarlo è Doriano Bendotti, segretario provinciale della Fai Conftrasporto di Bergamo, che in un altro “Sos”, sempre affidato a stradafacendo.tgcom24, domanda al presidente del Consiglio: “quanti sono coloro che, come questo poveraccio disperato, sono costretti a lavorare 20 ore in 19 ore in un giorno dormendone 5?

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18 set

Camionisti schiavi moderni, sfruttati e ricattati senza che lo Stato faccia nulla

Camionisti, ovvero schiavi moderni costretti a trasformarsi in potenziali assassini e suicidi pur di avere uno stipendio, ricattati da moltissimi datori di lavoro che li obbligano a turni di lavoro massacrati sulle strade senza potersi ribellare, pena la perdita del lavoro.  E tutto questo con la “complicità” di uno Stato che non sa o, peggio ancora, non vuole organizzare quei controlli sulle strade che permetterebbero di scoprire i “mandanti” , di garantire sicurezza sulle strade, di tutelare le imprese oneste e smascherare la concorrenza sleale o, meglio, fuorilegge. Tutto questo, e altro ancora, è raccontato da una vittima di questa incredibile realtà che ogni giorno va in scena sotto gli occhi di tutti (tranne di chi, alla guida del Paese, non vuole vedere): un camionista che ha affidato il suo disperato grido d’allarme alla redazione di stradafacendo. Ecco il suo racconto. Leggi il resto di questo articolo »

16 set

Sleep Stop, un pisolino può salvare la vita. Al via la campagna contro i colpi di sonno

Il sonno al volante è causa del 22 per cento di tutti gli incidenti stradali: oltre 40mila sinistri l’anno solo in Italia, quasi 240mila nell’intera Unione Europea. Incidenti spesso molto gravi, con un rischio di mortalità più che doppio rispetto a quelli determinati da altre cause. Per informare gli automobilisti sui pericoli della sonnolenza al volante, l’Aci ha presentato a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula1, la campagna “Sleep Stop” che evidenzia i benefici di una breve pausa di sonno durante i lunghi tragitti in auto e sollecita gli italiani a prendere maggiore coscienza delle proprie capacità psico-fisiche alla guida. Leggi il resto di questo articolo »

15 set

Costi minimi per la sicurezza dei trasporti: dopo la sentenza europea cosa accadrà?

Dopo la sentenza della Corte di giustizia europea, secondo la quale i costi minimi di esercizio determinati dall’Osservatorio dell’autotrasporto non sono compatibili con le norme del trattato dell’Unione europea sulla concorrenza, le norme volute dal Parlamento italiano in materia che fine faranno? È questa la domanda che circola tra gli operatori della categoria. Sono da ritenersi eliminate, come sostiene qualcuno, oppure restano in vigore, considerato che la Corte si è pronunciata su una fattispecie che ormai non esiste più? Già, perché l’Osservatorio della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica ha determinato i costi fino al 2012, quando l’incarico è stato assegnato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale la Corte europea non fa il minimo accenno e per il quale esiste invece, principio già riconosciuto, la possibilità di derogare, per motivi d’interesse pubblico, alle norme sulla concorrenza. Leggi il resto di questo articolo »

8 set

Costi minimi per i trasporti, la committenza farebbe bene a rileggere la sentenza…

La sentenza emessa dalla Corte di giustizia europea in materia di costi minimi non rappresenta affatto un pronunciamento negativo per le ragioni degli autotrasportatori come invece sostenuto in diversi  comunicati diffusi dalla committenza. Ad affermarlo è l’avvocato Ivan Di Costa che in un intervento pubblicato sul sito www.conftrasporto.it sottolinea, tra l’altro, come “resti salvo il diritto degli autotrasportatori a ottenere il differenziale sul costo minimo in riferimento alle tabelle pubblicate dal Ministero dal luglio 2012 in avanti, sulla cui legittimità nessuna contestazione può essere, pertanto, formulata” e come la sentenza “confermi la correttezza e la bontà del principio secondo cui la sicurezza stradale è un obiettivo d’indubbia preminenza nella gerarchia dei valori comunitari, il quale può da solo giustificare una compressione della libertà contrattuale delle parti”. Ecco il testo integrale. Leggi il resto di questo articolo »

8 set

Crash test più severi, le 5 stelle EuroNcap assegnate solamente a una Mercedes

Sul tema della sicurezza stradale i passi da fare non sono mai abbastanza. Così alle auto si chiede sempre di più. Lo dimostra la nuova serie di test di EuroNcap che ha recentemente preso in esame cinque modelli. Solamente uno di questi ha ottenuto le 5 stelle. “Colpa” dei nuovi e più severi criteri di valutazione introdotti nel 2014. Dei cinque modelli testati in questa sessione solo la Mercedes-Benz Gla ha ottenuto le 5 stelle. La Toyota Aygo e la Renault Twingo si sono fermate a 4, mentre 3 stelle sono state assegnate alla Citroen Berlingo e alla Nissan e-NV200 Evalia. Leggi il resto di questo articolo »

5 set

Contromano in autostrada, si sperimenta un radar che “ferma” le auto

La sicurezza stradale chiede aiuto alla tecnologia. Per fermare le auto che viaggiano contromano, in Svizzera si sperimenta un nuovo sistema radar ideato proprio per impedere che gli automobilisti imbocchino l’autostrada contromano. Il fenomeno delle auto contromano è diffuso in tutto il mondo. Anche in Italia, dove nel primo semestre del 2014 sono stati registrati dall’Asaps ben 170 episodi significativi. Leggi il resto di questo articolo »

4 set

Costi minimi per il trasporto: la sentenza della Corte Europea non risolve il caso

I costi minimi di esercizio determinati dall’Osservatorio dell’autotrasporto non sono compatibili con le norme del trattato dell’Unione europea sulla concorrenza. Ad affermarlo sono stati i giudici della Corte di Giustizia dell’Unione europea che con la sentenza emessa il 4 settembre 2014 indirizzata al Tribunale amministrativo del Lazio (che aveva sollevato specifica pregiudiziale in merito) hanno stabilito che “l’articolo 101 del  trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, quale quella controversa nei procedimenti principali, in forza della quale il prezzo dei servizi di autotrasporto delle merci per conto di terzi non può essere inferiore a costi minimi d’esercizio determinati da un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati.” Leggi il resto di questo articolo »

13 ago

Partenze intelligenti? Ecco il decalogo che vi aiuta a viaggiare in sicurezza

TL’obiettivo è evitare le code. La sveglia suona a notte fonda, si sale in macchina di corsa e si prende l’autostrada, si viaggia per ore con poche soste – brevissime – e si beve tanto caffè. Ma le partenze intelligenti in realtà sono altre. Sono quelle che permettono di viaggiare in sicurezza, stabilendo l’orario di partenza in base alle migliori condizioni psicofisiche e non al traffico. Lo sostiene l’Osservatorio Sanpellegrino che ha stilato il decalogo delle partenze intelligenti con alcuni utili consigli per viaggiare in sicurezza. Eccolo. Leggi il resto di questo articolo »

12 ago

Selfie in auto, allarme della Polizia: “Attenti, è come guidare al buio”

“Giocare con i cellulari al volante è pericoloso. Pericolosissimo. A 130 all’ora, nel tempo in cui si digita mezzo nome sullo schermo si percorrono cento metri al buio. E questo per un normale sms: figuriamoci per un selfie, che richiede una posizione e una concentrazione particolari”. Lo dice Roberto Sgalla, capo della direzione della direzione centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato che in un’intervista a Repubblica lancia l’allarme sugli scatti mentre si guida. Leggi il resto di questo articolo »