3 feb
Camorra e mafia volevano il monopolio dei trasporti. Indagato esponente dei “forconi”
“Le indagini hanno evidenziato la strategica alleanza conclusa tra la camorra casertana e imprenditori siciliani organici alla cosca Riina-Messina Denaro, al fine di conquistare il controllo monopolistico dei trasporti su gomma e della commercializzazione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli sull’asse Sicilia-Campania-Lazio, sulle tratte da e per i mercati dell’isola verso quelli campani e verso lo strategico mercato di Fondi”.
Così scrivono i cronisti del quotidiano Il Mattino di Napoli, in un articolo pubblicato nell’edizione del 3 febbraio 2012, nel quale si dà notizia delle sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di elementi di spicco dei due clan, con le quali si contestano i reati di associazione mafiosa, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni e traffico di armi. Tra i destinatari delle misure restrittive figurano Nicola Schiavone, figlio di Francesco, soprannominato Sandokan, capo indiscusso dei Casalesi, e Gaetano Riina, fratello di Salvatore, capo dei capi di Cosa Nostra. Uno dei sei destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sarebbe stato segnalato nell’ambito della protesta dei forconi in Sicilia.



dove mangiano gli autisti, ottima cucina e prezzi bassi
Avvocato Alborghetti buongiorno. Posso chiederle se esiste una qualsiasi forma di tutela che un cittadino onesto, che assicura regolarmente la propria auto, può attuare per difendersi dal mare di delinquenti che oggigiorno guidano auto senza polizza, senza copertura?
3 febbraio 2012 alle 16:06
L’allarme lanciato pochi giorni fa dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, sull’infiltrazione della criminalità organizzata nel movimento agricolo dei Forconi non era dunque campato per aria come qualcuno avrebbe voluto far credere…
5 febbraio 2012 alle 14:54
Ma questo Lo Bello che e’ cosi bravo a fare denunce a parole non e’ forse quello che dopo aver riconosciuto il protocollo di legalita’ non riconosce i costi minimi della sicurezza? Allora aveva ragione il presidente della Fai quando sin dall’inizio diceva che il fermo non era dei trasportatori ma di qualcuno che muoveva le fila… Alla luce di quanto sta emergendo, Ugge’ aveva ragione. Non e’ una protesta degli autotrasportatori ma qualcosa di molto diverso dove la malavita gioca un ruolo preciso. Sveglia.
6 febbraio 2012 alle 10:28
Camorra e mafia HANNO il monopolio dei trasporti, perlomeno in alcuni settori e non da ora. Non dobbiamo cadere in questo tranello che è stato architettato per delegittamare la protesta. Le infiltrazioni sono state individuate in ogni settore ed anche nella politica. Non c’è nulla da stupirsi se anche nei “forconi” ci sia qualcuno legato a loro. La situazione del settore è al collasso, al netto di mafia e camorra!
6 febbraio 2012 alle 23:41
Perchè ci vuole molto a capire che chi guida, e trasporta, i camion, in quelle località, con i prezzi a cui viaggiano, come lavorano, come guidano, di professionale, serio, concreto e industrioso non c’è un bel niente?