27 gen
“L’ombra dei casalesi sulla protesta. Stop imposto con metodi camorristici”
“L’ombra dei casalesi sulla protesta. Stop imposto con metodi camorristici”. Così ha intitolato il Mattino nella versione on line un articolo di Rosaria Capacchione in cui, citando Jimmy Hoffa (il sindacalista a capo dei trucker americani con tanti amici nella mafia americana che nei primi anni Sessanta controllava il trasporto su gomma utilizzando l’intero repertorio delle attività di Cosa Nostra, dalle minacce, alle intimidazioni violente, ai pestaggi) ha ipotizzato che anche dietro la protesta dei Tir scoppiata nei giorni scorsi in Campania ci possa essere la mano della criminalità organizzata.



dove mangiano gli autisti, ottima cucina e prezzi bassi
Avvocato Alborghetti buongiorno. Posso chiederle se esiste una qualsiasi forma di tutela che un cittadino onesto, che assicura regolarmente la propria auto, può attuare per difendersi dal mare di delinquenti che oggigiorno guidano auto senza polizza, senza copertura?
27 gennaio 2012 alle 15:35
E che ci voleva, un fermo, per capire che i casalesi sono infiltrati nell’autotrasporto? I casalesi non sono più un’ombra e lo stop lo impongono da tempo, non solo in Campania!
27 gennaio 2012 alle 20:18
Una cosa è certa: questa protesta non è servita a niente ma in compenso ha affibiato agli autotrasportatori la fama di delinquenti che tagliano le gomme, minacciano e sequestrano, di gentaglia al soldo di mafiosi , camorristi, n’dranghetisti (si scrive cosi?). Bell’affare abbiamo fatto!