1 mar
Riduzione dell’inquinamento o ripianamento del bilancio?
Da una verifica effettuata con alcuni trasportatori di Milano che utilizzano regolarmente il pagamento telematico dell’Ecopass, abbiamo scoperto con enorme sorpresa, che per l’ingresso nella Ztl di Milano un autocarro immatricolato nel 2004 con motorizzazione Euro 3, paga esattamente come un autocarro Euro 5 immatricolato nel 2010.
Ma allora viene da chiedersi perché mai un’azienda dovrebbe investire centinaia di migliaia di euro per aggiornare il proprio parco veicoli, quando un suo concorrente addirittura con un Euro 0, trasformato con il Fap può lavorare regolarmente nel centro di Milano senza costi aggiuntivi?
Non è che il provvedimento “Ecopass” è solo un’operazione di cassa/immagine, ma a nessuno è passato per l’anticamera del cervello che bisognava favorire le aziende che investono nella sostituzione dei veicoli obsoleti (cioè quelle che ci tengono a essere in regola), perché in questo modo si dà anche un contributo all’ambiente?
Claudio Fraconti
vicepresidente Fai


dove mangiano gli autisti, ottima cucina e prezzi bassi
Avvocato Alborghetti buongiorno. Posso chiederle se esiste una qualsiasi forma di tutela che un cittadino onesto, che assicura regolarmente la propria auto, può attuare per difendersi dal mare di delinquenti che oggigiorno guidano auto senza polizza, senza copertura?
2 marzo 2010 alle 17:17
Nessuna sorpresa. Mi pare evidente che l’obiettivo di queste tasse ambientali in realtà sia un modo per fare cassa. Questa ne è la prova. Un’altra perla dell’amministrazione Moratti, che, così continuando, riuscirà nel suo intento di far perdere voti alla sua parte politica.