30 ott
Ponte sullo Stretto, Tajani e Ciucci: “Possibile finanziamento europeo”
Per il Ponte sullo Stretto è possibile ottenere fondi dall’Europa. È questo il pensiero di Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea e Commissario dell’Unione Europea ai Trasporti, e di Pietro Ciucci, presidente dell’Anas e amministratore delegato della società Stretto di Messina. Come riporta il sito ufficiale dell’Anas (www.stradeanas.it), Pietro Ciucci ha sottolineato alla Conferenza del Traffico e della Circolazione dell’Aci come l’obiettivo della società che gestisce la realizzazione del Ponte sullo Stretto sia quello di ottenere il massimo risultato possibile riguardo i finanziamenti della Commissione Europea per il periodo 2013-2020. “Il piano finanziario del Ponte”, ha detto Ciucci, “che abbiamo fatto in via prudenziale, non tiene conto di finanziamenti comunitari, ma è nostra intenzione presentare la richiesta per il periodo 2013-2020. La Commissione Europea finanzia fino al 20 per cento dei grandi progetti, il nostro obiettivo è di ottenere il massimo possibile”.
Nel corso del suo intervento, Ciucci ha inoltre ricordato che l’investimento complessivo per il ponte è di circa sei miliardi di euro, due dei quali destinati a opere a terra (collegamenti stradali e ferroviari) e circa 100 milioni al monitoraggio degli impatti ambientali. Infine, il presidente dell’Anas ha precisato che l’obiettivo è quello di iniziare i lavori il 23 dicembre 2009, e concluderli nel gennaio del 2017.
Sull’argomento del Ponte sullo Stretto si è soffermato, sempre nel corso della Conferenza Aci a Riva del Garda, anche Antonio Tajani: “L’ultimo governo”, ha affermato il vice presidente della Commissione Europea e Commissario dell’Unione Europea ai Trasporti, “ha escluso il progetto del Ponte sullo Stretto dai progetti prioritari della Commissione Europea quando si dovevano decidere gli investimenti per il 2007- 2013. Nulla toglie, tuttavia, che nelle prospettive finanziarie 2013-2020 l’Italia possa inserire il progetto del Ponte sullo Stretto. Ci sono i fondi e ci sono i bandi annuali ai quali l’Italia si può appoggiare quanto meno per mettere una bandiera di presenza”.


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Avvocato Alborghetti buongiorno. Posso chiederle se esiste una qualsiasi forma di tutela che un cittadino onesto, che assicura regolarmente la propria auto, può attuare per difendersi dal mare di delinquenti che oggigiorno guidano auto senza polizza, senza copertura?