PICCOLA GRANDE ITALIA / UMBRIA 1

DA GUBBIO A SPELLO

ALLA SCOPERTA DI GUBBIO, ASSISI, SPELLO


USCITA AUTOSTRADALE: Per arrivare a Spello e Assisi: A1 uscita Valdichiana, imboccare il raccordo autostradale A1-Perugia e successivamente la E45 fino all’uscita n.8 assisi-viole; proseguire sulla SS75.
Per Gubbio: A1 uscita Valdichiana, imboccare il raccordo autostradale A1-Perugia. successivamente la E45 uscita gubbio e proseguire sulla SS219

Il viaggio alla scoperta dell’Italia fa tappa in Umbria e propone tre possibili destinazioni: Gubbio, la città dove San Francesco ammansì il lupo; Assisi, paese che ha dato i natali a San Francesco e dove tutto ricorda la vita del Santo; Spello, città che è stata colonia romana e che conserva numerosi resti.
Gubbio
vi invita
a scoprire
la storia
di San Francesco
e del lupo


Celebre per la storia di San Francesco e del lupo (all’interno della chiesa dedicata al santo è visibile la pietra su cui si dice avvenne il patto di pace tra San Francesco e la belva miracolosamente ammansita) Gubbio è tra le più antiche città dell’Umbria. Chi è interessato alla cultura umbra può visitare il museo comunale che conserva le tavole Eugubine, (sette antiche lastre di bronzo su cui è inciso il più importante testo religioso in lingua umbra). Anche il Duomo è ricco di testimonianze storiche, così come la porta di Sant’Agostino, dove campeggia l’antico stemma della città. Nel palazzo del Bargello è possibile vedere invece l’omonima fontana, (detta anche fontana dei matti perché dopo essere stati battezzati con la sua acqua si riceve simbolicamente il diploma di matto di Gubbio). Imperdibile è anche il campanone, del peso di 20 quintali e suonato coi piedi dai campanari.

La festa
dei ceri
accende
la corsa
fra le vie
della città


Dove: Gubbio.
Quando: 15 maggio.
Cosa offre: la festa dei ceri, tra le più antiche manifestazioni folcloristiche italiane, si svolge alla vigilia della festa del patrono Sant’Ubaldo. I candelotti di cera, offerti in passato dalle corporazioni di arte e mestieri, oggi hanno mantenuto solo il nome e sono diventati tre alti e pesanti manufatti lignei sormontati rispettivamente dalle statue di Sant’ Ubaldo (protettore dei muratori), di San Giorgio (protettore dei merciai) e di Sant’ Antonio abate (protettore degli asinari e dei contadini). Le statue vengono fissate su barelle portate a spalla e di corsa per le vie della città fino alla basilica di Sant’Ubaldo. Dopo la corsa ha luogo la spettacolare alzata dei ceri, con tre vertiginosi giri della piazza.

I mazzafegati
sono squisiti
dolci o salati,
freschi
o stagionati


Prodotti tipici umbri come il tartufo fresco, la cicerchia (un legume servito bollito con salsicce, zampetti o cotiche di maiale), i mazzafegati (salsicce di fegato di suino molto saporite, prodotte in versione dolce o salata, da cuocere ancora fresche oppure semi stagionate) si possono acquistare da:

Tipici Prodotti
via dei Consoli 41, 99
via XX Settembre 27
tel 075 9220986.

Con le antiche
ceramiche
si vince
sia puntando
sul nero,
sia sul rosso…


Il bucchero (una ceramica dal corpo nero e lucido ricavata da argille molto pregiate, la cui lavorazione risale agli etruschi), e la ceramica eugubina (dal colore verde e rosso rubino intenso) si possono acquistare direttamente dai produttori:

Baffoni Raimondo Romano
via dei Consoli 66, 85
06024 Gubbio
tel 075 9221362
bestray@tiscalinet.it.

Dedicato
a chi ama
funghi,
tartufi
e cacciagione


Oasi verde Mengara
località Vallingegno 1,
06024 Gubbio
tel 075 9227004
info@oasiverdemengara.it.

Il menu propone mengara (preparata con caciottina calda, lonzino, finocchiona, rucola, formaggio di fossa, caprino con noci, brustenghino – ovvero sottili sfoglie di forma rotonda, a base di farina, strutto, acqua e sale – e lardo di Colonnata), ravioli o passatelli fatti in casa al tartufo, taglierini fatti in casa al tartufo, risotto ai porcini e tartufo, tagliatelle fatte in casa ai porcini, tagliatelle di farro alla cortigiana (saltate con ceci, zucchine e zafferano), ravioli con ricotta e arancia in salsa di rucola, pappardelle fatte in casa al ragù di cacciagione, gnocchi di patate al fumo (con pomodoro e fonduta di formaggio affumicato), tortelloni agli asparagi con fonduta di formaggio, tagliata di controfiletto condita con rucola, grana e tartufo fresco, filetto di manzo Mengara (con vellutata al tartufo e verdure grigliata), spezzatino di cinghiale con polenta, agnello al forno alle erbe aromatiche.

Nel centro storico
spunta
un’oasi di verde
dedicata
allo sport


Hotel Beniamino Ubaldi
via Perugina 90,
06024 Gubbio
tel: 075 9277773
info@rosatihotels.com

Dispone di 62 camere con tutti i comfort ed è situato a soli 500 metri dal centro storico di Gubbio, circondato da un ampio parco e da un comodo parcheggio privato. Adiacente all’hotel c’è un centro sportivo con campo da calcio regolamentare, campo da calcetto e pista di atletica.



Servizio Turistico Associato Gubbio
via della Repubblica 15,
06024 Gubbio
tel 075.9220693
info@iat.gubbio.pg.it
(chiedere del signor Vagnarelli).






Assisi,
qui tutto
ricorda
la vita
di San Francesco


La prima tappa ad Assisi non può essere che alla Basilica di San Francesco, che custodisce la tomba del santo. Ma straordinarie testimonianze della vita di San Francesco sono conservate anche all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella cappella del Transito (dove San Francesco trascorse gli ultimi anni della sua vita spoglio di ogni avere sulla spoglia terra), nella cappella della Porziuncola (dove Francesco ottenne da Gesù l’indulgenza conosciuta come il “Perdono di Assisi”). Sempre all’interno di questa cappella la giovane Chiara prese i voti monacali, dando così inizio all’ordine delle Clarisse di Santa Chiara. Di notevole importanza è anche il Sacro Tugurio di Rivortorto, umile dimora del santo poverello e dei suoi seguaci.

Il Calendimaggio
ci riporta
ai tempi
di dame
e cavalieri


Dove: Assisi.
Quando: prima settimana di maggio.
Cosa offre: il Calendimaggio è una rievocazione storica che ha per protagonisti dame e cavalieri, con costumi medievali, che cantano serenate e passeggiano per le vie della città, animata da spettacoli teatrali, concerti, danze, esibizioni di arcieri e sbandieratori. Imperdibile la sfida tra le due antiche fazioni medioevali.

I cappucci
del frate
rendono
la giornata
più dolce


Chi ama i dolci può gustare i cappucci del frate (arricchiti con delle selezionate nocciole tostate e delicatissimo miele), o la Rocciata di Assisi (uno strudel con fettine di mela, uva sultanina, pinoli e noci tritate) che si possono acquistare da:

Sapori dell’Umbria
via Becchetti 7,
Assisi
tel 075 8041298
saporiumbriassisi@alice.it.

Chi é ghiotto
di piccione,
deve
mangiarlo
alla ghiotta


Trattoria Pallotta
vicolo della Volta Pinta 3,
Assisi
tel 075 812 649
pallottaassisi@yahoo.it.

Il menu propone spaghetti alla Nursina (con tartufi neri), pappardelle con la lepre, maccheroni con le noci, tagliatelle con gherigli di noce, strangozzi con salsa di funghi, piccione alla ghiotta (avvolto in una fetta di prosciutto e foglie salvia e infilzato nello spiedo), mazzafegati (salsicce a base di fegato di maiale, sia dolci sia salate), ciaramicola (una grossa ciambella coperta da una glassa bianchissima cosparsa di confettini multicolori).

Dalle finestre
si ammirano
i colori
e i disegni
della Valle Umbra


Hotel Giotto
via Fontebella, 41
Assisi
tel. 075 812209
info@hotelgiottoassisi.it.

Dispone di 83 camere, recentemente ristrutturate e arredate in stile umbro che si affacciano sulla meravigliosa Valle Umbra, da cui si osservano suggestivi panorami. L’hotel è stato un tempo residenza nobiliare ed è ospitato all’interno di un edificio del settecento che sorge al centro della città.



Pro loco
347/3907981
francescofiorelli
@assisiproloco.it
(chiedere di Francesco Fiorelli).






Spello,
una colonia
romana
nell’Umbria
medievale


Spello è fra le città della zona quella che sicuramente ha il maggior numero di testimonianze di epoca romana (la cinta muraria, i resti del teatro, dell’anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere dell’epoca di Augusto). Salendo verso la parte più alta della cittadina si raggiunge la chiesa di Santa Maria Maggiore che ha al suo interno un grande tesoro: la splendida cappella Baglioni, dipinta dal Pinturicchio con le immagini dell’Annunciazione e della Natività). Appena fuori dall’abitato sorge la chiesa romanica di San Claudio, eretta con pietre ricavate dalle rovine del vicino anfiteatro romano. Gli amanti dei libri possono visitare il fondo antico della biblioteca che contiene circa 4000 volumi e fu costituito riunendo le biblioteche delle corporazioni religiose soppresse dopo l’unità d’Italia.

L’hispellum
ci mostra
come si viveva
nell’epoca
romana


Dove: Spello.
Quando: metà agosto.
Cosa offre: la festa hispellum (ovvero una festa rievocativa della Spello dell’epoca romana) propone spettacoli che riproducono scene di vita dell’epoca, ma anche cene a tema. Inoltre, alla luce dei recenti ritrovamenti archeologici, si organizzano visite guidate alla scoperta della città romana.

Salame
di cinghiale
e capocollo:
prima li assaggiate
poi li acquistate


Salame di cinghiale, salame tipico perugino capocollo nostrano, prosciutto nostrano, vini come il Montefalco Sagrantino Arquata, il Montefalco Rosso Arquata, il Sagrantino Passito di Arquata, si possono degustare e acquistare da:

Enoteca Properzio 2
piazza G. Matteotti 8/10,
06038 Spello
tel. 0742 301521 –
properzio@enoteche.it.

Le patate
rosse
si abbinano
al tartufo
nero


Ristorante la Cantina
via Cavour 2,
06038 Spello
tel. 0742 651775
cell. 339 1619624
info@lacantinadispello.com.

Il menu propone gnocchi di patate rosse di Colfiorito al tartufo nero, filetto di chianina certificata dei pascoli della Valnerina, piccione alla griglia, sformatino di patate al tartufo nero e insalata di raponzoli (radici bianche e tenerissime), frittata di uova al tartufo, cinghiale in tegame.

In quell’hotel
va in scena
la cultura
dell’accoglienza


Albergo del Teatro
via Giulia 24
tel. 0742/301140
06038 Spello
info@hoteldelteatro.it

L’hotel, situato nel centro storico del paese, dispone di 11 camere, un’ampia terrazza che si affaccia sulla vallata sottostante e dalla quale si può ammirare l’incantato paesaggio umbro.



Ufficio stampa Comune
via Garibaldi 9,
06038 Spello
tel 0742 300042
cell. 339 8524861
simona.fuso@libero.it
(chiedere di Simona Fuso).
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