PICCOLA GRANDE ITALIA / TOSCANA 1

DA SINALUNGA A SIENA

ALLA SCOPERTA DI SINALUNGA, ASCIANO,
MONTERONI D’ARBIA, CASTELNOVO BERARDENGA, SIENA


USCITA AUTOSTRADALE: Autostrada A1, casello autostradale di Valdichiana

Il viaggio alla scoperta dei piccoli grandi tesori dell’Italia fa tappa in Toscana e propone cinque possibili destinazioni: Sinalunga, con il suo Palazzo Pretorio del XIV secolo e la celebre nicchia con la gogna dove venivano esposti i condannati dal tribunale; Asciano, dove visitare il museo della pittura senese dell’800, ma anche dove acquistare il carciofo di Chiusure, il pecorino delle Crete Senesi, il tartufo, l’olio Dop terre di Siena, il miele, le confetture; il borgo medievale di Monteroni d’Arbia, dalle incantevoli architetture medievali come la Grancia, costruzione duecentesca fortificata adibita a fattoria, o il Molino, di epoca trecentesca, che conserva ancora oggi i tratti caratteristici della sua costruzione originale in travertino; Castelnuovo Berardenga, con il Castello di San Gusmé, una volta intitolato a San Cosma e Damiano, santi ai quali è ancora oggi dedicata la chiesa parrocchiale; e, dulcis in fundo, Siena, dove è possibile ammirare la bellissima Piazza del Campo che è, storicamente, la piazza principale della città, unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, celebre per ospitare due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, il Palio.

SINALUNGA, una splendida terrazza con vista sulla Valdichiana

Tra i monumenti più significativi di Sinalunga, oltre al Palazzo Pretorio che ancora conserva la gogna nella quale venivano esposti i condannati dal tribunale, ci sono sicuramente le chiese di Santa Maria delle Nevi (XVII sec.) e Santa Croce (XVII sec.); di Santa Lucia, nel X secolo luogo di riunione del Consiglio della Comunità che la tradizione chiama il Concionatorio. Di notevole interesse anche il centro storico, dove è eretta la Colonna degli Editti (1558) e Piazza Biancalana, il cuore delle strette vie che sfociano poi in via Spadaforte, un tempo camminamento delle mura. Da qui si gode uno splendido panorama sulla Valdichiana. Ai piedi della ripida discesa di via delle Fonti, da visitare la Fonte del Castagno (1265), unica fonte dell’antico castello medioevale.
E, ancora, una visita meritano il Convento di San Bernardino (XV sec.) costruito sul colle di Poggio Baldino, che conserva bellissime tavole di Guiduccio Cozzarelli e Benvenuto di Giovanni, nel 2000 meta Giubilare.

A settembre
i rioni
si sfidano
nella pigiatura
del vino


Festa dell’uva e del vino

Dove: Sinalunga, centro storico.
Quando: primo fine settimana di settembre.
Cosa offre: esposizione e degustazione di vino e prodotti tipici, riproposizione in chiave di gara tra i rioni del paese della pigiatura dell’uva.

Un percorso alla scoperta dei borghi
e dei loro sapori


Dove: Pieve di Sinalunga.
Quando: penultima domenica di novembre.
Cosa offre: esposizione e degustazione di prodotti tipici locali, degustazione olio nuovo,
percorso enogastronomico, animazioni per bambini.

Per i carnivori
è impossibile resistere
al fascino
della chianina


Per chi ama acquistare i prodotti tipici, Sinalunga primeggia per il vino, l’olio e la carne chianina, che possono essere acquistati da:

Vecchia cantina di Montepulciano Soc Coop Arl
via Voltella 4,
53048 Sinalunga
tel 0577 636195
info@vecchiacantina.com.

L’arte ha
una delle sue
espressioni
più grandi
nelle ceramiche
e nelle porcellane


L’artigianato propone invece bellissime terracotte, ceramiche artistiche e oggetti d’antiquariato che possono essere acquistati da:

Garden Service srl
Località Carpineta 40, 53048 Sinalunga
tel 0577 660283;

Benocci Maurizio Terracotta
via Nazario Sauro, 19
frazione Bettolle
53048 Sinalunga
tel 0577 632071
terracottastudio@benocci.com.

Meglio
le tagliatelle
al sugo
di coniglio
o una ribollita?


Ristorante Santorotto
via Trento 173
53048 Sinalunga
tel 0577 678608
santorotto@sangiustino.com.
Il menu prevede tagliatelle al sugo di coniglio, ribollita e carni toscane.

In quell’albergo
ogni camera
ha uno stile diverso


Hotel San Giustino di Banella Marzia & C
via dei Frati 171
53048 Sinalunga
tel 0577 630414
info@sangiustino.com.
Dispone di camere arredate in stile diverso, suite e junior suite moderne ed eleganti, piscina, idromassaggio e internet point.



Comune di Sinalunga
piazza Garibaldi 43,
53048 Sinalunga
tel 0577 635244
(chiedere della signora Damiana Pari)
damiana.pari
@comune.sinalunga.si.it






ASCIANO
mette in mostra
l’arte sacra
e la pittura senese


Ad Asciano si possono ammirare due dei più interessanti musei della Fondazione Mussale: il museo archeologico e di arte sacra e il museo della pittura senese dell’800 Amos Cassioli. Senza dimenticare le chiese di San Francesco, di Sant’Agostino e di San Polito, Palazzo Tolomei e la Piazza del Grano senese o Casa Corboli.

Al mercatino
delle crete
ci sono anche
vimini, ferro,
rame…


Dove: Asciano.
Quando: tutto il mese di settembre.
Cosa offre: sulle bancarelle si possono acquistare prodotti agroalimentari, anche di produzione biologica, prodotti artigianali in vimini, in ferro battuto, in rame e terracotta.

Il carciofo di Chiusure apre nuovi orizzonti
al palato


Per chi ama regalare (o regalarsi) prodotti alimentari, il celebre carciofo di Chiusure, ma anche il pecorino delle Crete Senesi, il tartufo, l’olio Dop terre di Siena, il miele, le confetture possono essere acquistate da:

Centro spesa Srl
via Mameli, 8
53041 Asciano
tel 0577 718172.

Terra Nostra Alimentari
e Prodotti tipici

corso Matteotti, 23
53041 Asciano
tel 333 1941712.

Dagli antichi
forni escono
bellissimi
oggetti
d’artigianato
locale


L’artigianato offre invece ferro battuto, terracotte, ceramiche e rame da acquistare presso

Il Forno delle Crete Senesi
piazza Garibaldi, 5
53041 Asciano
tel 0577 718558.
ilfornodellecrete@gmail.com

Vellutata
di ceci
con gamberi
e tagliolini
al tartufo
sono
di rara bontà


Ristorante La Pievina
località Pievina,
53041 Asciano
tel 0577 718368
osterialapievina@gmail.com.
Il menu propone risotto alla pescatora, fagottini di aragosta, vellutata di ceci con gamberi, ribollita, tagliolini al tartufo accompagnati con un Brunello di Montalcino.

Scegliete una camera con vista sui tesori dell’archeologia

Hotel La Pace
via Roma, 14
53041 Asciano
tel 0577 718629
info@bersagliere.net

Dispone di giardino, piscina, garage con camere con vista panoramica.



Ufficio turistico Asciano
via delle Fonti
53041 Asciano
tel 0577 718811
info@asciano@libero.it.






MONTERONI D’ARBIA,
le torri d’avvistamento proteggevano l’antico borgo medievale


Il territorio di Monteroni d’Arbia è costellato di incantevoli architetture medievali di notevole pregio artistico e culturale, tra le quali spiccano la Grancia, costruzione duecentesca fortificata adibita a fattoria, e il Molino, di costruzione trecentesca, che conserva ancora oggi i tratti caratteristici della sua costruzione originale in travertino. Il borgo medievale appare ancora oggi circondato dalla sua antica cortina di mura fortificate, munita di torri d’avvistamento, entro la quale si sviluppa il centro storico della città raccolto intorno a una piazza principale di forma triangolare. Tra gli edifici religiosi più significativi, occupa un posto di rilievo la Pieve di Corsano, costruita nel secolo XI e intitolata a San Giovanni Battista.

Il fascino delle crete senesi
fra musica
balli e teatro


Dove: Monteroni d’Arbia in piazza della Resistenza.
Quando: metà agosto.
Cosa offre: appuntamenti con artisti di fama internazionale che integrano la musica dal vivo con le arti circensi, teatro e musica. Il tutto negli incantevoli scenari offerti da questo spaccato unico della provincia senese.

I caprini stagionati
si sposano
con un bicchiere
di ottimo rosso


Squisiti caprini stagionati da gustare con un buon vino, da acquistare da:

La Bottega alimentari
via Borgo di Tressa 593,
53014 Monteroni d’Arbia
tel 0577 373114.

Dopo i pici
all’aglione
la celebre carne
alla brace


Ristorante Villa Petroni
località Villa Petroni
53014 Monteroni d’Arbia
tel 0577 1916326
info@villapetroni.com
www.villapetroni.com.

Il menu propone ribollita, pici all’aglione, panzanelle, bistecca alla fiorentina, carne alla brace e vino rosso.

Il borgo medievale concilia il sonno proponendo palestra
e solarium


Hotel More di Cuna
via Cassia Nord, 144
53014 Monteroni d’Arbia
tel 0577 385166
info@moredicuna.it.

Dispone di personale multilingua, terrazza, ampio giardino, internet point. Sono accettati animali domestici.

Monteroni d’Arbia Hotel 1000 Miglia
via Cassia Sud, 654A
53014 Monteroni d’Arbia
tel 0577 372227
info@hotelmillemiglia.it

Dispone di terrazza, solarium, centro fitness, internet point



Comune di Monteroni d’Arbia
via Roma 87,
53014 Monteroni d’Arbia
tel 0577 2511
cell 3489016594 (chiedere della signora Marzi)
marzib@comune
@monteronidarbia.si.it
vittori.comune
@monteronidarbia.si.it
granchim.comune
@monteronidarbia.si.it






CASTELNUOVO BERARDENGA,
il castello
di San Gusmé
“assediato”
da Villa Saracini


Percorrendo la strada che dal centro di Castelnuovo Berardenga conduce al Castello di Brolio si incontra il Castello di San Gusmè. Il nome di questo castello era in origine San Cosma e Damiano, santi ai quali è ancora oggi dedicata la chiesa parrocchiale. La Villa Chigi Saracini, progettata agli inizi del XIX secolo dal proprietario Galgano Saracini, è all’ingresso dell’abitato di Castelnuovo Berardenga. La sua realizzazione portò uno stravolgimento all’assetto urbanistico del paese, con l’abbattimento della cinta muraria del castello, sostituita da un muro di contenimento. La Villa di Geggiano, di proprietà della famiglia Bianchi Bandinelli fin dalla prima metà del XVI secolo, era originariamente un casolare che venne trasformato nel 1768 in una grande villa con cappella e giardino, in occasione del matrimonio di Anton Domenico Bianchi Bandinelli con Cecilia Chigi.

L’olio novo
è un’arte
che va vista
ascoltata
e assaporata


Dove: Pianella.
Quando: metà novembre.
Cosa offre: la festa si sviluppa tra incontri e dibattiti, intrattenimenti, manifestazioni enogastronomiche ed eventi artistici (attesissima l’Arena Letteraria Uliverso).

I salumi di grigio senese in realtà racchiudono tutti
i colori del sapore


Olio extravergine d’oliva, chianina, salumi di grigio senese, carciofo di Chiusure, pecorino delle crete senesi sono accuratamente selezionati da:

La Bottega di Beppe di Santoro Giuseppe
via Fiorita 40,
53019 Castelnuovo Berardenga.
tel 0577 355438

Impossibile scegliere fra i salumi di Cinta senese, i pici
e la carne chianina


La Taverna di Vagliagli
frazione Vagliagli
53019 Castelnuovo Berardenga
tel 0577 322532.
latavernadivagliagli@libero.it
Il menu propone crostini senesi, cacciagione, ravioli fatti a mano, carni alla brace, salumi, pici e carne chianina e vini locali.

Campi da tennis
ed equitazione
aiutano
a conciliare
il sonno


Resorts Villacurina
Strada Provinciale 62,
53019 Castelnuovo Berardenga
tel 0577 355630
info@villacurinaresorts.com
www.villacurina.it.
Dispone di piscina, campo da tennis, palestra ed è possibile praticare l’equitazione.

Ufficio Turistico
piazza Giacomo Matteotti, 11 53019 Castelnuovo Berardenga
tel 0577 355500.
fax 0577 352684
turismocastelnuovo@libero.it
www.comune.castelnuovo-berardenga.si.it






SIENA,
piazza del Campo
è la perla
con la conchiglia


Piazza del Campo è, storicamente, la piazza principale della città di Siena. Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità architettonica e per essere il luogo in cui due volte l’anno si svolgono i due Palii. Impossibile, poi, lasciare Siena senza aver visto il Sunto, la gigantesca campana (pesa 6.760 chili e proprio a causa della sua mole venne installata sopra la cella campanaria dove la vediamo oggi) sul campanone della torre; la Cappella di Piazza che sorge ai piedi della Torre del Mangia in piazza del Campo, edificata nel 1352 per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo dalla peste nera che aveva colpito la città nel 1348; la cattedrale di Santa Maria Assunta conosciuta anche come il duomo di Siena, in stile romanico-gotico; il Battistero di San Giovanni; la Basilica di San Domenico e quella di San Francesco; la Pinacoteca Nazionale con una delle più grandi collezioni di dipinti a fondo oro del Trecento e Quattrocento senese al mondo.

Il Palio, un evento
unico e non solo
per le contrade


Quando: si corre due volte l’anno: il 16 agosto, giorno successivo all’antica ricorrenza dell’ Assunta, e il 2 luglio, ricorrenza della Madonna di Provenzano.
Cosa offre: nonostante siano numerose le attività che si svolgono all’interno di ogni Contrada, l’organizzazione del Palio resta la principale, in quanto quest’ultimo non consiste semplicemente in due corse annuali: ogni volta la festa vera e propria si snoda in quattro giorni intensi, ricchi di vari appuntamenti, la cui preparazione dura tutto l’anno. Le dirigenze, sin dall’inverno, curano le strategie tenendo i contatti con i fantini e i proprietari di cavalli. Questi ultimi preparano i soggetti che correranno in piazza, sia facendo correre loro altri Palii minori (la cosiddetta provincia) sia portandoli alle corse di addestramento organizzate dal Comune in primavera. Si entra pienamente nel clima del Palio a fine maggio, con l’estrazione a sorte delle 3 contrade che affiancheranno le 7 che corrono di diritto: con il quadro delle contrade delineato per intero si può iniziare a parlare davvero di “monte” (ingaggio dei fantini) e di “partiti” (patti segreti per la vittoria). Il complesso meccanismo della festa raggiunge il suo compimento con lo scoppio di un mortaretto che annuncia l’uscita dei cavalli dall’Entrone. A ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si procede all’avvicinamento verso la “mossa”, ossia il punto dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi cavalli e fantini. L’ordine di entrata è stabilito dalla sorte. Prima della gara vera e propria vengono effettuate 6 prove, tre la mattina alle 9 e tre la sera alle 19.45 (19.30 per agosto). L’ultima delle prove di sera è chiamata Prova Generale mentre l’ultima prova in assoluto – corsa la mattina del Palio – è detta Provaccia. La corsa del Palio consiste in tre giri della Piazza del Campo, in una pista di tufo tracciata nell’anello sovrastante la conchiglia. Vince la Contrada il cui cavallo, con o senza fantino, compie per primo i tre giri. La Contrada vincitrice riceve il Palio, o Drappellone, che resterà per sempre conservato nel suo museo.

Panforte, Panpepato
e Ricciarelli rendono
più dolce la gita


Fra i dolci tipici spiccano il celebre Panforte (Panforte nero o Panpepato, Panforte al cioccolato, Panforte bianco, Panforte fiorito), i Ricciarelli, il pan co’ santi, le copate e i berricuocoli. I vini prodotti in tutta la provincia sono celebrati in tutto il mondo: Chianti, Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Chianti Superiore, da acquistare alla

Pizzicheria Gastronomia La Dama
viale Cavour, 154 53100 Siena
tel 0577 44398

Il tempo
s’è fermato
nei laboratori
di ceramisti,
scultori
e pellettieri


A Siena e nei paesi che la circondano ci sono molti negozi di artigianato tradizionale di alta qualità. Antichi laboratori artigianali, dove lavorano tessitori, ceramisti, pellettieri e scultori, offrono prodotti elaborati con tecniche che si tramandano di generazione in generazione fin dai tempi antichi. Molto spesso l’artigianato di questi laboratori è legato al Palio; le campane di Santa Maria sono un portafortuna dipinto con i colori di una contrada, regalate solitamente dagli abitanti di Siena. In vendita da:

Vetrate Artistiche Toscane
via della Galluzza 5,
53100 Siena
tel 0577 48033
information@glassisland.com

Quei sapori sembrano provenire dal lontano Medioevo

Tra le specialità più conosciute ci sono i pici, una specie di grossi spaghetti fatti a mano, originari della zona della val d’Orcia e della val di Chiana e di solito conditi con sugo di carne o all’aglione. Famosa anche la ribollita, una zuppa di verdure e fagioli servita su fette di pane bruschettato e agliato, il cui ingrediente “principe” è l’invernale cavolo nero. La ribollita è chiamata così perché è riscaldata più volte migliorando il suo sapore. Per quanto riguarda i secondi gli arrosti misti tipicamente includono salsicce, costoleccio di maiale, lombo di vitello o di manzo, mentre la cacciagione include tutte le specie locali, sia in umido sia alla griglia, primo fra tutti il cinghiale diffuso in tutta la provincia ma tipico della zona di Monticiano.

Ristorante Il Campo
piazza Il Campo 50,
53100 Siena
tel 0577 280725
ristoranteilcampo@hotmail.it.
Il menu propone fettunta di pane toscano, la grande bruschetta di mozzarella di bufala e tonno, carpaccio di filetto di manzo, tagliere di salumi toscani, cippollette ripiene di pecorino e sformato di pecorino

Ristorante Gallo Nero
via del Porrione 65,
53100 Siena
tel 0577 284356
info@gallonero.it
www.ilgallonero.it.
Il menu propone crostone di lardo caldo, pecorino toscano fresco, pici al ragu, stracotto al Chianti, il tutto immerso in una cornice medievale.

Appena scesi
dal letto
vi trovate
a due passi
dai monumenti


Hotel Athena
via Mascagni 55,
53100 Siena
tel 0577 286313
info@athena.com
www.hotelathena.com.
Dispone di sala convegni che contiene fino a 80 persone munita di schermo gigante e proiettore con una terrazza che si affaccia sui più bei monumenti di Siena.

Hotel Duomo
via di Stalloreggi 38,
53100 Siena
tel 0577 289088,
booking@hotelduomo.it
www.hotelduomo.it.
Dispone di solarium e terrazzo ed é nel centro storico vicinissimo ai principali monumenti di Siena.


Vacanze senesi
viale Curtano 7
53100 Siena
tel 0577 45900
grusso@vacanzesenesi.it
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