Città senza auto? L’Europa ci prova: Oslo, Helsinki e Amburgo in prima fila

Via le auto dalle città. Anche in Italia non mancano i tentativi, il più noto è quello di Milano con l’Area C. Altre città dalle dimensioni più contenute hanno allargato la loro Ztl, ma in Europa c’è chi ha preso la cosa ancora più sul serio. Oslo, capitale della Norvegia, ha fatto una scommessa: via tutte le auto private entro il 2019. E ha investito su chilometri e chilometri di piste ciclabili. Ancora più a Nord, la capitale finlandese Helsinki si è presa un po’ più di tempo, fino al 2025. Continua a leggere

L’autovelox? Ecco i trucchi per fregarlo: vernici, fango, targhe taroccate…

Sono i professionisti dell’inganno, quelli che se ne fregano di tutor, autovelox, telecamere delle Ztl. Con i loro trucchi superano i limiti di velocità ed entrano nelle zone in cui non potrebbero circolare. Spesso la fanno franca, ma quando vengono beccati sono guai seri. Il campionario dei furbetti è davvero ricco e lo svela Il Giornale che pubblica anche delle foto scattate dalla Polstrada di Genova (clicca qui).  Continua a leggere

Troppi pericoli sulle strade: i cittadini di Milano, Roma e Napoli vogliono più Ztl

Servono nuovi spazi pedonali, più severità verso l’indisciplina, maggiore attenzione verso i mezzi alternativi alle quattro ruote, un’efficace rete di trasporto pubblico. Insomma, solo una diversa concezione dell’abitare la città potrà migliorare le abitudini collettive e rendere le strade un luogo più sicuro. Sono queste alcune delle indicazioni emerse da un sondaggio commissionato dalla Fondazione Luigi Guccione Onlus a Ipr Marketing, che ha intervistato i cittadini di Milano, Roma e Napoli. Cittadini che vogliono una città diversa, con spazi a misura di pedone. Continua a leggere

Assicurazioni auto, per trovare chi non le paga si useranno autovelox, tutor e ztl

Non serviranno solo per scoprire chi corre troppo o chi accede nelle zone a traffico limitato senza autorizzazione. Dal primo gennaio del 2012, infatti, i dispositivi automatici per il controllo della velocità, come autovelox e tutor, o quelli per controllare il traffico (ztl) avranno anche un’altra funzione: quella di scoprire se i veicoli esaminati sono coperti dalla polizza assicurativa. Il tutto grazie a una modifica al Codice della strada introdotta dalla Legge di Stabilità. In pratica,  i dati e le targhe rilevati dai dispositivi automatici verranno incrociati con i data base delle compagnie assicurative e la ‘fotografia’ scattata da tali dispositivi varrà come mezzo di prova.  Continua a leggere

Parcheggi liberi, deviazioni, ztl: una scatola nera ci aiuterà?

Si chiama Hello car e, nonostante il nome inglese, è un prodotto nato in Toscana che vuole semplificare la vita a chi guida. Altamente tecnologico, Hello car è una scatola nera intelligente che si propone di fluidificare il traffico e rendere più efficiente la gestione dei parcheggi, delle Ztl, dei permessi speciali, con evidenti vantaggi per cittadini e amministrazioni, oltre a fornire preziose informazioni agli enti locali sui flussi di mobilità. Continua a leggere

Ztl come trappole, a Vicenza un automobilista ha preso 121 multe

Le telecamere che sorvegliano le zone a traffico limitato sono lo spauracchio di tutti gli automobilisti. In molti si sono visti recapitare a casa una contravvenzione per essere entrati con il proprio veicolo all’interno di una strada o di una corsia riservata a speciali categorie. Talvolta le ztl sono dei veri e propri trabocchetti, altre volte si spera che a quell’ora e in quel giorno le telecamere siano spente. A questo evidentemente aveva pensato un uomo di 35 anni residente in Veneto, che nella città di Vicenza era riuscito a passare per ben 121 volte sotto le telecamere della ztl senza evidentemente averne il diritto, visto che si è visto recapitare a casa una multa di ben 9mila euro. Continua a leggere

Tra Anci e Consulta un accordo per la distribuzione urbana delle merci

Un aiuto concreto ai Comuni per la gestione del traffico merci nelle aree cittadine. È quello che arriva con la firma tra l’Anci, l’associazione che rappresenta i Comuni italiani, e la Consulta per l’autotrasporto e la logistica presieduta dal sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, di un protocollo per la costituzione di un centro di consulenza gratuito per le amministrazioni comunali. L’idea è quella di aiutare i Comuni a trovare le decisioni migliori sulla mobilità urbana, coinvolgendo autotrasportatori, commmercianti e committenti. Continua a leggere

Como, artigiani e commercianti contro l’Ecopass in centro storico

Arriva una nuova tassa per i mezzi commerciali diretti nel centro storico di Como. La pagheranno i proprietari di veicoli di peso superiore ai 50 quintali. Una stazza che dovrebbe escludere dal pagamento i classici furgoni di piccole e medie dimensioni, mentre non avrebbero scampo i camion che peraltro sempre più frequentemente attraversano le anguste vie della città murata. “Con i proventi potremo finanziare i costosissimi lavori di sistemazione della pavimentazione storica del centro, in alcuni punti distrutta proprio dai mezzi pesanti”, ha spiegato il sindaco Bruni aggiungendo che nel documento verranno inseriti “vantaggi per i mezzi ecologici, in modo da favorirne l’utilizzo da parte di corrieri e fornitori degli esercizi compresi nella Ztl, la zona a traffico limitato”. Così, forse, potrà decollare anche il servizio “Merci in centro” della Como servizi urbani, ora al palo. Continua a leggere

ll black carbon peggio delle Pm10,
provoca asma e tumore

La riduzione del traffico veicolare è decisiva per diminuire le esposizioni tossiche. Non solo alle Pm10, ma anche al black carbon, un inquinante indicato come fattore di rischio per asma e tumore del polmone. Le numerose evidenze dalla letteratura scientifica sui rischi per la salute da inquinamento da traffico sono state recentemente sottoposte a un’attenta valutazione da un gruppo internazionale di esperti riuniti sotto l’egida dell’Health Effects Institute. Continua a leggere

Firenze, ecco l’idea antismog:
i turisti portati in giro sui risciò

Servono nuove forme di mobilità sostenibile per ridurre lo smog in città e accompagnare i turisti alla scoperta delle innumerevoli meraviglie di Firenze? La giunta fiorentina rispolvera i risciò. Il celebre mezzo di trasporto a trazione umana potrà infatti circolare nel centro del capoluogo toscano grazie a una delibera approvata nei giorni scorsi da Palazzo Vecchio. Continua a leggere