Quando guidi, guida e basta: lo smartphone non si spegne mai. E i morti tornano a crescere

“Quando guidi, guida e basta”. È un messaggio chiaro, semplice, ma decisamente attuale, quello scelto per la nuova campagna per la sicurezza stradale 2018 promossa da Anas (Gruppo Fs Italiane) in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato per sensibilizzare chi guida a essere prudente e concentrato mentre è al volante. La guardia, infatti, va tenuta molto alta, visto che, secondo i dati Istat, il numero delle vittime sulla strada nel 2017 è tornato a crescere. E l’uso dello smartphone mentre si guida è in continua crescita. Continua a leggere

La giornata in ricordo delle vittime della strada diventa realtà: “Legge dall’alto valore morale”

In Italia ci sarà una giornata in ricordo delle vittime della strada. Lo ha annunciato il deputato del Pd Emiliano Minnucci, primo firmatario della proposta di legge sull’istituzione della Giornata in memoria delle vittime della strada approvata mercoledì in Commissione Trasporti. “Dopo l’approvazione della legge sull’omicidio stradale”, ha spiegato Minnucci, mercoledì “è stata un’altra giornata che potrebbe valere un’intera legislatura: in sede legislativa abbiamo approvato la proposta di legge sulla Giornata in ricordo delle vittime della strada. Un risultato importante che risponde all’esigenza di dare sostegno alla sicurezza stradale sensibilizzando l’attenzione dei cittadini soprattutto sul piano educativo e, dunque, della prevenzione”. Continua a leggere

Ergastolo della patente, Zaia indignato: “È una barzelletta che non fa ridere”

“Il reato di omicidio stradale, atteso da anni e ancora incredibilmente in pensatoio, perde per strada una sua parte fondamentale come l’ergastolo della patente, unica vera garanzia di non reiterazione del reato, deterrente ancor più del carcere, da dove una scappatoia per uscire si trova sempre. È una barzelletta che non fa ridere”. Lo dice, “con rammarico pari all’indignazione”, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando il deposito in Commissione Giustizia del Senato del disegno di legge sull’omicidio stradale, dal quale è scomparsa la previsione della sanzione più severa, quella che prevedeva per i condannati di non poter guidare mai più. Continua a leggere

Cinquemila morti sulle strade, ogni anno in Italia viene cancellato un paese

Cinquemila persone cancellate ogni anno dalla vita a causa di incidenti stradali in Italia, un paese intero. Sono 300mila i feriti e oltre 20mila i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40 per cento in dieci anni questi numeri. “A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada”, afferma l’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus. Continua a leggere

Dimezzati i morti sulle strade. Ancora troppe vittime in Valle d’Aosta ed Emilia

In poco più di dieci anni i morti per incidenti stradali sono quasi dimezzati. Come certifica il rapporto Istat “Noi Italia”, tra il 2001 e il 2012 le vittime sono diminuite del 48,5 per cento. Nello stesso periodo sono calati anche gli incidenti (29,0 per cento) e i feriti (29,1 per cento). Nel 2012 sono morte sulle strade 60,1 persone ogni milione di abitanti. Il dato è superiore alla media europea (54,9). Continua a leggere

Omicidio stradale, i familiari delle vittime chiedono pene più severe

Trentamila firme per sostenere la proposta di legge dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada raccolte per chiedere l’inasprimento delle pene nei casi di omicidio stradale senza istituire una figura autonoma di reato. Sono quelle che la presidente dell’associazione, Giuseppa Cassaniti, ha consegnato nei giorni scorsi al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. L’associazione chiede di aumentare le pene non solo a chi guida ubriaco o drogato, ma anche a chi passa con il rosso da almeno due secondi o chi effettua sorpassi azzardati. Continua a leggere

Morire di distrazione. Sono 10 le vittime di incidenti ogni giorno sulle strade

Ogni giorno sulle strade italiane ci sono 512 incidenti con 10 morti e 725 feriti. Il dato emerge dall’ultimo Rapporto Aci-Istat che evidenzia comunque una diminuzione degli incidenti stradali nel nostro Paese. Nel 2012, spiega l’Aci, sono stati registrati 186.726 sinistri con lesioni a persone (-9,2 per cento rispetto all’anno precedente), che hanno causato 3.653 morti (-5,4 per cento) e 264.716 feriti (-9.3 per cento).  Continua a leggere

India pericolosa, nel Paese asiatico il 10 per cento degli incidenti mortali del mondo

È l’India il Paese più pericolo del mondo. Pur disponendo solamente dell’1 per cento del parco auto mondiale, il Paese asiatico è teatro del 10 per cento degli incidenti automobilistici mortali che avvengono in tutto il mondo. I dati sono stati diffusi dal quotidiano The Times of India, che riporta i risultati di una conferenza internazionale svoltasi a Wellington, in Nuova Zelanda. Continua a leggere

Stop ai pirati della strada: una mail e due numeri di telefono per le segnalazioni

L’obiettivo è quello di contribuire a ridurre la pirateria stradale. Per questo in quattro città italiane (Firenze, Forlì, Milano e Roma) è stata lanciata un’iniziativa per segnalare i pirati della strada. Il piano prevede una campagna di sensibilizzazione con la distribuzione capillare di materiale informativo sulla pirateria e su come contrastarla, oltre alla istituzione di una mail (pirateriastradale@asaps.it) e due numeri telefonici (0543-704015 e 346 7553350) in grado di raccogliere indicazioni dai testimoni e fornire consigli ai cittadini coinvolti in un episodio di pirateria. Continua a leggere

È la giornata mondiale delle vittime della strada, ricordiamole con una nuova legge

Sulle nostre strade ogni due ore muore una persona a causa di un incidente stradale. Una strage quotidiana che rappresenta il più grande tributo di sangue che il nostro Paese paga in tempo di pace, una tragedia che pesa su migliaia di famiglie con 4.090 morti e oltre 20mila invalidi permanenti gravi solo nel 2010. Questa giornata deve rappresentare un momento di riflessione e ci deve spingere a combattere la battaglia contro la piaga sociale rappresentata dall’incidentalità stradale». A ricordarlo sono stati il presidente della Fondazione Ania, Sandro Salvati, e il segretario generale Umberto Guidoni,  in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, indetta dall’Onu per domenica 20 novembre.  Continua a leggere