Costi d’esercizio dell’autotrasporto, il Governo torni a pubblicare i valori di riferimento

Il Ministero dei Trasporti deve tornare immediatamente a pubblicare i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’autotrasporto, nella prima dettagliata versione in vigore nel 2015, per garantire necessari livelli di sicurezza della circolazione stradale, regolarità e trasparenza nei servizi di trasporto”. A chiederlo a gran voce è la presidenza di Unatras che si è rivolta al Governo e al ministro dei Trasporti in carica, seppur uscenti, perché si adoperino prontamente la ripubblicazione, definita dai vertici di Unatras “un primo passo indispensabile per il settore”. Continua a leggere

I trasportatori aspettano il Governo alla resa dei conti. Che purtroppo troppo spesso non tornano

Ci sono decisioni che non si vorrebbe mai prendere ma che si è costretti ad adottare. È accaduto di doverlo fare a Unatras, associazione che raggruppa oltre alle federazioni aderenti a Conftrasporto anche le rappresentanze dell’artigianato che compongono Rete Imprese Italia,  obbligata ancora una volta, purtroppo, ad assumere iniziative di denuncia nei confronti di chi non perde occasione per sconfessare dati sui quali ogni anno si costruisce un’intesa con il settore. I dati sono quelli delle risorse per le spese non documentabili  per le imprese artigiane. Un fatto appariva incontestabile: i destinatari della misura sono diminuiti. Bastava guardare i numeri forniti dal  Comitato centrale dell’Albo dell’autotrasporto per comprendere come le imprese  monoveicolari si fossero ridotte. Continua a leggere

Il fermo dei Tir? Il peggior finale per una storia che il Governo non ha saputo riscrivere…

Certe storie sembrano destinate ad avere il peggior epilogo. Una conseguenza inevitabile quando nessuno interviene per modificarlo, nonostante probabilmente sia consapevole che quel finale sarà negativo per tutti. La decisione del fermo dei servizi deciso dall’esecutivo di Unatras, che verrà attuato secondo le modalità da definirsi nel Comitato di presidenza e che dovrà tener conto delle regole che il codice di autoregolamentazione, era il peggior finale che il Paese potesse aspettarsi, ma appare ormai inevitabile di fronte al silenzio di chi avrebbe potuto intervenire e invece non l’ha fatto. O, almeno, non come avrebbe dovuto. Dopo le manifestazioni di sensibilizzazione tenutesi in molte regioni sabato 18 marzo nessun cenno è infatti arrivato dal Governo.

Continua a leggere

Protesta dei Tir, sotto accusa le associazioni “che non hanno saputo o voluto fare nulla”

C’è chi per tutelare il mondo dell’autotrasporto merci fa molto e chi fa poco o addirittura nulla. E la giornata di mobilitazione nazionale indetta da Unatras il 18 marzo, preludio di uno sciopero nazionale del settore che appare ormai difficilissimo se non addirittura impossibile evitare, ne è stata la conferma, con città dove decine o addirittura centinaia di Tir hanno sfilato e dove sono stati organizzati sit in e dibattiti, e altre dove non è successo niente. A denunciarlo, con una lettera aperta inviata alla redazione di stradafacendo.tgcom24, è un esponente del mondo dell’autotrasporto.  Continua a leggere

Sarà il Governo a decidere se i Tir fermeranno la protesta oppure fermeranno il Paese

In alcune città colonne di Tir hanno sfilato tanto lentamente quanto ordinatamente scortati dalle forze dell’ordine; in altre rappresentanti delle associazioni di categoria hanno organizzato sit-in ma anche dibattiti; a Venezia gli autotrasportatori hanno addirittura caricato  un autotreno su una chiatta che ha solcato la laguna fino ad approdare in piazza San Marco. Sono alcune “istantanee” della giornata di mobilitazione generale dell’autotrasporto indetta da Unatras sabato 18 marzo contro uno sconcertante immobilismo del Governo che rischia di rendere immobile (perché morto stecchito) un lavoro per natura sempre in movimento.  Continua a leggere

Autotrasporto ancora senza risposte. Unatras: “Sul tavolo questioni vitali per il nostro futuro”

Le inefficienze delle motorizzazioni dovute alle carenze di organico; l’emanazione del decreto del Ministero del Lavoro, per l’applicazione della normativa sui distacchi e le somministrazioni transnazionali alle operazioni di cabotaggio eseguite in Italia da vettori esteri; l’attivazione della decontribuzione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 per le imprese che effettuano trasporti internazionali; l’implementazione della normativa sui tempi di pagamento. Sono queste “le questioni vitali per il futuro dell’autotrasporto”, spiega l’Unatras in un comunicato, che da mesi sono “ancora in attesa di una risposta”.

Continua a leggere

La battaglia navale dei traghetti. Russo: “Rivedere il sistema delle agevolazioni”

Autostrade del mare. Un tema che, in vista dell’estate, si preannuncia sempre caldissimo. Quest’anno, in particolare, rischia di risultare addirittura bollente, sull’onda del caso scoppiato sulla politica di aiuti economici alle compagnie di navigazione italiane, alimentato da violente polemiche. Un caso che vede contrapporsi, come in una vera e propria battaglia navale, due schieramenti: da una parte chi chiede che le agevolazioni vengano destinate a premiare esclusivamente le compagnie che salvaguardano e incrementano l’occupazione dei marittimi comunitari e in particolare degli italiani; dall’altra chi vuole aiuti “a pioggia” per tutti. Un caso “riassunto” a Trasporto Commerciale da Pasquale Russo, segretario nazionale di Unatras. Continua a leggere

Autotrasporto, dal Governo un altro “carico” di promesse non mantenute?

Sono trascorsi ormai più di quattro mesi dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Governo e rappresentanti del trasporto merci che prevede incentivi per favorire l’utilizzo delle Autostrade del mare e del trasporto combinato su rotaia, ma la tanto promessa accelerazione dell’interconnessione, garantita proprio attraverso incentivi come il mare bonus e il treno-Tir, non c’è stata. Peggio, non si è proprio mosso nulla. Nessuna traccia delle risorse economiche promesse alle imprese che hanno accettato una riduzione della compensazione dell’accisa, escludendo gli automezzi a motorizzazione Euro 1 e 2, proprio per determinare la possibilità di trasferire risorse per altre iniziative; e nessuna notizia neppure sul fronte del benestare preventivo dalle Autorità comunitarie. Continua a leggere

Non fermate i Tir il venerdì, Unatras e Anita chiedono meno divieti di circolazione

L’Italia deve ripartire, le imprese devono recuperare produttività. Per questo i camion non possono stare fermi. In una nota, Anita e Unatras sottolineano “ancora una volta l’importanza che riveste il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti per il 2016 che può rappresentare un’occasione unica al fine di rilanciare la produttività e la competitività delle imprese del settore autotrasporto e logistica e che può, altresì, dare impulso allo sviluppo economico dell’intero Paese”. Le associazioni di categoria chiedono di eliminare dal calendario dei divieti “tutti i venerdì, con particolare riferimento a quello del 29 luglio”.

Continua a leggere

Delusione Delrio: l’autotrasporto chiede misure immediate o sarà il fermo dei Tir

“Le mancate risposte alle tante questioni aperte hanno determinato un forte malcontento della categoria che, perdurando l’attuale situazione di incertezza, genererà sicuramente lo stato di agitazione dell’autotrasporto italiano”. Poche parole, ma sufficienti per far comprendere al Governo che decine di migliaia di autotrasportatori italiani hanno un piede appoggiato sull’acceleratore della protesta e che senza provvedimenti tanto rapidi quanto soddisfacenti sono pronti a schiacciare a tavoletta. A scriverle sono i rappresentanti di Unatras, l’unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, che in un comunicato diffuso al termine di un’ennesima caldissima (e non solo per la temperatura) riunione hanno valutato all’unanimità in maniera insoddisfacente “l’andamento del confronto con il Governo.  Continua a leggere