Nessun aumento delle accise sul gasolio: l’appello dell’autotrasporto accolto dal ministro

“Negli ultimi confronti avuti, Confartigianato Trasporti ha dimostrato con dati oggettivi i motivi per cui era assurdo, oltre che controproducente per l’economia italiana, portare avanti l’aumento delle accise sul gasolio che avrebbe pesato sui costi del trasporto, da un lato aggravando il gap di competitività con gli operatori esteri e dall’altro incidendo sull’aumento dei beni al consumo e rischiando così di compromettere la già debole domanda interna. Oggi il comparto dell’autotrasporto apprezza il no deciso del ministro dei Trasporti Paola De Micheli a qualsiasi ipotesi di aumento delle accise sui carburanti”.  Così il presidente di Confartigianato trasporti e Unatras, Amedeo Genedani, ha commentato le  dichiarazioni con le quali Paola De Micheli ha  confermato che non sono previsti interventi in termini negativi rispetto al tema delle accise Continua a leggere

Fermo dei Tir, c’è una sola strada per fermarlo. Ma c’è ancora tempo per percorrerla? 

Era fin troppo facile prevedere che senza un intervento risolutivo e immediato nel mondo dell’autotrasporto, letteralmente “travolto” da mesi da un carico di problemi irrisolti, si sarebbe avviata una fase di non facile gestione per tutti. Cosa che si è puntualmente verificata con l’annuncio di un fermo nazionale da parte di Unatras che ha spinto il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli a convocare per il 14 novembre le federazioni dell’autotrasporto. La classica azione che, nel gergo calcistico, veniva definita “in zona Cesarini”, a partita ormai  quasi scaduta, quando ormai resta solo poco tempo per recuperare. Nello “scontro” con il mondo dell’autotrasporto (provocato proprio dalla mancanza di volontà di confermare un “ incontro” richiesto ripetutamente) il Governo riuscirà a raddrizzare il risultato? Continua a leggere

Tagli sui carburanti, marittimi e agricoltori al fianco degli autotrasportatori contro il Governo?

In caso di mancato confronto a breve termine si renderà necessario assumere le decisioni conseguenti”. Così si concludeva l’ultima lettera inviata da Unatras al Governo per chiedere un incontro urgente al ministro dei Trasporti con l’obiettivo di evitare che venissero decise “manovre politiche” destinate ad avere pesanti conseguenze: manifestazioni di protesta organizzate dal mondo dell’autotrasporto ma probabilmente anche da altri settori. Una protesta “ allargata”, che potrebbe coinvolgere il settore dei trasporti marittimi e quello dell’agricoltura, scesi in campo recentemente contro alcune scelte ipotizzate dal Governo. Continua a leggere

Trasporti, a forza di sbagliare strade (ma anche rotte) il Governo finirà col provocare incidenti?

Le segnalazioni e i suggerimenti proposti a più riprese dai rappresentanti degli operatori del settore non sembrano purtroppo, a oggi, essere ascoltati da chi gestisce la politica dei trasporti nel Paese. I tavoli di confronto non sono ancora partiti e chissà quando mai partiranno, e alcune misure che si stanno prendendo lasciano intravvedere che la situazione è destinata a peggiorare. Tutte le organizzazioni dell’Unatras hanno riconosciuto che nella definizione della Legge finanziaria, grazie all’impegno del vice ministro per le Infrastrutture e i trasporti Edoardo Rixi, sono stati mantenuti i contenuti delle intese intervenute. Se le risorse sono importanti, tuttavia, senza una visione che dia la dimostrazione di voler gestire organicamente i temi complessi del sistema dei trasporti, la risultante sarà un raffreddamento nei rapporti con l’Esecutivo. Continua a leggere

Unatras chiede a Toninelli un incontro: “Quanto fatto non basta, vogliamo la riforma promessa”

Carenza, rispetto agli anni precedenti, di risorse per garantire la competitività delle imprese; ripubblicazione dei valori di riferimento dei costi d’esercizio, certezza dei tempi di pagamento e regolarità del mercato; istituzione di un fondo per il rinnovo del parco veicolare; riordino delle norme sull’autotrasporto eccezionale: sono questi i temi sui quali il Governo deve intervenire per affrontare i problemi dell’autotrasporto. Continua a leggere

L’autotrasporto chiede solo di mantenere gli impegni. Perché al Governo nessuno risponde?

Senza confronto si fa poca strada e perfino chi ha dimostrato il miglior spirito costruttivo e la più totale disponibilità al dialogo di fronte all’assenza di qualsiasi risposta rischia di arrendersi. A oltre un mese e mezzo di distanza dall’insediamento del nuovo Governo la richiesta di un incontro avanzata al dicastero delle Infrastrutture e dei trasporti da Unatras, che coordina in modo unitario le imprese del mondo artigiano (Fita – Cna, Confartigianato, Casartigiani) e delle piccole, medie e grandi imprese (Assotir, Fai, Fiap e Unitai), non ha avuto alcun seguito e in assenza di qualsiasi convocazione ora anche il mondo della cooperazione sembra condividere le posizioni di Unatras. Continua a leggere

Costi d’esercizio dell’autotrasporto, il Governo torni a pubblicare i valori di riferimento

Il Ministero dei Trasporti deve tornare immediatamente a pubblicare i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’autotrasporto, nella prima dettagliata versione in vigore nel 2015, per garantire necessari livelli di sicurezza della circolazione stradale, regolarità e trasparenza nei servizi di trasporto”. A chiederlo a gran voce è la presidenza di Unatras che si è rivolta al Governo e al ministro dei Trasporti in carica, seppur uscenti, perché si adoperino prontamente la ripubblicazione, definita dai vertici di Unatras “un primo passo indispensabile per il settore”. Continua a leggere

I trasportatori aspettano il Governo alla resa dei conti. Che purtroppo troppo spesso non tornano

Ci sono decisioni che non si vorrebbe mai prendere ma che si è costretti ad adottare. È accaduto di doverlo fare a Unatras, associazione che raggruppa oltre alle federazioni aderenti a Conftrasporto anche le rappresentanze dell’artigianato che compongono Rete Imprese Italia,  obbligata ancora una volta, purtroppo, ad assumere iniziative di denuncia nei confronti di chi non perde occasione per sconfessare dati sui quali ogni anno si costruisce un’intesa con il settore. I dati sono quelli delle risorse per le spese non documentabili  per le imprese artigiane. Un fatto appariva incontestabile: i destinatari della misura sono diminuiti. Bastava guardare i numeri forniti dal  Comitato centrale dell’Albo dell’autotrasporto per comprendere come le imprese  monoveicolari si fossero ridotte. Continua a leggere

Il fermo dei Tir? Il peggior finale per una storia che il Governo non ha saputo riscrivere…

Certe storie sembrano destinate ad avere il peggior epilogo. Una conseguenza inevitabile quando nessuno interviene per modificarlo, nonostante probabilmente sia consapevole che quel finale sarà negativo per tutti. La decisione del fermo dei servizi deciso dall’esecutivo di Unatras, che verrà attuato secondo le modalità da definirsi nel Comitato di presidenza e che dovrà tener conto delle regole che il codice di autoregolamentazione, era il peggior finale che il Paese potesse aspettarsi, ma appare ormai inevitabile di fronte al silenzio di chi avrebbe potuto intervenire e invece non l’ha fatto. O, almeno, non come avrebbe dovuto. Dopo le manifestazioni di sensibilizzazione tenutesi in molte regioni sabato 18 marzo nessun cenno è infatti arrivato dal Governo.

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Protesta dei Tir, sotto accusa le associazioni “che non hanno saputo o voluto fare nulla”

C’è chi per tutelare il mondo dell’autotrasporto merci fa molto e chi fa poco o addirittura nulla. E la giornata di mobilitazione nazionale indetta da Unatras il 18 marzo, preludio di uno sciopero nazionale del settore che appare ormai difficilissimo se non addirittura impossibile evitare, ne è stata la conferma, con città dove decine o addirittura centinaia di Tir hanno sfilato e dove sono stati organizzati sit in e dibattiti, e altre dove non è successo niente. A denunciarlo, con una lettera aperta inviata alla redazione di stradafacendo.tgcom24, è un esponente del mondo dell’autotrasporto.  Continua a leggere

Sarà il Governo a decidere se i Tir fermeranno la protesta oppure fermeranno il Paese

In alcune città colonne di Tir hanno sfilato tanto lentamente quanto ordinatamente scortati dalle forze dell’ordine; in altre rappresentanti delle associazioni di categoria hanno organizzato sit-in ma anche dibattiti; a Venezia gli autotrasportatori hanno addirittura caricato  un autotreno su una chiatta che ha solcato la laguna fino ad approdare in piazza San Marco. Sono alcune “istantanee” della giornata di mobilitazione generale dell’autotrasporto indetta da Unatras sabato 18 marzo contro uno sconcertante immobilismo del Governo che rischia di rendere immobile (perché morto stecchito) un lavoro per natura sempre in movimento.  Continua a leggere

Autotrasporto ancora senza risposte. Unatras: “Sul tavolo questioni vitali per il nostro futuro”

Le inefficienze delle motorizzazioni dovute alle carenze di organico; l’emanazione del decreto del Ministero del Lavoro, per l’applicazione della normativa sui distacchi e le somministrazioni transnazionali alle operazioni di cabotaggio eseguite in Italia da vettori esteri; l’attivazione della decontribuzione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 per le imprese che effettuano trasporti internazionali; l’implementazione della normativa sui tempi di pagamento. Sono queste “le questioni vitali per il futuro dell’autotrasporto”, spiega l’Unatras in un comunicato, che da mesi sono “ancora in attesa di una risposta”.

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La battaglia navale dei traghetti. Russo: “Rivedere il sistema delle agevolazioni”

Autostrade del mare. Un tema che, in vista dell’estate, si preannuncia sempre caldissimo. Quest’anno, in particolare, rischia di risultare addirittura bollente, sull’onda del caso scoppiato sulla politica di aiuti economici alle compagnie di navigazione italiane, alimentato da violente polemiche. Un caso che vede contrapporsi, come in una vera e propria battaglia navale, due schieramenti: da una parte chi chiede che le agevolazioni vengano destinate a premiare esclusivamente le compagnie che salvaguardano e incrementano l’occupazione dei marittimi comunitari e in particolare degli italiani; dall’altra chi vuole aiuti “a pioggia” per tutti. Un caso “riassunto” a Trasporto Commerciale da Pasquale Russo, segretario nazionale di Unatras. Continua a leggere

Autotrasporto, dal Governo un altro “carico” di promesse non mantenute?

Sono trascorsi ormai più di quattro mesi dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Governo e rappresentanti del trasporto merci che prevede incentivi per favorire l’utilizzo delle Autostrade del mare e del trasporto combinato su rotaia, ma la tanto promessa accelerazione dell’interconnessione, garantita proprio attraverso incentivi come il mare bonus e il treno-Tir, non c’è stata. Peggio, non si è proprio mosso nulla. Nessuna traccia delle risorse economiche promesse alle imprese che hanno accettato una riduzione della compensazione dell’accisa, escludendo gli automezzi a motorizzazione Euro 1 e 2, proprio per determinare la possibilità di trasferire risorse per altre iniziative; e nessuna notizia neppure sul fronte del benestare preventivo dalle Autorità comunitarie. Continua a leggere

Non fermate i Tir il venerdì, Unatras e Anita chiedono meno divieti di circolazione

L’Italia deve ripartire, le imprese devono recuperare produttività. Per questo i camion non possono stare fermi. In una nota, Anita e Unatras sottolineano “ancora una volta l’importanza che riveste il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti per il 2016 che può rappresentare un’occasione unica al fine di rilanciare la produttività e la competitività delle imprese del settore autotrasporto e logistica e che può, altresì, dare impulso allo sviluppo economico dell’intero Paese”. Le associazioni di categoria chiedono di eliminare dal calendario dei divieti “tutti i venerdì, con particolare riferimento a quello del 29 luglio”.

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