Tutor spenti in autostrada, allarme per la sicurezza: il Codacons chiede di non distruggerli

I Tutor presenti sulle autostrade italiane “non possono essere distrutti e le prefetture devono intervenire per garantire il loro funzionamento fino a che i gestori stradali non li avranno sostituiti con i nuovi strumenti annunciati”. Lo afferma il Codacons, che con un comunicato si muove “a tutela della sicurezza stradale”. Oggi, spiega il presidente Carlo Rienzi, presentiamo “una diffida al Ministero dei Trasporti e ai Prefetti dei territori dove sono installati i Tutor, chiedendo di procedere con urgenza alla loro requisizione allo scopo di evitarne la distruzione disposta dalla Corte d’Appello di Firenze. Un provvedimento d’urgenza e temporaneo, applicabile fino a sostituzione degli apparecchi con quelli di nuova generazioni annunciati dai gestori autostradali, che si rende necessario per garantire la sicurezza stradale e salvare migliaia di vite umane”. Continua a leggere

Auto senza assicurazione, la foto della targa basterà per scovare chi non paga

Il governo mette nel mirino gli oltre 3 milioni e mezzo di automobilisti che circolano senza assicurazione auto. E potrà scovarli semplicemente con una “fotografia” della targa effettuata con dispositivi di rilevamento automatico, come Ztl, autovelox e tutor. Non sarà più necessario fermare l’automobilista, come indicato finora nel Codice della strada. Ancora non è prevista la notifica diretta della sanzione, come avviene per esempio con le multe per eccesso di velocità. Una volta accertata la frode assicurativa, l’organo di polizia deve infatti comunque notificare l’accertata violazione al guidatore e invitarlo a produrre il certificato di assicurazione entro i termini previsti. Continua a leggere

In moto senza casco o in auto con i fanali rotti? Le telecamere vedranno tutto

Il “Grande Fratello degli automobilisti” è pronto. A breve le telecamere dei Tutor, dei varchi Ztl, del Telepass non lasceranno scampo ai motociclisti che ancora non indossano il casco, ma pure agli automobilisti che viaggiano con una lampadina bruciata dei fari, un fanalino rotto oppure con revisione e assicurazione scaduta. Il sistema è già stato ampiamente collaudato in altri Paesi europei.  Continua a leggere

Autovelox, la legge vieta di svelare dove sono nascosti? Ecco il trucco per scoprirli…

In Svizzera una recente legge che inasprisce il Codice della strada vieta qualsiasi informazione sulla collocazione di radar e autovelox. Non è consentito pubblicare informazioni su controlli sui giornali e neppure su Internet. Ma si tratta di una legge molto facile da aggirare. Come? Collegandosi, per esempio, a un sito tedesco, blitzer.de, che informa il vasto popolo degli automobilisti sulle oltre 3.000 postazioni di radar fissi e mobili. Svizzera compresa).  E per chi viaggia in auto in Germania e accende la radio, oltre alle info sul traffico e sulle code, c’è anche la possibilità di ricevere notizie precise sui luoghi in cui vengono effettuati controlli elettronici di velocità. Il principio è semplice: avvisare gli automobilisti e invitarli a guidare con prudenza.  Continua a leggere

Stop alle multe, un’applicazione segnala tutti gli autovelox e i tutor

L’applicazione è gratuita e ha un nome che fa gola a tutti gli utenti della strada, tanto da essere diventata tra le più scaricate. Si chiama “Autovelox Italia 2013” e indica le posizioni di tutti gli autovelox sulla rete nazionale. L’app si collega al ricevitore Gps per avvisare in tempo reale della presenza dei segnalatori. Il portale autoblog.it lo ha testato.   Continua a leggere

Tutor sulla provinciale, il sindaco-pilota non ci sta: “Alzare il limite di velocità”

Il sindaco-pilota contro il tutor, potrebbe essere l’inizio di un romanzo. Succede in provincia di Como, a pochi metri dal confine con la Svizzera. Il motivo? Dal 19 marzo l’amministrazione provinciale (retta da un inflessibile commissario) ha piazzato un tutor su una delle strade più trafficate del territorio. La Provinciale 23 (Lomazzo-Bizzarone) è il passaggio obbligato di centinaia di frontalieri, gli italiani che lavorano in Svizzera. Il risultato? Centosessanta infrazioni al giorno. E, anche per chi lavora oltreconfine, ossia con uno stipendio più alto rispetto all’Italia, pagare dai 40 ai 790 euro non è uno scherzo. Continua a leggere

Come fregare l’autovelox: automobilista faceva sparire e riapparire la targa

Poteva viaggiare tranquillamente, superando i limiti di velocità e senza ricevere multe. Perché autovelox e tutor quell’auto non la “vedevano”. Ma l’ingegnoso sistema che rendeva l’auto fantasma facendo sparire la targa è stato pizzicato dalla Polizia stradale di Bolzano, che ha denunciato il guidatore e sequestrato il veicolo.  Continua a leggere

L’autovelox? Ecco i trucchi per fregarlo: vernici, fango, targhe taroccate…

Sono i professionisti dell’inganno, quelli che se ne fregano di tutor, autovelox, telecamere delle Ztl. Con i loro trucchi superano i limiti di velocità ed entrano nelle zone in cui non potrebbero circolare. Spesso la fanno franca, ma quando vengono beccati sono guai seri. Il campionario dei furbetti è davvero ricco e lo svela Il Giornale che pubblica anche delle foto scattate dalla Polstrada di Genova (clicca qui).  Continua a leggere

Genova, 250 “vittime” del tutor in mezza giornata: sulla Sopraelevata si corre troppo

Il debutto del Celeritas, la variante genovese del Tutor autostradale sulla Sopraelevata di Genova, ha fatto un sacco di “vittime”. Sono 250 le multe elevate per eccesso di velocità in mezza giornata (il limite è a 60 km orari), 173 da mezzanotte a mezzogiorno, con l’ultima accelerata in pausa pranzo. “Abbiamo fatto tutto il possibile”, dice l’assessore al Traffico, Simone Farello sul Secolo XIX, “per informare dell’accensione del sistema. Fare cassa non è il nostro obiettivo, vogliamo una Sopraelevata sicura. Per questo spero che le contravvenzioni scendano rapidamente verso lo zero”. Continua a leggere

Camion troppo carichi, in autostrada verranno pesati mentre viaggiano

Autostrade per l’Italia lancia “Overload Tutor”, un progetto di pesatura dinamica dei mezzi pesanti in movimento sulla propria rete che sfrutta la tecnologia del Tutor. L’Overload Tutor è un sistema di pesa dinamica che misura la massa dei veicoli, ossia il secondo elemento che caratterizza l’energia cinetica di un corpo in movimento, che rappresenta un elemento, come spiega la società Autostrade, spesso ignorato ma alla base di incidenti gravi, anche a basse velocità. Il progetto, sviluppato d’intesa con la Polizia Stradale, ha l’obiettivo di contribuire alla sicurezza degli utenti, attraverso un controllo dei mezzi con carichi in eccesso rispetto ai limiti di legge.  Continua a leggere