In Puglia arriveranno 46 nuovi treni per i pendolari: firmato il contratto con Trenitalia

Rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, un progressivo incremento dell’offerta e un ulteriore miglioramento delle performance di qualità. Sono questi gli obiettivi del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Puglia sottoscritto a Bari da Michele Emiliano, presidente della Regione e Orazio Iacono, amministratore Delegato e direttore generale di Trenitalia. Il contratto, valido fino al 2032, prevede ricavi da corrispettivi medi annui di 72,3 milioni di euro e ricavi da biglietto medi annui di 31,6 milioni per un valore complessivo di 1.582 milioni in quindici anni. Continua a leggere

Treni nuovi e puntuali per i pendolari lombardi. Trenitalia presenta il piano alla Regione

Tutti i nuovi treni regionali entro il 2022, con tre anni di anticipo rispetto al previsto; dimezzamento dell’età media dei convogli, da 20 anni nel 2018 a 10 nel 2022; miglioramento della puntualità del 12,5 per cento, entro il 2021; dimezzamento delle cancellazioni dei treni; aumento del 6 per cento della soddisfazione del viaggio nel suo complesso (puntualità, pulizia, comfort, informazioni e permanenza a bordo): sono questi i principali impegni contenuti nel Piano industriale proposto da Trenitalia a Regione Lombardia per il rilancio del trasporto regionale lombardo. Continua a leggere

Al Sud meno treni che in tutta la Lombardia. Ritardi anche nelle città: le metro sono poche

In tutto il Sud circolano meno treni che nella sola Lombardia. E, rispetto al 2010, il Meridione ha subito un taglio delle corse del 21,9 per cento. Dati che emergono dal rapporto “Pendolaria 2016” di Legambiente, che dal 2008 fotografa la situazione del trasporto ferroviario in Italia. Sono quasi 5,5 milioni le persone che ogni giorno si spostano in treno e metropolitana per lavoro o studio: 2 milioni e 832mila sono quelli ferroviari (+0,7 per cento rispetto al 2015) e 2 milioni e 655mila quelli metropolitani (+0,6 per cento). Per Legambiente la sfida è arrivare a 10 milioni nel 2030.  Continua a leggere

Treni regionali, il governo stanzia 1,8 miliardi. Delrio: “Sicurezza per i pendolari”

Il governo stanzierà ulteriori 1,8 miliardi di investimenti per le reti regionali non di competenza nazionale. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio durante l’informativa urgente alla Camera legata al disastro ferroviario in Puglia. “Purtroppo in questo Paese non è mai stata fatta la cura del ferro, quando bisogna tenere conto che ci sono oltre 5 milioni di persone che lavorano e si spostano per motivi di studio su linee regionali, ma con questo Governo c’è stata un’inversione di tendenza netta rispetto al passato ed abbiamo destinato diversi miliardi al trasporto ferroviario regionale”, ha detto il ministro. Continua a leggere

Treni regionali sempre più puntuali. Trenitalia: “Meglio di Provenza e Baviera”

I treni regionali sono sempre più puntuali. Secondo Trenitalia, nel primo semestre del 2016, oltre nove treni su 10 sono stati puntuali. La percentuale sale al 93,1 nella fascia mattutina e si attesta al 90 in quella pomeridiana. Il dato (91 per cento di puntualità), spiega una nota di Trenitalia, “fotografa l’andamento reale delle 983.785 corse ferroviarie regionali effettuate da Trenitalia nel primo semestre 2016. La statistica tiene conto di tutti i ritardi, qualunque ne sia la causa, e descrive quindi quanto effettivamente vissuto dai passeggeri, ossia da quel milione e seicentomila viaggiatori che, nei giorni feriali, utilizzano le corse regionali Trenitalia”. Continua a leggere

L’Italia dei treni viaggia a due velocità, il Sud si trova su un binario morto

Ci sono i risultati positivi di Frecciarossa e Italo, ma anche le pecche rappresentate dai tagli ai treni regionali e agli intercity. C’è il Nord, con molti convogli, e il Sud, dove i treni sono quasi una rarità. È un’Italia “a due velocità”, con “treni di serie A e B”, quella che emerge da Pendolaria 2015, il dossier di Legambiente sul trasporto ferroviario pendolare. Nel rapporto di Legambiente è stato rilevato che, complessivamente, in tutto il Meridione, viaggiano meno treni che nella sola Lombardia. Continua a leggere

Pendolari senza treni per colpa dell’Expo? “Servizio ridotto, la regione intervenga”

“Trenord ha fatto il passo più lungo della gamba”. Con queste parole Dario Balotta di Legambiente e Matteo Mambretti del comitato pendolari della Milano-Asso hanno commentato la recente attestazione della S2 a Seveso, tagliando la tratta Seveso-Mariano Comense, per circa 50 treni giornalieri: una riduzione di servizio che riguarda importanti centri della Brianza più popolosa, 90mila abitanti assiepati lungo i sette chilometri della tratta Seveso-Mariano. Continua a leggere

Alta velocità privilegiata? Elia replica ai pendolari: “Falso, tutti i treni sono uguali”

“Non privilegiamo l’alta velocità rispetto al trasporto locale. Per noi tutti i treni sono uguali, e tutti i viaggiatori sono uguali, qualsiasi nostro treno prendano”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Elia, a margine dell’inaugurazione del restyling della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, rispondendo ai cronisti che gli riportavano le lamentele dei comitati riguardo disservizi e ritardi dei treni regionali, trascurati, a loro dire, rispetto alle tratte dell’alta velocità. Continua a leggere

Sicilia, pendolari infuriati per i treni in ritardo: “La situazione è intollerabile”

Ritardi su ritardi, con disagi, anche pesanti, per chi prende il treno per andare a lavorare. I pendolari siciliani non ne possono più. Giovedì 17 gennaio, per esempio, “sui primi 19 treni del mattino (dalle ore 5.05 alle ore 9.40) che percorrono la Messina-Catania-Siracusa e viceversa, 16 sono i treni che hanno avuto un ritardo tra 5 e 86 minuti, uno soppresso e due in anticipo tra 2 e 5 minuti”, spiega il Comitato pendolari siciliani in una nota. Nell’elenco reso noto dai pendolari (clicca qui per vedere i dati), spiccano gli 86 minuti di ritardo del treno 3865 delle 5.25 e i 47 del treno 1955, sempre da Messina a Siracusa. “La situazione del trasporto pubblico ferroviario non è più tollerabile. Il diritto alla mobilità deve essere garantito dalle istituzioni, non dalle aziende di trasporto”, spiegano i pendolari.  

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Ecco i conti di Trenord: “Niente sprechi con il Malpensa Express”

“Il Malpensa Express sia sulla tratta da Milano Cadorna, sia su quella da Milano Centrale non determina alcuno spreco di risorse pubbliche”. Parola di Trenord, che tramite una nota stampa smentisce i pendolari (clicca qui per leggere le dichiarazioni del Coordinamento dei Comitati pendolari della Lombardia). “Il servizio è costituito complessivamente da 130 corse al giorno, 79 da Cadorna e 51 da Centrale e viceversa. Il costo di ogni corsa è di 750 euro: quindi, a 11 euro a biglietto, il break even è raggiunto a 69 passeggeri trasportati. Ad oggi le corse sulla direttrice Cadorna hanno un carico medio di 90 passeggeri. Il servizio è dunque in utile”. Continua a leggere