L’automobile costa 750 euro all’anno anche a chi non ha la patente

L’auto costa cara anche a chi non ce l’ha. Neonati e centenari compresi. Secondo la Technische Univesität Dresden l’automobile costa 750 euro pro capite, indipendentemente se uno guidi oppure no. L’Università di Dresda ha redatto “The true costs of the automobility” che comprende l’impatto dell’auto su tutti i cittadini europei sui quali gravano i costi collettivi, ecologici ma soprattutto sanitari, legati all’utilizzo di mezzi motorizzati.

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La vostra auto inquina di più? Preparatevi a pagare più caro il pedaggio autostradale

Il ministero dell’Ambiente sembra intenzionato a proporre il pagamento del pedaggio autostradale proporzionale alla classe di inquinamento dei veicoli. Il sistema è già attivo in Svizzera e in Austria e prevederebbe aumenti dal 15 al 20 per cento per i mezzi più inquinanti. La proposta riguarda tutti i veicoli: moto, automobili, bus e Tir. Nel suo impianto teorico, l’innalzamento del pedaggio autostradale servirebbe a compensare i danni ambientali provocati dall’utilizzo di mezzi di trasporto particolarmente inquinanti.  Continua a leggere

Cattaneo: “Dalla Lombardia può partire un nuovo slancio per la logistica”

“Sono convinto che la Lombardia sia l’area del Paese da dove può ripartire un nuovo slancio per la logistica”. Parola dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, che venerdì è intervenuto al Forum Internazionale della Logistica e dell’autotrasporto. “Lo dicono i numeri”, ha detto Cattaneo, “18mila imprese, 90mila addetti, 10 miliardi di euro generati, pari al 30 per cento del fatturato. Non solo. Nella cosiddetta Regione Logistica Lombarda (che include anche Verona, Piacenza e Novara) ci sono 53 scali merci ferroviari, 20 terminal intermodali, da cui passano un terzo del traffico combinato nazionale e due terzi del traffico internazionale, 600 treni intermodali a settimana, e 10 milioni di metri quadri di magazzini”.  Continua a leggere

Uggé: tassiamo tutti i mezzi sopra le 1,5 tonnellate che inquinano

«È giusto far pagare ai mezzi più’ inquinanti, ma occorre estendere da un lato la misura anche ai veicoli di massa superiore a 1,5 tonnellate che partecipano in modo significativo all’inquinamento delle città». Lo ha dichiarato ill presidente di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, commentando le notizie giunte da Bruxelles e riguardanti la possibile futura tassazione dei TIR per rumore e inquinamento, disposizione nota anche come  “eurovignetta”. Continua a leggere

Car sharing in Svizzera, auto elettriche nelle stazioni ferroviarie

Mentre in alcune città italiane si sperimentano le biciclette elettriche in bike-sharing, nella vicina e piccola Svizzera i progetti si fanno già sulle quattro ruote. Mobility Carsharing, m-way e le Ffs (le Ferrovie federali svizzere) hanno infatti avviato una collaborazione per utilizzare dei veicoli elettrici in modalità car sharing nelle stazioni ferroviarie svizzere. Sostenere l’ambiente e promuovere una mobilità elettrica alla portata di tutti è l’obiettivo del progetto. In tal modo si dovrebbe ulteriormente rafforzare la combinazione intelligente tra mobilità individuale e trasporto pubblico. Continua a leggere

Autotrasporto, Giachino a Trieste: “I controlli sono fondamentali”

Il sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, ha incontrato a Trieste i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle categorie economiche e sindacali, per una verifica sulla situazione del comparto autotrasporto, in un’area territoriale decisamente critica, soprattutto per quanto concerne la sicurezza. I dati rilevati testimoniano un aumento del 50 per cento delle verifiche fatte su strada. “I controlli sugli autotrasportatori sono fondamentali”, ha dichiarato Giachino, “sia per la sicurezza sia per la regolarità del mercato”. Continua a leggere

Svizzera, dopo dieci anni la tassa
sui camion è ancora indigesta

Sono passati dieci anni dall’introduzione in Svizzera della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (meglio nota con la sigla TTPCP), ma i risultati sperati, ossia la riduzione del traffico su gomma a favore di quello su rotaia, non ci sono stati. Una vera doccia gelata per la Svizzera, che ha investito e sta investendo milioni e milioni di franchi per la cosiddetta AlpTransit, ovvero l’attraversamento delle Alpi su rotaia, con l’ambizione di eliminare tutti i camion in transito dal Sud al Nord dell’Europa. Continua a leggere

Uggé: “L’autotrasporto? Copre
le inefficienze delle Ferrovie”

L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, torna all’attacco per denunciare le eccessive risorse messe a disposizione dal governo per il mondo dell’autotrasporto, e il presidente nazionale di Fai Conftrasporto, associazione di categoria che raggruppa migliaia di imprese del settore, gli risponde. Invitando l’uomo chiamato a guidare le ferrovie dello Stato a guardare ai tanti disservizi che corrono su rotaia, ai tagli drastici che le Ferrovie hanno attuato nel trasporto merci via ferrovia (che dovrebbe rappresentare la grande alternativa ecologica al trasporto su gomma, consentendo di caricare interi rimorchi sui treni). Ma anche a riflettere su come i Tir debbano viaggiare a decine, centinaia di migliaia in Italia (affrontanto una concorrenza spietatissima) proprio per dover far fronte alle inefficienze delle Ferrovie dello Stato. Continua a leggere

Autotrasporto, San Marino firma un accordo con l’Italia sulle norme Ue

È stato siglato tra il segretario di Stato all’Industria della Repubblica di San Marino, Marco Arzilli, e il ministro per lo Sviluppo economico dell’Italia, Paolo Romani, un accordo che permetterà alle ditte di trasporto di San Marino, Paese extracomunitario, di poter lavorare in tutta l’Unione europea. “Con questo atto”, ha spiegato Arzilli, “abbiamo adottato le stesse norme Ue. Era necessario che vi fosse l’autorità di un Paese di riferimento, è stata l’Italia, per rendere funzionario il tutto”. A San Marino il settore del trasporto su gomma ha circa 350 addetti che sarebbero rimasti a piedi dal primo gennaio. Con questo accordo, come ha ricordato Arzilli, “gli autotrasportatori sanmarinesi potranno continuare a lavorare”.

Gli imprenditori tedeschi chiedono Mega-Trucks sempre più grandi

I Mega-Trucks tornano prepotentemente sulla scena. Soprattutto in Germania. Secondo una nota dell’Automobile club tedesco Arcd, le organizzazioni imprenditoriali tedesche favorevoli all’utilizzo dei cosiddetti Mega-Trucks hanno infatti chiesto al ministro dei Trasporti Peter Ramsauer la richiesta di autorizzare l’utilizzo nei test in corso, che si protrarranno fino a tutto il 2011, di veicoli di maggiore lunghezza rispetto a quelli ora impiegati, passando dai 25,25 metri attuali, a 26,5 metri totali. Un’estensione che sembrerebbe essere più funzionale e rispondente alle esigenze future di carico dei prodotti in produzione o in transito. Continua a leggere