Troppi danni, anche d’immagine: Selex abbandona il progetto Sistri

“Evitare nuovi, ingenti danni, anche di immagine, in aggiunta a quelli, molto significativi, già subiti nel corso della durata del contratto, le cui previsioni sono state, peraltro, eseguite correttamente e diligentemente”. Con questa motivazione, in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, i responsabili di  Selex Service Management (gruppo Finmeccanica) hanno comunicato la decisione “di cessare la gestione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Sistri, creato dal ministero dell’Ambiente nel 2009, oltre la scadenza contrattuale del prossimo 30 novembre”. Secondo i responsabili dell’azienda del Gruppo Finmeccanica, “i numerosi interventi sul Sistri – avvenuti senza alcun coinvolgimento della società – hanno comportato un enorme squilibrio contrattuale”. Continua a leggere

Sistri, scontro tra Ministeri: quello dell’Ambiente lo vuole dal 30 giugno

Da una parte il Ministero dell’Ambiente. Dall’altra i Ministeri dello Sviluppo economico e della Ricerca. In mezzo, sballottati tra notizie contrastanti, gli autotrasportatori. L’oggetto del contendere è il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che già prima di partire ha creato una montagna di problemi a chi dovrebbe usarlo. Un sistema che sta generando un vero e proprio braccio di ferro tra Ministeri: con quello dell’Ambiente che vuole l’entrata in vigore il 30 giugno 2012 e quelli di Sviluppo economico e Ricerca che chiedono un rinvio al 31 dicembre 2013, oltre a un profondo riesame per migliorare un sistema che fa acqua da tutte le parti.  Continua a leggere

Sistri, la Regione Piemonte chiede di bloccare il pagamento del contributo

Stop al contributo per il Sistri. Dopo le numerose richieste da parte di imprese e associazioni, lo stesso invito è stato espresso dalla Regione Piemonte. L’assessore Roberto Ravello (nella foto), coordinatore della commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, ha proposto alle altre Regioni la presentazione di un’istanza al ministro dell’Ambiente affinché si preveda l’esenzione della corresponsione del canone Sistri, in scadenza il prossimo 30 aprile, per l’anno in corso.

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“Rivedere il Sistri e sospendere il pagamento dei contributi per il 2012”

Sospensione del pagamento del contributo al Sistri per il 2012 e una rivisitazione totale del progetto. Sono queste le richieste che i presidenti di Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative, Confapi, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori e Claai hanno fatto al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, tramite una lettera congiunta. Sistri che, come si legge nella comunicazione inviata al ministro (clicca qui per leggere), “continua a essere per le imprese motivo di preoccupazione e di malcontento. I rinvii dell’operatività, che si ripetono trimestralmente da due anni, testimoniano infatti una situazione non gestibile, che richiede la rivisitazione totale del progetto, come peraltro da Lei indicato ancora nelle scorse settimane”.  Continua a leggere

“Il progetto Sistri? Va avanti così com’è. E i test si chiuderanno entro dicembre”

Nonostante i ripetuti appelli lanciato dal mondo dell’autotrasporto perché il progetto Sistri venisse rivisto e corretto, il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti prosegue per la sua strada così com’è. Dal ministero dell’Ambiente è arrivata infatti una secca smentita sulle voci che volevano in fase di stallo il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. “Le affermazioni secondo le quali sono fermi i test sulla funzionalità del Sistri non hanno alcun fondamento”, si legge in una nota del ministero guidato da Stefania Prestigiacomo. Continua a leggere

Unatras: “Sistri, oltre alla beffa il danno. Per l’economia del nostro Paese”

“Le associazioni dell’autotrasporto che si riconoscono nell’Unatras condividono l’obiettivo di un rigoroso controllo della movimentazione e gestione dei rifiuti pericolosi per combattere fenomeni di illegalità e le ecomafie. Ritengono però che il meccanismo individuato con il Sistri non concilia il condiviso interesse a tracciare i movimenti dei rifiuti pericolosi con le esigenze del lavoro; determina parzialità penalizzanti nel mercato e falle evidenti nel conseguimento degli obiettivi. Il Sistri deve necessariamente essere esteso ai vettori esteri e soprattutto attuato in modo efficiente,  funzionale e senza causare danno all’economia reale”. Con un comunicato stampa Unatras rilancia la questione Sistri e riporta sotto i riflettori l’estensione del sistema di tracciabilità dei rifiuti anche per gli operatori stranieri. Continua a leggere

Riparte il Sistri dal 9 febbraio 2012, le imprese hanno 5 mesi per prepararsi

Bocciato dal Consiglio dei Ministri appena tre settimane fa, il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che permette di seguire i rifiuti dall’origine al luogo di destinazione attraverso dei meccanismi che prevedono l’uso del satellite e l’analisi del percorso compiuto dai mezzi di trasporto, riparte ed entrerà in vigore il 9 febbraio 2012. Lo ha deciso la Commissione bilancio del Senato ha dato l’assenso all’emendamento che ripristina il sistema abolito nella prima versione della Manovra bis. La data di febbraio è stata decisa per fornire ulteriori cinque mesi di tempo alle imprese, che da tempo denunciano l’instabilità del sistema e  le difficoltà nelle procedure di utilizzo, per adeguarsi definitivamente alla nuova prassi.

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Prestigiacomo: “Il Sistri deve ripartire anche per combattere l’evasione fiscale”

”E’ positiva la larga convergenza che si sta riscontrando sulla necessita’ di eliminare dalla manovra la norma che abrogava il Sistri”, il sistema di tracciabilita’ dei rifiuti speciali e pericolosi”. Ad affermarlo è  il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che, incurante delle tantissime segnalazioni sul mancato funzionamento del Sistri  fatte nei mesi scorsi da titolari di imprese chiamati ad utilizzare il Sistri, ne auspica un immediato ripristino ”senza stravolgimenti che ne vanificherebbero l’efficacia”. Continua a leggere

Uggè: “Ministro Prestigiacomo questo Sistri non combatte le mafie, le favorisce”

“Il ministro Stefania Prestigiacomo la deve smettere con gli insulti gratuiti contro gli operatori del trasporto che, a suo dire, ostacolerebbero il sistema Sistri perché vogliono favorire le ecomafie. Se vi è qualcuno che rischia di  favorire realmente la criminalità organizzata è chi, come la signora Prestigiacomo, continua inspiegabilmente a ostinarsi nel difendere un sistema che è confuso, complicato, rifiutandosi di accettare una realtà che è sotto gli occhi di tutti: ovvero che il Sistri, progetto sulla carta interessantissimo e importantissimo, soprattutto per combattere mafia, camorra e affini,  nella sua attuazione pratica si è purtroppo rivelato un clamoroso fiasco. Continua a leggere

Sistri, sono quattro i nodi da sciogliere per risolvere tutti i problemi del sistema

Unificare le diverse date di entrata in vigore del Sistri. Annullare l’obbligo di pagare il contributo 2011. Modificare la scheda Sistri, con l’adozione del formulario d’identificazione (FIR) dei rifiuti, tecnicamente aggiornato e inserito informaticamente nel sito del Sistri. L’iscrizione anche delle imprese estere al sistema di tracciabilità dei rifiuti. Sono queste le quattro proposte cardine che Asstri Conftrasporto rilancia per far funzionare in maniera ottimale il Sistri. Proposte che “se recepite porterebbero alla soluzione del problema”, come commenta Massimo Dolciami, presidente di Unitai. Ecco, nel dettaglio, le proposte di Asstri, l’associazione imprese smaltimento stoccaggio trasporto rifiuti. Continua a leggere