Diecimila distributori di benzina chiuderanno nei prossimi due anni

Entro due anni chiuderanno i battenti oltre 10mila distributori di benzina in Italia. A confermarlo è  stato il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia, precisando che la nuova manovra voluta dal Governo “prevede la riduzione del numero degli impianti così da passare dagli attuali 24 mila a circa 12 – 13 mila”, e che “per i prossimi due anni il 25 per cento del già esistente fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione sarà destinato ai contributi per la chiusura degli impianti meno efficienti ed obsoleti (soggetti titolari di non più di dieci impianti) e a sostenere i costi di bonifica del luogo”. Continua a leggere

I benzinai minacciano lo sciopero,
i consumatori criticano il Governo

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha assicurato che incontrerà i gestori di Fegica e Faib che nei giorni scorsi si sono detti pronti allo sciopero contro le misure contenute nel provvedimento di riforma della rete carburanti. Romani, con un apposito decreto, aveva istituito la “Commissione per la valutazione delle dinamiche dei prezzi dei carburanti”, prevista nell’ambito delle iniziative del Tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero. Continua a leggere

Feste con i carburanti a rischio,
i benzinai minacciano lo sciopero

Mentre il prezzo dei carburanti continua a salire (anche oggi alcuni listini sono stati ritoccati verso l’alto), i gestori delle stazioni di servizio minacciano uno sciopero, da attuarsi nel periodo tra Natale e Capodanno. Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio reagiscono così alla notizia che nel testo del Milleproroghe “non sarebbe confermata la misura fiscale, ormai ventennale, a favore dei gestori, che figura tra gli impegni assunti dal Governo con le intese sottoscritte a settembre scorso”. Continua a leggere

Benzinai, oggi pomeriggio l’ultimo tentativo per fermare lo sciopero

Ci sarà questo pomeriggio alle 15 l’ultimo tentativo per scongiurare lo sciopero dei distributori di benzina. Il sottosegretario Stefano Saglia ha infatti convocato un tavolo al Ministero dello Sviluppo economico per cercare una mediazione dopo il fallimento delle trattative di mercoledì scorso. Intanto la benzina torna a correre, sfiorando 1,4 euro al litro. La settimana si è infatti aperta con nuovi rialzi, sia per la verde, sia per il diesel, proprio mentre gli automobilisti si affrettano a riempire i serbatoi in vista dello sciopero che scatterà mercoledì mattina (martedì sera alle 22.00 in autostrada). Dalle 7.30 del 15 settembre i distributori cittadini rimarranno chiusi fino alle 7.00 di sabato 18, a meno che il governo non riesca a scongiurare la serrata sul filo di lana. Continua a leggere

Benzinai in sciopero, impianti chiusi dal 15 al 17 settembre

Tre giorni senza benzina, dal 15 al 17 settembre. I gestori di distributori di carburanti hanno infatti deciso di confermare la chiusura degli impianti anche dopo un incontro che si è svolto mercoledì pomeriggio al Ministero dello Sviluppo economico con il sottosegretario, Stefano Saglia. Lo sciopero, considerato “inevitabile” da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, dovrebbe portare alla chiusura dell’80-85 per cento degli impianti. I rappresentanti dei benzinai hanno anche dato un termine massimo per una convocazione da parte di Palazzo Chigi: “Entro martedì, oppure parte lo sciopero”, ha affermato il presidente di Figisc, Luca Squeri. Continua a leggere

Basta un clic per scoprire
dove la benzina costa meno

Basterà consultare il proprio iphone oppure, prima di uscire da casa, guardare su Internet. Ora scoprire dove trovare la pompa di benzina più conveniente è decisamente più semplice. Il merito è di un nuovo servizio, presentato mercoledì mattina, nato dalla collaborazione tra Adiconsum e PrezziBenzina.it. Con un semplice clic si potrà infatti sapere dove pagare meno i carburanti. Il servizio informa il consumatore sul distributore più conveniente attraverso l’iphone (scaricando l’applicazione) o collegandosi a Internet (al sito www.prezzibenzina.it). Continua a leggere

Benzina troppo cara? In arrivo più self service e il prezzo settimanale

Prezzi settimanali e raddoppio dei self service entro un anno. Sono due dei punti fondamentali contenuti nel protocollo di lavoro siglato oggi al ministero dello Sviluppo economico per la riforma della rete di distribuzione dei carburanti. Addio quindi ai prezzi della benzina che cambiano giorno per giorno. D’ora in avanti le compagnie potranno fissare un prezzo massimo per tutta la settimana. Prezzo che potranno diminuire, ma non aumentare. Il protocollo è stato siglato al ministero dello Sviluppo economico dal sottosegretario, Stefano Saglia, dall’Unione petrolifera e dalle associazioni dei consumatori. L’obiettivo della riforma, ha spiegato Saglia, è quello di “azzerare entro tre anni lo stacco tra i prezzi italiani e quelli europei”. Continua a leggere

Carburanti, la stangata di Pasqua
Governo pronto alla riforma

Il pieno costa sempre di più. Lo dicono i dati e se ne accorgeranno presto anche le famiglie che decideranno di trascorrere le vacanze di Pasqua lontano dalla propria città. I prezzi dei carburanti continuano infatti a salire. La verde è arrivata a 1,422 euro al litro, mentre il gasolio sfiora ormai 1,25 euro. Prezzi che hanno scatenato l’ennesima polemica tra consumatori e petrolieri, oltre a spingere il governo a intervenire, rassicurando sul pieno impegno del ministero dello Sviluppo economico, ormai pronto a varare l’attesa riforma del settore. “Il confronto con tutte le categorie interessate alla riforma dei carburanti sta giungendo a proposte condivise”, sottolinea all’Ansa il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, spiegando che l’obiettivo dell’esecutivo è quello di “azzerare entro la fine della legislatura lo stacco speculativo sul prezzo industriale della benzina esistente tra l’Italia e la media dei paesi dell’Unione europea”. Continua a leggere

Entro marzo una legge contro
il caro benzina, felici i consumatori

“Il governo vuole intervenire con decisione: un prezzo della benzina meno caro è un obiettivo da raggiungere con impegno”. Con queste parole il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha annunciato la riforma del sistema di distruzione dei carburanti. Una “riforma di sistema radicale e strutturale”, da realizzare “in poco tempo”. Al termine del tavolo convocato al ministero sulle proposte di riordino della rete distributiva, Saglia ha spiegato che ”c’è la legge sulla concorrenza annuale che segue la relazione dell’Antitrust, vogliamo mettere insieme le proposte da parte di tutti gli operatori, se in questi due mesi raggiungiamo una riforma condivisa il governo è il primo a essere contento ma in ogni modo entro marzo, nella legge sulla concorrenza ci sarà la riforma del sistema”. Continua a leggere