Il Governo parla di svolta ambientale ma impedisce alle navi di usare carburanti puliti

“Ridurre o addirittura cancellare i sussidi sul costo del lavoro dei marittimi italiani, con tagli che potrebbero essere inseriti nella prossima Legge di Bilancio, sarebbe autolesionismo, significherebbe gettare a mare una misura, adottata vent’anni fa, che ha rilanciato l’armamento nazionale, facendo raddoppiare il numero di navi battenti bandiera italiana, salvando e rilanciando l’occupazione nel settore”. Ad affermarlo è il presidente di Assarmartori, Stefano Messina, Continua a leggere

Tagli sui carburanti, marittimi e agricoltori al fianco degli autotrasportatori contro il Governo?

In caso di mancato confronto a breve termine si renderà necessario assumere le decisioni conseguenti”. Così si concludeva l’ultima lettera inviata da Unatras al Governo per chiedere un incontro urgente al ministro dei Trasporti con l’obiettivo di evitare che venissero decise “manovre politiche” destinate ad avere pesanti conseguenze: manifestazioni di protesta organizzate dal mondo dell’autotrasporto ma probabilmente anche da altri settori. Una protesta “ allargata”, che potrebbe coinvolgere il settore dei trasporti marittimi e quello dell’agricoltura, scesi in campo recentemente contro alcune scelte ipotizzate dal Governo. Continua a leggere

Conftrasporto a Palazzo Madama per presentare il gioco di squadra e il ruolo di ognuno

Illustrare alla presidenza del Senato il “mondo” di Conftrasporto, parte di Confcommercio Imprese per l’Italia: è stato questo l’obiettivo dell’incontro avvenuto a Palazzo Madama fra Maria Elisabetta Alberti Casellati e una delegazione di Conftrasporto-Confcommercio guidata dal presidente Fabrizio Palenzona e dal vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè. Continua a leggere

Industria del mare: tagli agli aiuti e scelte Inps mostrano che chi governa ne sa pochissimo

Quelle previste nella bozza del decreto Clima circolata nei giorni scorsi sono misure insostenibili per industria mare: difendere l’ambiente e l’occupazione sono obiettivi in testa alle priorità degli armatori italiani, ma le ricette politiche che si stanno delineando in questi giorni vanno proprio nella direzione contraria. Ad affermarlo è Stefano Messina, presidente di Assarmatori, allarmato dalla proposta di un taglio lineare del 10 per cento di tutti i sussidi considerati ambientalmente dannosi, tra cui quelli  inseriti per permettere al cluster  marittimo italiano di superare una pesante crisi, rilanciare  l’occupazione e tornare a essere competitivo con la concorrenza internazionale. Continua a leggere

Settore marittimo: vale moltissimo, perfino più dell’industria dell’auto, ma quanti lo sanno?

“Il settore marittimo occupa 880mila addetti diretto generando un valore aggiunto di 45 miliardi di euro e ha un indotto che raggiunge i 130 miliardi di euro ben maggiore, solo per fare un esempio, a quello, di 93 miliardi, dell’indotto dell’industria automotive, che pure è considerata una delle principali manifatture nazionali. Un settore che, contribuendo per il 3 per cento al Pil nazionale, ha quindi un peso determinante, che spesso però non viene percepito, in parte per nostra stessa responsabilità”. A mettere sul piatto della bilancia il reale peso, “tutt’altro che marginale” dello shipping e dell’economia marittima, in Italia, è Stefano Messina, presidente di AssArmatori, Continua a leggere

Nuovo commissario europeo ai trasporti, anche Assarmatori chiede che sia italiano

Il nuovo commissario europeo ai trasporti sarà italiano? Ad augurarselo è praticamente tutto il mondo dei trasporti del nostro Paese che da settimane sta invitando il Governo ad attivarsi affinché sia un nostro rappresentante a sedersi sulla poltrona fin qui occupata da Violeta Bulc.
Un invito ribadito con forza al Governo anche da Stefano Messina, presidente Assarmatori, in occasione del meeting annuale dell’associazione le cui compagnie associate controllano più di 450 navi e che rappresenta la più importante concentrazione mondiale di navi traghetto per passeggeri e merci. Una richiesta pienamente condivisa anche da un ospite illustre del meeting annuale di Assarmatori, l’ex premier e oggi direttore della scuola di affari internazionali dell’Istituto di Studi Politici di Parigi Enrico Letta, Continua a leggere

Napoli, il trasporto delle merci via mare è ripartito ma la burocrazia “affonda” i nostri porti

L’economia sta ripartendo come testimonia il progressivo aumento dei traffici nel Mediterraneo, con i porti della Campania che dopo aver superato con fatica le gravi criticità degli anni precedenti registrano aumenti vertiginosi. Ma per “cavalcare l’onda” della ripresa occorre realizzare nuove infrastrutture e “alleggerire” la macchina della burocrazia, vero e proprio macigno che da decenni trascina puntualmente a fondo i conti del Belpaese. “Un eccesso di burocrazia che non consente di ricevere risposte in tempi adeguati”, come ha denunciato Pasquale Legora De Feo, amministratore delegato di Conateco, terminal container del porto di Napoli, e vicepresidente di Confcommercio Campania con delega alla logistica Continua a leggere

Ecco la nave che farà viaggiare il messaggio in difesa dei lavoratori marittimi italiani

Le fiancate dipinte con i colori della bandiera italiana e una scritta a lettere cubitali che corre da poppa a prua: “Onorato per i marittimi italiani”. La Maria Grazia Onorato, la più grande e la più green nave ro-ro del Mediterraneo varata a Flensburg in Germania, non è solo una nave: è un vero e proprio manifesto politico navigante, pronta a far viaggiare sui mari e nei porti un messaggio che Vincenzo Onorato va ribadendo da tempo: la difesa dei marittimi italiani. Continua a leggere

Lavoratori sulle navi, troppi numeri falsi. “Il Governo obblighi gli armatori a dare quelli veri”

Il Governo convochi gli armatori italiani e li obblighi a mostrare i “veri” numeri dei marittimi, in modo da poter riformare il settore, in modo da mettere in condizione le aziende di assumere lavoratori italiani. Perché è davvero paradossale che da una parte ci siano armatori che hanno bisogno di marittimi e dall’altra marittimi disoccupati. È questo, in sintesi, l’appello lanciato al Governo da AssArmatori, l’associazione nata lo scorso gennaio e che a metà settembre aprirà al pubblico la propria sede a Roma. Una nuova, importante realtà, timonata da Stefano Messina, che alla vigilia di un incontro con i rappresentanti del governo ha chiesto un vero e proprio censimento del settore. Continua a leggere

La strada per uscire dalla burocrazia c’è: rimettere la politica alla guida dei Paesi

C’è una sola strada che può impedire alla burocrazia di prendere la guida di un Paese: è la strada che vede la politica ritornare a sedersi al posto del “guidatore”,  occupandosi dei problemi reali del Paese, dei lavoratori, e occupando gli spazi che le competono proprio per evitare che, “assente” la politica,  al “volante” si sieda la macchina burocratica.  E’ questo il messaggio che il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani ha voluto dare ai 50 studenti italiani che il 24 e 25 aprile sono stati protagonisti a Bruxelles della seconda edizione del programma realizzato da ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca,  da Regione Lombardia e  da Conftrasporto, per far  conoscere e studiare le materie del trasporto e della logistica. Continua a leggere