Rimedi contro lo smog, in Cina si lavora per fare un impianto solare nello spazio

È sopra le nostre teste la soluzione per abbattere l’inquinamento. Oltre il cielo, spesso più grigio che azzurro proprio per lo smog. Lo spazio è la nuova strada che gli scienziati vogliono percorrere per cercare di ridurre l’inquinamento, tagliare la Co2 e affrontare la crisi energetica. Come scrive l’Accademia cinese delle Scienze sul proprio sito internet, alcuni scienziati cinesi stanno ragionando sull’idea di costruire un super impianto fotovoltaico in orbita, 36.000 chilometri sopra la Terra: 12 volte più grande di piazza Tienanmen a Pechino e quasi due volte il Central Park di New York. Continua a leggere

Dallo spazio si vede troppo smog. L’astronauta: produrre energia dal sole

“Dallo spazio si vedono enormi nubi di smog. Tutto ciò che va nella direzione di produrre energia in maniera pulita, è assolutamente prioritario”. Un appello pronunciato dall’astronauta Maurizio Cheli, il primo italiano mission specialist su uno Shuttle. Cheli è testimonial di un’azienda che lavora nel fotovoltaico, la Wölmann di Lissone. Un impianto fotovoltaico su ogni tetto. Perché oggi è possibile coniugare le necessità dell’ambiente e quelle del risparmio: l’energia solare è inesauribile e alla portata di tutti, è pulita, “facile” e ora anche conveniente. Continua a leggere

Sei milioni di veicoli da rottamare. Ecco come la Cina vuole combattere lo smog

Secondo l’agenzia di stampa nazionale Nuova Cina il Paese della Grande Muraglia rottamerà milioni di automobili nel tentativo di tagliare l’inquinamento atmosferico del Paese. Il Consiglio di Stato ha infatti annunciato un piano per la rottamazione di sei milioni di mezzi che non rispettano la normativa sulle emissioni. La rimozione di tali veicoli dalle strade aiuterà il Paese a soddisfare alcuni dei suoi obiettivi “verdi” come la riduzione dei consumi energetici, la riduzione delle emissioni di biossido di zolfo del 2 per cento l’anno e delle emissioni di ossidi di azoto del 5 per cento l’anno. Continua a leggere

Bambini più intelligenti se cala lo smog. E da grandi guadagneranno 2.450 euro in più

Tuo figlio è un asino a scuola? Potrebbe essere colpa dell’ambiente in cui… respira. Sì dello smog. La Columbia University di New York ha pubblicato uno studio sul Journal of Public Health Policy secondo il quale una piccola riduzione della concentrazione di idrocarburi policiclici aromatici nell’ambiente, ovvero una famiglia di sostanze chimiche che vengono prodotte attraverso la combustione dei carbon fossili, e che infestano praticamente l’aria che respiriamo può favorire un incremento del quoziente intellettivo nei bambini.  Continua a leggere

Milano e Torino sono le capitali dello smog: qui l’aspettativa di vita è più bassa

Milano e Torino si confermano le capitali dello smog d’Italia. A dirlo sono medici e specialisti che, riuniti in un incontro dell’Associazione lotta alla trombosi (Alt), lanciano l’allarme: perché l’inquinamento provoca malattie respiratorie, ma anche trombosi, infarto, ictus ed embolia polmonare. Secondo gli esperti, si legge in un’agenzia Ansa, l’inquinamento così alto a Milano e Torino provoca “una riduzione dell’aspettativa di vita di due-tre anni rispetto alla media”.  Continua a leggere

Traffico, difficoltà di parcheggio e smog: ecco la lista nera degli italiani

Sono traffico, difficoltà nel trovare parcheggio e smog i problemi ambientali più sentiti dalle famiglie italiane. Lo rileva l’Istat nell’Annuario statistico 2013. Il traffico è considerato il problema più grave dal 38,1 per cento degli italiani, seguito dalla difficoltà di parcheggio (37,2 per cento), dall’inquinamento dell’aria (36,7 per cento), dal rumore (32,4 per cento), dalla difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (31,2 per cento), dal rischio di criminalità (31,0 per cento), dalla qualità dell’acqua di rubinetto (29,2 per cento) e dalla sporcizia nelle strade (28,1 per cento).  Continua a leggere

Cacciati 500 ambulanti del barbecue. I loro pranzi per strada inquinavano troppo

Sono una delle caratteristica delle città cinesi, i cosiddetti ristoranti di strada, bracieri all’aperto che rappresentano una tappa ideale per chi vuole un pranzo o una cena al volo. Ma ben 500 barbecue di Pechino, tutti illegali, sono stati chiusi, non perché non emettevano ricevute o scontrini facendo concorrenza sleale agli altri ristoranti tradizionali, ma perché inquinavano. Le autorità della capitale, già dallo scorso mese di agosto, hanno iniziato una campagna anti-barbecue, nell’ambito di un piano più ampio promesso per ridurre lo smog che soffoca la città. Continua a leggere

L’inquinamento fa male anche al cervello, lo dicono gli psicologi americani

L’American Psychological Association, l’associazione degli psicologi americani, è convinta che lo smog possa influire negativamente anche sulla nostra mente. I rischi per la salute non riguardano quindi soltanto i polmoni con implicazioni anche tumorali. L’inquinamento ha effetti anche sulle nostre capacità intellettive.  Continua a leggere

Domeniche a piedi, 40 anni fa i primi blocchi. E nel 1973 si vendevano più auto

Sono passati 40 anni dalle prime “domeniche a piedi”. Era il 1973 e la decisione di fermare le auto scattò per effetto della grande crisi petrolifera generata dall’embargo decretato dall’Opec in seguito alla guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur (6-25 ottobre). Tutti a piedi, quindi, negli Stati Uniti e anche nei Paesi alleati in Europa, Italia compresa. Il settore dell’auto venne messo in crisi in soli cinque giorni. Tra il 16 e il 20 ottobre, infatti, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar, assieme alla Libia decisero, come risposta alle forniture militari Usa agli israeliani durante la guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur, un aumento unilaterale del 70 per cento del prezzo del barile di petrolio seguito dal taglio della produzione e dall’embargo contro gli Stati Uniti e le nazioni alleate che sostenevano Israele. Continua a leggere

Ora è certo: lo smog provoca il cancro, uccide 223mila persone l’anno

Come l’amianto, il tabacco e le radiazioni ultraviolette, lo smog – al pari di alcol e benzene – è stato appena classificato fra gli agenti definiti sicuramente cancerogeni per gli esseri umani. Lo ha stabilito l’International Agency for Research on Cancer, agenzia specializzata dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità. “Ci sono sufficienti prove scientifiche che ci consentono di affermare che l’esposizione alle sostanze inquinanti presenti in atmosfera causano il cancro ai polmoni e aumentano il rischio di sviluppare altri tipi di tumori”, hanno dichiarato i ricercatori dello Iarc in una nota ufficiale diffusa dall’agenzia.  Continua a leggere