Il carburante? Lo facciamo dagli scarti di macellazione. Ma è una truffa…

Storie di carburanti in Italia. La prima riguarda una presunta truffa che ha portato all’arresto di tre imprenditori di Latina, tre fratelli titolari della società Ilsap di Velletri. La guardia di finanza di Catanzaro li accusa di truffa all’Ue e allo Stato italiano, falsità ideologiche e abuso. Obbligo di dimora, inoltre, per un docente universitario di Napoli e un consulente della società. Sono stati sequestrati beni per 11 milioni di euro. Il progetto prevedeva di realizzare carburante per aerei dagli scarti della macellazione di animali. In particolare il progetto prevedeva per l’innovativa benzina, l’utilizzo di carcasse di bovini. Continua a leggere

Fondi per le infrastrutture, l’Europa mette a disposizione 11,9 miliardi di euro

I Paesi dell’Unione europea avranno tempo fino al 26 febbraio per presentare i progetti legati alle infrastrutture e concorrere all’utilizzo dello stanziamento di 11,9 miliardi di euro deciso dalla Commissione europea. Come ha spiegato il commissario ai Trasporti, Siim Kallas, la parte principale dei fondi è destinata a finanziare progetti dei nove corridoi Ten-T. Gli 11,9 miliardi di euro stanziati rappresentano quasi la metà della dotazione finanziaria dei trasporti per la programmazione 2014-2020, che ammonta a un totale di 26 miliardi di euro (oltre il triplo degli otto miliardi complessivamente allocati per il periodo 2007-2013). Continua a leggere

Incidenti gravi, i soccorsi arrivano da soli: eCall obbligatorio sulle auto dal 2015

L’Unione europea vuole rendere obbligatorio sulle auto il sistema eCall di chiamata automatica al numero di emergenza europeo 112 entro ottobre 2015. Un sistema che, secondo l’Ue, potrebbe salvare 2.500 vite ogni anno. In caso di incidente, eCall comunica automaticamente la posizione del veicolo ai servizi di emergenza. Il sistema funziona quindi, ed è particolarmente utile, anche se il conducente è incosciente.  Continua a leggere

Dal Mare del Nord al Mediterraneo sul treno, passi avanti per i corridoi merci

Far viaggiare le merci sul treno dal Mare del Nord al Mediterraneo. È questo l’obiettivo che vuole raggiungere l’accordo siglato dall’Italia con Olanda, Belgio, Francia e Germania, Lussemburgo e Svizzera. Un memorandum d’intesa sottoscritto per la realizzazione dei cosiddetti corridoi ferroviari merci. Il corridoio 1 partirà da Anversa e da Rotterdam per transitare da Duisburg e arrivare sino a Milano e poi Genova. Il corridoio 2, invece, mantenendo gli stessi porti di partenza, passa invece da Lussemburgo, Metz e Digione sino a Lione e Basilea.  Continua a leggere

Trasporti, la Commissione europea sblocca fondi per 1,265 miliardi di euro

La Commissione europea ha annunciato lo sblocco di 1,265 miliardi di euro per finanziare progetti essenziali nel campo delle infrastrutture per i trasporti. I fondi rientrano nel quadro dei programmi annuali e pluriennali della rete transeuropea di trasporto (Ten-T) per il 2012 e possono essere utilizzati per finanziare progetti di infrastrutture in tutti i settori (aereo, ferrovia, strada e marittimo/vie navigabili, sistemi di logistica e di trasporto intelligenti) e in tutti gli Stati membri. Continua a leggere

Ferrovie, gli italiani i più insoddisfatti d’Europa: “Ci vuole più concorrenza”

Gli italiani bocciano le ferrovie e chiedono, come misura per migliorare la situazione, l’apertura del mercato alla concorrenza. Da un sondaggio presentato a Bruxelles emerge infatti che il 61 per cento degli italiani interpellati, il dato più alto d’Europa, ha detto di “non essere soddisfatto” del sistema ferroviario del proprio Paese. Cifre simili sono state registrate soltanto in Romania (60 per cento) e in Bulgaria (58 per cento), mentre i cittadini europei più contenti sono in Finlandia, Austria, Olanda e Danimarca, dove il livello di soddisfazione si aggira intorno al 65 per cento. Per migliorare il trasporto ferroviario, l’80 per cento degli italiani è convinto che si debba rafforzare la concorrenza nel settore. Continua a leggere

“I mega Tir danneggeranno l’economia italiana e creeranno pericoli sulle strade”

“Una decisione destinata a penalizzare l’economia italiana, le imprese di trasporto nazionali e il sistema alternativo al tutto gomma”. Così il presidente di Fai Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè ha commentato  il via libera, anche per i trasporti transfrontalieri, alla sperimentazione dei veicoli Eurocombi, (ovvero i maxi autotreni del futuro, lunghi oltre 25 metri e nati come combinazione modulare  per trasportare il 50 per cento in più di merci per veicolo) annunciata dal vicepresidente della Commissione europea e commissario ai trasporti, Siim Kallas. Continua a leggere

Megatrucks, sì all’uso transfrontaliero: ma la decisione spetta ai singoli Stati

Gli Stati membri dell’Unione europea possono “autorizzare l’uso transfrontaliero” dei cosiddetti megatrucks – ovvero gli automezzi Ems (Sistemi modulari europei) – “ma solo ad alcune condizioni”. Lo ha detto al Parlamento europeo il commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas. Secondo Kallas, la prima condizione “è che entrambi gli stati membri interessati già permettano l’uso di questi veicoli all’interno dei propri territori. Inoltre, entrambi gli Stati membri devono rilasciare, in modo non discriminatorio, permessi speciali che consentano agli operatori l’uso di camion più lunghi”. Continua a leggere

Per chi viaggia nell’Unione europea nasce il decalogo dei diritti dei passeggeri

Dieci diritti dei passeggeri per garantire a chi viaggia nei Paesi dell’Unione europea il giusto trattamento. Diritti come il risarcimento, l’informazione o la possibilità di rinunciare al viaggio. “Una lista applicabile a tutti i tipi di trasporto”, come ha scritto su Twitter il commissario europeo ai Trasporti, Siim Kallas, che rende “l’Unione europea unica al mondo”. Ed eccoli i diritti inseriti nel decalogo dei passeggeri.  Continua a leggere

Ecco quali sono le strade più pericolose in Italia e in Europa

Sono la diramazione Predosa-Bettole sulla A26, il tratto della A25 tra Torano e Avezzano e quello della A14 tra Bari nord e Taranto nord i punti più pericolosi d’Italia. Lo dice l’edizione 2011 dell’Atlante Europeo della Sicurezza stradale, realizzato dall’Aci nel consorzio degli Automobile Club internazionali che dà vita a EuroRAP, il programma europeo per la sicurezza delle infrastrutture. Dall’analisi si scopre che, rispetto a molti Paesi europei, la situazione in Italia non è così drammatica. L’Atlante ha preso in esame le autostrade, con risultati incoraggianti: tutte le tratte superano infatti qualitativamente la media europea, anche se i tre punti della A26, A25 e A14 evidenziano criticità più elevate rispetto al resto del Paese. Continua a leggere