È qui la protesta: la mappa delle città dove i Tir viaggeranno a passo d’uomo contro il Governo

Dove e come si svolgeranno le manifestazioni di protesta indette dalle principali associazioni della categoria dell’autotrasporto per sabato 18 marzo. Una domanda che si stanno ponendo moltissimi italiani, preoccupati di poter restare invischiati in code o rallentamenti causati dalle file di Tir pronti a marciare a passo di lumaca, da cortei… Ecco una mini mappa di alcune fra le manifestazioni organizzate per chiedere risposte immediate e concrete al Governo su temi come la regolamentazione a livello nazionale e comunitario delle leggi che riguardano il fenomeno della concorrenza sleale e del dumping sociale; lo sblocco dei rilascio delle autorizzazioni dei trasporti eccezionali; il pieno funzionamento delle motorizzazioni civili; le sanzioni effettive e adeguate per il mancato rispetto dei tempi di pagamento dei servizi di trasporto. Continua a leggere

La delusione dell’autotrasporto, manifestazioni in tutta Italia per chiedere un cambio di marcia

Tempi di pagamento sempre più lunghi e sempre più incerti, i dilaganti fenomeni di abusivismo, il “blocco” di fatto delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, l’assenza di una norma che tuteli le imprese italiane rispetto alla concorrenza sleale di quelle straniere, soprattutto dell’Est Europa. Sono alcuni dei motivi che hanno spinto Unatras a proclamare la mobilitazione nazionale degli autotrasportatori per sabato 18 marzo. Sulle strade, da Nord a Sud, arriveranno migliaia di camion e Fai-Conftrasporto parteciperà con centinaia di imprese. Le modalità della protesta varieranno da città a città.

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Sciopero dei Tir, per fermarlo il Governo promette attenzione ai trasportatori

“Per scongiurare il fermo degli autotrasporti il Governo ha prontamente convocato le parti interessate dimostrando così, ancora una volta, grande attenzione verso le problematiche del comparto, e durante l’incontro avvenuto con i rappresentanti delle associazioni di categoria ha reso noti i dettagli del confronto in corso tra i ministeri dei Trasporti e dell’Economia e Finanze per la risoluzione delle questioni fiscali di particolare interesse della categoria”. Ad affermarlo è stato il sottosegretario ai trasporti e infrastrutture Simona Vicari al termine del tavolo di confronto tra il ministero e le associazioni di categoria dell’autotrasporto.  Continua a leggere

Sciopero dei Tir a dicembre? L’autotrasporto dà l’ultimatum al governo

UGGE a Tracky emotionÈ un vero e proprio ultimatum quello che il mondo dell’autotrasporto ha lanciato al Governo da Monza, dove i rappresentanti di categoria si sono ritrovati al Truck Emotion, principale vetrina nazionale dell’autotrasporto: se il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e il presidente del Consiglio Matteo Renzi non daranno risposte concrete entro la metà del prossimo mese di novembre, sarà sciopero. Continua a leggere

Niente sciopero dei Tir in Francia, ecotaxe sospesa a tempo indeterminato

Gli autotrasportatori francesi hanno vinto. Di fronte alla minaccia dello sciopero (clicca qui per ulteriori dettagli), il governo transalpino ha infatti deciso di sospendere a tempo indeterminato l’ecotaxe, il pedaggio che dal 1° gennaio 2015 sarebbe stato imposto ai veicoli pesanti su 4.000 chilometri di strade. Continua a leggere

Trasporto verso la protesta. Stracciato l’accordo che il Governo non ha rispettato

Il protocollo d’intesa sottoscritto il 28 novembre 2013 fra i rappresentanti di tutte le più importanti associazioni d’autotrasporto e il ministro ai Trasporti Maurizio Lupi non vale più, è diventato carta straccia. Lo “strappo”, che non lascia intravedere nulla di buono nel futuro dei rapporti fra autotrasportatori e Governo, si è consumato al termine dell’incontro che si è tenuto al ministero dei Trasporti, e che si è concluso proprio con la disdetta ufficiale dell’accordo. A confermarlo sono stati i rappresentanti di Conftrasporto, Confartigianato Trasporti e Sna Casartigiani, firmatari della disdetta del Protocollo d’intesa siglato, come hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni, “al termine di una serrata trattativa e con l’obiettivo di scongiurare la paralisi del Paese”. Continua a leggere

Sciopero dei Tir in Sicilia dal 24 al 28 marzo: “Subito le risorse dell’Ecobonus”

Camion fermi per cinque giorni in Sicilia. Le associazioni di categoria territoriali hanno infatti confermato il “fermo dei servizi di autotrasporto in Sicilia dalle ore 00.00 del 24 marzo 2014 alle 24.00 del 28 marzo 2014”, si legge in una nota. “La mancata erogazione delle risorse relative all’Ecobonus 2010/2011 impone un’azione di protesta ferma e decisa”.  Continua a leggere

Il vero popolo dei camion non è mai sceso in piazza. Lo dice Il Corriere della Sera

“Chi guardando a quanto è successo in questi giorni ha parlato di “rivolta” e “spallata” non sa che quando scende in campo il popolo dei tir il Paese si blocca veramente, le autostrade diventano un rodeo e le merci non arrivano a destinazione. Fortunatamente non è accaduto niente di ciò”.  A fornire l’ennesima conferma che quello che sta andando in scena da lunedì non è lo sciopero degli autotrasportatori è il “Corriere della Sera” che in un articolo firmato da Dario Di Vico e intitolato” “Ma il vero popolo dei Camion non è dentro la piazza fai da te” sottolinea anche come  “l’azione diplomatica tesa a depotenziare le agitazioni è stata possibile perché il mondo degli autotrasportatori organizzati ha retto allo stress-test  del fermo proclamato dalla piccole associazioni rimaste fuori dall’intesa firmata col governo”.  Continua a leggere

Sciopero dei Tir, il prefetto vieta blocchi al traffico nei punti caldi della viabilità

“Divieto di assembramenti in punti nevralgici della rete stradale, autostradale e in altre strutture sensibili”. Lo ha deciso il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, in vista dello sciopero degli autotrasportatori (destinato a veder scendere in strada solo pochi rappresentanti delle associazioni più estremiste, dopo che alla vigilia della protesta anche le sigle Aias e Forza d’urto, rappresentate da Giuseppe Richichi e Carmelo Lampuri, hanno deciso di revocare la protesta) in programma da lunedì 9 dicembre. Continua a leggere

Girlanda: “Questo non è uno sciopero dell’autotrasporto. E i toni preoccupano”

“Ritengo sia doveroso chiarire che quello di lunedì 9 dicembre non è un fermo del settore dell’autotrasporto, ma solo di alcuni che aderiscono a movimenti di protesta concomitanti con altre categorie che hanno in animo forme di dissenso eclatanti a livello nazionale e che stanno assumendo in questi giorni preoccupanti toni di carattere ‘rivoluzionario’, dal quale si discostano tutte le maggiori associazioni dei vettori”. Lo dichiara in una nota Rocco Girlanda, sottosegretario di Stato con delega all’autotrasporto. “La netta maggioranza delle associazioni che, qualora in legge di stabilità venisse confermato il testo in itinere, saranno la totalità di quelle rappresentate in seno all’Albo nazionale dell’autotrasporto, hanno firmato lo scorso 28 novembre un protocollo d’intesa, consultabile sul sito del Ministero, che recepisce le richieste maggiormente sentite e condivise dal settore, ritirando di conseguenza l’adesione al fermo inizialmente proclamato”. Continua a leggere