Castelli ci crede: la Pedemontana si può aprire prima dell’Expo 2015

Il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, è possibilista sulla chiusura del cantiere della nuova autostrada Pedemontana lombarda in tempo per l’Expo 2015. “Devo dire con soddisfazione”, ha detto a margine di un’audizione in Commissione Territorio della Regione Lombardia, “che tutti gli atti propedeutici al prosieguo dei cantieri, che come noto sono già aperti, e alla realizzazione dell’opera sono terminati”. Continua a leggere

Via libera alla Pedemontana: “Buona parte pronta per l’Expo”

È arrivato mercoledì mattina il via libera definitivo alla Pedemontana, l’infrastruttura lombarda che collegherà tra di loro cinque province: Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como e Varese.  Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha infatti firmato l’atto aggiuntivo alla Convenzione CAL/Pedemontana, che adotta il piano Economico Finanziario del progetto definitivo approvato dal Cipe, cioè l’ultimo tassello ufficiale per la prosecuzione e il completamento della grande infrastruttura lombarda. L’approvazione di tale atto – spiega Regione Lombardia in una nota – mantiene invariato il valore di subentro, che resta pari a 1.290 milioni di euro al termine della concessione nel 2044, scongiurando così l’ipotesi di forti aumenti dei pedaggi autostradali. Continua a leggere

Infrastrutture, aperto al traffico
l’asse interurbano di Bergamo

È stato aperto nel pomeriggio di giovedì 25 novembre l’ultimo tratto dell’asse interurbano di Bergamo, quello che collega Terno d’Isola a Mapello. Con l’asse è ora possibile raggiungere senza passare attraverso i centri abitati, partendo dalla zona di Mapello, la città e l’aeroporto di Orio al Serio e arrivare fino ad Albano Sant’Alessandro per collegarsi con la statale del Tonale. Un’opera attesa da anni, visto che il primo cantiere è stato aperto nel 1988, e finita al centro delle polemiche per i costi lievitati rispetto alle previsioni. Continua a leggere

Tav tra Trieste e la Slovenia,
scelto il tracciato definitivo

È stato scelto il tracciato della Tav che collegherà Trieste a Divaccia, in Slovenia. Martedì i viceministri dei due Paesi interessati, Roberto Castelli e Igor Jakomin, affiancati dal coordinatore del progetto prioritario 6 della Commissione europea, Laurens Jan Brinkhorst, e dall’assessore ai Trasporti del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, hanno infatti condiviso, con la firma di un trattato di cooperazione, il tracciato della Tav e il relativo cofinanziamento della progettazione, che verrà realizzata nei prossimi tre anni. Continua a leggere

Castelli: “La A3 pronta entro
il 2013, costerà 22 milioni al km”

La A3 Salerno-Reggio Calabria sarà pronta entro la fine del 2013: lo ha ribadito il viceministro per le infrastrutture, Roberto Castelli, rispondendo alla Camera a una interrogazione dell’Udc. “Allo stato, i lavori ultimati, in corso o in appalto sulla nuova autostrada che saranno completati entro il 2013”, ha detto Castelli, “riguardano 383 chilometri, pari a circa l’86 per cento dell’intero nuovo tracciato (previsto in 443 chilometri), e gli stanziamenti a oggi resi disponibili, che ammontano a 7,36 miliardi di euro, consentono di finanziare tutti gli interventi in esecuzione, appaltati, in fase di contrattualizzazione, contrattualizzati e non cantierati e quelli già in fase di gara d’appalto (come già detto, per complessivi 383 chilometri)”. Continua a leggere

Castelli: I pedaggi si devono pagare, anche a Roma e sulla A3

“Gli automobilisti e tutti gli utenti della strada devono abituarsi a pagare i pedaggi per l’uso delle infrastrutture sull’intero territorio nazionale, a cominciare dal Grande Raccordo Anulare di Roma e dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria”. Lo ha dichiarato il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Castelli, nel suo intervento alla 66ª Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata dall’Aci a Riva del Garda. “Le risorse statali verranno destinate allo sviluppo della rete ferroviaria e alla costruzione di nuove metropolitane”, ha proseguito Castelli, “mentre l’ammodernamento delle infrastrutture stradali avverrà con il coinvolgimento di capitali privati che non possono prescindere da una remunerazione. Le nuove strade saranno quindi pedaggiate”. Continua a leggere

La conferma del Consiglio di Stato:
“No all’aumento dei pedaggi”

I pedaggi autostradali non aumenteranno. Almeno per ora. Mercoledì, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro la sospensiva degli aumenti decisi con la manovra economica presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anas. Confermato quindi lo stop agli aumenti dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione Anas. Unanime la soddisfazione degli enti locali e dei consumatori, che tornano a chiedere rimborsi per gli automobilisti. Continua a leggere

Pedaggio sul Grande raccordo anulare, cosa ne pensano i politici?

La provocazione era stata lanciata dal sottosegretario alle Infrastrutture, il leghista Roberto Castelli: “Mettere il pedaggio sul Grande raccordo anulare di Roma”, ma naturalmente soltanto per i non romani. Una questione ripresa da “Repubblica” che fa anche due conti. Ogni giorno entrano in Roma circa 1 milione e 200mila pendolari. Ecco quindi che la proposta è piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Continua a leggere

Mobilità alpina, le risposte
non possono viaggiare in ritardo

Due fatti rilevanti, entrambi collegati alla questione della permeabilità dell’arco alpino, hanno avuto l’onore delle cronache nelle scorse settimane: la ripresa di una forte contestazione da parte dei NoTav e l’approvazione della Convenzione delle Alpi, dalla quale le competenti commissioni parlamentari della Camera dei Deputati hanno stralciato il protocollo trasporti che, se ratificato, metterebbe una pietra tombale sulla possibilità del Governo italiano di poter decidere la realizzazione di opere infrastrutturali sia all’interno sia di adduzione  all’arco alpino. Continua a leggere

Uggé: “Valtellina e Valcamonica aspettano il traforo del Mortirolo”

Nei giorni scorsi le sue attenzioni erano tutte puntate sull’approvazione, da parte della Commissione Esteri della Camera, della Convenzione delle Alpi e, in particolare, sullo stralcio del protocollo trasporti, “primo passo fondamentale sul cammino dell’autonomia dello Stato italiano nel decidere gli interventi infrastrutturali all’interno del sistema alpino”. Ora l’attenzione di Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, torna a concentrarsi sull’ostacolo naturale rappresentato dalle montagne che separano l’Italia dal resto d’Europa e sulle possibilità di superare questo ostacolo che, ha più volte sottolineato Paolo Uggè, “penalizza pesantemente l’autotrasporto del nostro Paese”. Continua a leggere