Sulle ferrovie il Sud viaggia in ritardo. Rfi: “È vero, siamo indietro ma stiamo recuperando”

No, non è una situazione normale. Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è stato chiaro: “L’Italia è un Paese spaccato a metà”: il Nord, dove i treni corrono anche ad alta velocità, e il Sud, dove “per andare in treno da Napoli a Palermo ci vogliono dieci ore e mezza”, ha detto al Forum di Conftrasporto a Cernobbio. “La connessione Nord-Sud è un elemento decisivo. Perché l’Italia può essere competitiva solo se si presenta come sistema Paese. O si cresce insieme o si muore insieme”. Il cambio di rotta è già stato disegnato. “Al Sud siamo indietro, questo è vero, ma stiamo recuperando, tant’è che proprio al Sud sono destinate la maggior parte delle risorse finanziarie che con la Legge di Stabilità il Governo ci ha messo a disposizione negli ultimi due anni”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, a Cernobbio.  Continua a leggere

Terzo Valico, i lavori proseguono ad alta velocità: il corridoio merci sarà pronto nel 2021

“L’opera del Terzo Valico procede perché ognuno fa la propria parte con determinazione, guardando al 2021 con il ‘Corridoio Merci’ completato, in una logica complessiva di miglioramento del trasporto nel Paese”. Lo ha sottolineato Aldo Isi, direttore Investimenti Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) alla firma del protocollo d’intesa per lo sviluppo dei territori interessati dai cantieri.

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Lombardia, 41 milioni per le ferrovie: si farà la stazione all’ospedale di Bergamo

Arrivano i soldi per potenziare le ferrovie lombarde. Martedì l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, hanno siglato un accordo che prevede alcuni interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della rete ferroviaria lombarda. L’investimento è di 41 milioni di euro, cofinanziati al 50 per cento dalla Regione e da Rfi. Continua a leggere

“Riapriamo lo scalo ferroviario alle merci pericolose, spostarle su strada è peggio”

Bendotti“Gli interventi richiesti da Rfi, la Rete ferroviaria italiana del gruppo Fs, per la messa in sicurezza del trasporto su rotaia di merci pericolose sono stati eseguiti, anche perché sulla sicurezza non si discute,  e il comando locale dei Vigili del fuoco ci ha consegnato il certificato di prevenzione incendi che ci era stato richiesto. Ora lo scalo merci di Bergamo, chiuso da tre mesi a questo tipo di sostanze, deve essere  riaperto temporaneamente, con una proroga, fino a quando non prenderà corpo il progetto alternativo che è allo studio da anni. E questo anche per evitare di far aumentare anziché diminuire i pericoli. Continua a leggere

“Autotrasporto e Ferrovie dicano agli italiani come spendono i finanziamenti”

Chiarire, pubblicamente, come vengono utilizzate le risorse finanziarie che lo Stato trasferisce al sistema dei trasporti (e più in generale a ogni attività) non solo è utile, ma anche corretto nei confronti di ogni singolo Italiano. Significa essere trasparenti. E per fare un po’ di trasparenza potremmo cominciare col chiedere che venga spiegato agli italiani come verranno impiegate le risorse (400 milioni di euro) assegnate dallo Stato a Rfi, Rete ferroviaria italiana, per il trasporto di merci su rotaia. Una verifica che chiediamo (alla Corte dei Conti, che è il soggetto più  adeguato, trattandosi di soldi pubblici, per garantire un “servizio universale”) non perché amiamo la polemica con Rfi (anche perché siamo da sempre sostenitori della assoluta necessità di realizzare un sistema di trasporti integrato), ma perché ci piace la trasparenza. Continua a leggere

“Ministro Passera, sulle liberalizzazioni nelle ferrovie si deve fare di più”

“Diciamoci la verità, signor Ministro, nell’ambito delle liberalizzazioni delle ferrovie qualcosa in più si poteva e si può fare. Il mercato italiano resta fortemente dominato dall’ex monopolista nazionale; questo dominio ha portato ad avere il 72 per cento degli operatori che evidenzia una marcata insoddisfazione per la rete ferroviaria. E questo perché, nel settore merci, gli obbiettivi non sono indirizzati alla produzione delle migliori condizioni per lo sviluppo del servizio ferroviario”. Continua a leggere

Manutenzione della rete stradale, arrivano 330 milioni dal Cipe

Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha assegnato 330 milioni di euro all’Anas e 240 milioni a Rfi (Rete ferroviarie italiane) per la manutenzione stradale e ferroviaria. Si tratta delle cosiddette risorse del Fondo infrastrutture. Grande attenzione è stata posta per favorire il collegamento con i porti. Fra gli altri interventi approvati, per la Regione Liguria diventa di fondamentale importanza l’assegnazione di 35 milioni di euro per il progetto definitivo del collegamento stradale di accesso al porto di Genova-Voltri. Continua a leggere

Inquinamento, dati allarmanti: 29 capoluoghi sono già fuorilegge

Sono 29 i capoluoghi già fuorilegge per le polveri sottili per aver superato il limite europeo di 35 giorni. Il triste primato spetta a Torino, con 74 giorni di superamento della soglia, seguita da Milano e Verona con 67 superamenti, e Brescia che al 26 aprile registrava già 63 giorni di sforamento. Sono questi i primi risultati della campagna promossa dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di Anci e il contributo di Telecom. Continua a leggere

Liberalizziamo le ferrovie per far viaggiare meglio persone e merci

Liberalizzare il trasporto ferroviario delle merci e dei passeggeri aumenta la competitività. Basterebbe solo questa considerazione per “azionare gli scambiatori” e spalancare nuove opportunità a nuovi operatori. Invece l’Italia figura tra gli Stati deferiti alla Corte di giustizia dell’Unione europea per non aver proceduto alla corretta attuazione delle direttive di liberalizzazione sul trasporto ferroviario. Continua a leggere

Treni, al via i lavori per l’alta velocità tra Treviglio e Brescia

Al via i lavori della linea ferroviaria ad alta velocità-alta capacità fra Treviglio e Brescia, sulla Milano-Venezia. L’intesa per l’inizio dei lavori del primo lotto, per un valore di oltre 700 milioni di euro, è stata siglata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dall’ad di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Mario Elia, e dall’ad di Saipem, Pietro Franco Tali, alla presenza del ministro Altero Matteoli e dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. La nuova tratta attraverserà le province di Milano, Bergamo e Brescia. Continua a leggere