Appalti semplificati per le infrastrutture: solo così i cantieri non resteranno fermi anni

“L’Italia deve semplificare il codice degli appalti  per fare in modo che i fondi previsti per la realizzazione di infrastrutture possano essere immediatamente disponibili per aprire i cantieri”. A sollecitare il Governo perché imbocchi la strada della sburocratizzazione del Paese è stato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che dal palco dell’assemblea dell’Anie, l’associazione delle imprese elettroniche ed elettrotecniche, ha sottolineato come questa sia “la prima cosa da fare in campo economico da parte del nuovo Governo.

46 euro per un trasporto da Torino ad Asti “pagano” la sicurezza?

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“Una delle più importanti realtà industriali del Paese paga 46 euro per un trasporto da Torino ad Asti. Qualcuno pensa davvero che con quelle cifre un’impresa di autotrasporti possa pagare il conducente, il gasolio e l’autostrada, la manutenzione del mezzo? Qualcuno pensa davvero che si possa garantire sicurezza sulle strade con la committenza che paga quelle cifre? E chi sta combattendo (come Confindustria) perché queste siano le condizioni, insostenibili, in cui devono continuare a lavorare gli autotrasportatori, cosa direbbe domani se un tir, guidato da un conducente distrutto da ore o ore di guida per far “quadrare i bilanci” investisse suo figlio o un suo caro?” Sono alcune delle domande che Doriano Bendotti, segretario provinciale della Fai di Bergamo, pone all’indomani delle polemiche, scatenate soprattutto dal quotidiano di Confindustria, Il Sole24Ore, sul decreto legge proposto dal ministro Altero Matteoli e approvato dal Consiglio dei ministri in favore dell’autotrasporto. Domande che hanno innanzitutto due interlocutori: Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Antonio Catricala, presidente dell’Antitrust che ha chiesto addirittura al Parlamento di “sconfessare” il Consiglio dei ministri.