Smog, nonostante i blocchi del traffico ben 44 città sono già “fuorilegge”

Torino è la città che soffre di più lo smog: sono 118 i giorni di sforamento del limite consentito per la salvaguardia della salute. A seguirla Milano con 103 giorni (nella centralina di Verziere, anche se pochi giorni fa era stato registrato 111 in un’altra centralina) e Verona con 98. Questo il podio della qualità dell’aria nei capoluoghi italiani, aggiornato subito dopo la domenica con il blocco totale del traffico a Roma e Milano. I dati di Legambiente, aggiornati a lunedì, contano 44 città sotto la pressione dello smog.  Continua a leggere

La mappa dell’emergenza smog: a Torino l’aria è terribile, si respira bene a Genova

Un confronto tra i giorni in cui è stato superato il limite massimo di concentrazione di PM10 nelle principale città italiane tra il 2010 e il 2011 mostra come la situazione sia peggiorata nei centri urbani maggiori. In controtendenza Firenze, Bologna e Bari. Ecco, dall’Ansa, i dati presentati a Roma da Legambiente e Automobile club d’Italia (Aci). Nel periodo gennaio-settembre 2011 il limite consentito è stato superato in 82 giorni a Torino. Nello stesso periodo dell’anno scorso era stata superata 67 volte. In tutto il 2010 era stata superata in 131 giorni. Relativamente alle città ecco la classifica.  Continua a leggere

Troppo smog a Milano, i cittadini chiedono i danni al sindaco

Ora i milanesi chiedono i danni. Stanchi di respirare aria irrespirabile, 175 cittadini del capoluogo lombardo hanno infatti deciso di intraprendere una class-action anti inquinamento contro le istituzioni locali. La richiesta è di mille euro l’anno per i sei anni, quelli dal 2005 al 2010, in cui i giorni fuori legge per troppo smog a Milano sono oscillati da un massimo di 152 a un minimo di 87 l’anno. Nel mirino sono quindi finiti il sindaco di Milano, Letizia Moratti, il suo predecessore, Gabriele Albertini, e il presidente della regione, Roberto Formigoni. Continua a leggere

Inquinamento, dati allarmanti: 29 capoluoghi sono già fuorilegge

Sono 29 i capoluoghi già fuorilegge per le polveri sottili per aver superato il limite europeo di 35 giorni. Il triste primato spetta a Torino, con 74 giorni di superamento della soglia, seguita da Milano e Verona con 67 superamenti, e Brescia che al 26 aprile registrava già 63 giorni di sforamento. Sono questi i primi risultati della campagna promossa dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di Anci e il contributo di Telecom. Continua a leggere

Milano, sconto sui taxi alle donne che viaggiano da sole

Uno sconto del 10 per cento alle donne non accompagnate che salgono sui taxi di una compagnia milanese. L’iniziativa è di “Radio Taxi Freccia” ed è operativa da alcuni giorni a Milano. “Una signora non si lascia mai sola”, è lo slogan scelto per promuovere lo sconto promosso dalla Provincia di Milano e attivato su tutti i taxi della compagnia, ad eccezione della tariffa da Milano all’aeroporto di Malpensa. Continua a leggere

In città si respirano troppe polveri. Il rimedio? Spazzare le strade

Il rimedio può fare sorridere, ma in alcune città d’Italia, da Nord a Sud, stanno spazzando le strade per abbattere il livello di polveri sottili nell’aria. In principio c’era stato il “Biofix”, utilizzato nella città di Como e capace di incollare a terra le polveri sottili. L’esperimento della colla speciale aveva fatto registrare un abbattimento medio delle polveri pari al 25 per cento. Non male, ma il problema era rappresentato dai costi: già alcuni anni fa quattro mesi di trattamento tre volte la settimana costavano 25mila euro. Diverso il rimedio pensato dalla città di Pescara, dove proseguirà almeno fino al prossimo 16 aprile il lavaggio delle strade. Continua a leggere

Inquinamento, Regione Lombardia sperimenta le auto a idrometano

Da qualche giorno il parco auto della Regione Lombardia si è arricchito di dieci nuove auto. Utilitarie, le quattro ruote in questione sono delle Fiat Panda, ma con una caratteristica che le rende speciali. Le auto hanno infatti un motore alimentato da una miscela metano-idrogeno, in grado – secondo i primi test – di ridurre l’inquinamento dell’11 per cento rispetto al metano e del 34 per cento rispetto alla benzina. Continua a leggere

Lombardia, filtri antiparticolato
nel mirino. La Regione: “Sono utili”

“I filtri antiparticolato non sminuzzano le polveri, le accumulano  e ciclicamente le bruciano, rendendole innocue, completando così il percorso di corretta combustione del gasolio. Chi sostiene il contrario evidentemente sbaglia, dimostrando di non aver capito niente del loro funzionamento”. Così l’assessore regionale lombardo all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi replica al Codacons, che ha fatto causa a Regione Lombardia che, con una delibera, ha messo a disposizione incentivi per l’installazione dei filtri antiparticolato sui veicoli diesel. Continua a leggere

Non lavate l’auto impolverata, potrebbe diventare un’opera d’arte

Questo inizio di 2011 ha portato pochissime giornate di pioggia sulla Penisola. Sono altissime le concentrazioni di polveri nell’aria. E, di conseguenza, si sporcano di più anche i veicoli. Auto, bus e camion viaggiano in questi giorni con uno strato di polveri. Gli autolavaggi fanno probabilmente maggiori affari, ma attenzione, qualcuno potrebbe decidere di tenere lo sporco sul veicolo e trasformarlo in un’opera d’arte. Così si guadagna infatti da vivere un curioso artista, Scott Wade. Continua a leggere

Uggè: Sull’inquinamento il ministro dell’Ambiente è fuori strada

“Quale momento migliore di quello attuale, con la questione inquinamento sotto i riflettori, poteva capitare al ministro dell’Ambiente per rilanciare la sua “grande trovata” di obbligare gli autotrasportatori a installare dei filtri antiparticolato sui mezzi pesanti?”. A porsi la domanda è il presidente nazionale di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, secondo il quale “la proposta, che – sia ben chiaro – è di per sé condivisibile, diventa però del tutto inutile se non viene collegata a un piano generale che deve essere definito con tutte le realtà interessate. Così”, commenta sempre Paolo Uggè, “rischia solo di essere una nuova occasione per far vedere che esiste un ministero che si occupa dei problemi ambientali. Forse il ministro vuole, dopo la sovraesposizione mediatica del suo collega Tremonti grazie alla recente iniziativa del viaggio in treno, trovare a sua volta spazi sui media con il rilancio di una iniziativa che è solo comunicazione?”. Continua a leggere