E-commerce, così viaggia il sogno dello shopping. Ma anche l’incubo dell’inquinamento

E-commerce: una parola magica per moltissimi, capace di far avverare il sogno di veder materializzare in breve tempo a casa o in ufficio qualsiasi oggetto dei desideri “trovato” sul computer. E non importa se è stato realizzato a centinaia di chilometri di distanza. Ma, proprio come avviene per le magie, dietro si nasconde un trucco che, una volta scoperto, fa sembrare tutto meno magico. E il sogno quasi un incubo. A svelare i “trucchi” che si nascondono dietro il “sogno e-commerce” è stata Milena Gabanelli, una per la quale il giornalismo è ancora inchiesta, analisi, voglia di far riflettere, che in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera intitolato “Inquinamento da e-commerce” ha mostrato il rovescio della medaglia che, nella sua faccia più bella, ha impressa tutta la comodità di acquistare on line, con 22 milioni di italiani che solo nell’ultimo anno “hanno comprato scarpe, cellulari, frullatori, libri e cibo per cani rimanendo seduti sul divano”. Continua a leggere

Logistica, 15 anni fa l’Italia fu fermata da errori gravissimi. Ora deve ripartire senza ripeterli

La decisione del ministro per le Infrastrutture e i trasporti Graziano Delrio di costituire un tavolo di partenariato per consentire un ampio confronto su temi vitali per l’economia del Paese come i trasporti e la logistica, invitando a “sedersi” sia coloro che rappresentano la parte pubblica sia i rappresentanti degli interessi delle categorie, è una notizia di grande rilevanza perché riconosce la centralità di queste attività per la crescita del Prodotto interno lordo. Un riconoscimento che arriva finalmente, in risposta a una richiesta che Conftrasporto non ha mai smesso di sostenere, a invertire la strada sciaguratamente presa dal governo guidato dal professor Mario Monti che, “armato” di furia iconoclasta e di scarsa conoscenza della materia, aveva considerato superflua la Consulta dei trasporti e della logistica istituita dal Governo Berlusconi nel 2003. Continua a leggere

Emergenza neve, il piano per “filtrare” i Tir cosa è stato fatto a fare se poi non si usa?

“Nevicate e blocco dei Tir: che fine ha fatto il filtraggio dinamico?”. A porsi la domanda, sostenendo le proteste di oggi dei rappresentanti della Filt-Cgil, è il presidente di Fai-Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè, che già nel primo giorno di ‘emergenza maltempo’ aveva chiesto che i divieti alla circolazione dei mezzi pesanti venissero rimossi con massima celerità non appena le condizioni di percorribilità delle strade l’avessero consentito. “Nei giorni scorsi avevamo evidenziato la necessità di rimettere in funzione quanto opportunamente previsto dal protocollo operativo del ministero dell’Interno, che in presenza di neve, prevede l’attuazione del filtraggio dinamico dei mezzi pesanti”, spiega Uggè.  Continua a leggere

Ponte sullo Stretto, Conftrasporto applaude Berlusconi: “Bene, è un’opera prioritaria”

“Il Ponte sullo Stretto di Messina è la prima cosa da fare dal punto di vista delle infrastrutture al Sud”. La strada tracciata da Silvio Berlusconi in un’intervista a Telelombardia piace a Conftrasporto e al suo presidente, Paolo Uggè, da sempre sostenitore di un’opera che, si legge in un comunicato, “offre opportunità a un popolo di cinque milioni di persone”. “Bene Berlusconi sul Ponte sullo stretto di Messina”, dichiara il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, che invece “non commenta le affermazioni pretestuose di alcune parti, frutto di una scarsa conoscenza dei fatti e certamente portatrici della cultura del divieto anziché dello sviluppo”. Continua a leggere

Traffico limitato al Brennero? Nessuno osi far viaggiare false informazioni per fermare i Tir

Nessuno pensi di utilizzare il Brennero meeting per cercare di introdurre limitazioni ai collegamenti tra un Paese periferico, quale l’Italia, e quelli oltre il valico. Questo incontro rappresenta sicuramente un’occasione di verifica per predisporre soluzioni adeguate in previsione della realizzazione del traforo del Brennero, ma non deve diventare un possibile mezzo per far viaggiare la scusa di improbabili incrementi del traffico pesante, che da nostri dati è invece in linea con le previsioni. È fin troppo chiaro il monito lanciato dal presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè, a tre giorni dal vertice convocato per  il 5  febbraio dal coordinatore del corridoio scandinavo-mediterraneo della Ue, Pat Cox e che vedrà i ministri di Italia, Austria e Germania cercare possibili “soluzioni  sostenibili e di lungo periodo per il problema del traffico lungo l’asse del Brennero, dove le infrastrutture stradali , secondo alcune analisi, sarebbero ormai al limite delle proprie capacità”.  Continua a leggere

Contributi dei marittimi italiani, Confcommercio ricevuta dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Le modalità per il pagamento dei contributi sociali dei lavoratori marittimi italiani impiegati su navi battenti bandiera europea sono state al centro di un incontro tra una delegazione di Confcommercio Imprese per l’Italia e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che si è tenuto nella sede del Ministero in via Veneto, a Roma. La delegazione di Confcommercio, guidata dal vicepresidente Paolo Uggè, era composta da da Stefano Messina, presidente di AssArmatori, Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti e coordinatore di Confmare, Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto, Luigi Merlo, direttore dei Rapporti Istituzionali di Msc, e Stefano Spennati, senior advisor di Confcommercio nella Delegazione presso l’UE. Continua a leggere

Varata AssArmatori, Stefano Messina è il primo presidente: “È ora di cambiare rotta”

Ha preso il largo lunedì, con l’atto costitutivo firmato a Roma, AssArmatori, la nuova confederazione degli armatori operanti in Italia che per la prima volta “configura un polo di forte rappresentanza per l’industria marittima anche internazionale”. Lo spiega una nota della neonata associazione, che per i primi quattro anni sarà timonata dal genovese Stefano Messina, nominato presidente. Fanno parte sin da subito della nuova rappresentanza i gruppi armatoriali Ignazio Messina & C, Grandi Navi Veloci, Italia Marittima, Finaval (gruppo Fagioli), oltre a Fedarlinea, l’associazione che riunisce le più importanti compagnie attive nel settore del cabotaggio e dei collegamenti con le isole, fra cui Moby Lines, Tirrenia, Snav, Delcomar, Maddalena Lines, Toremar e Caremar. Ma i confini di AssArmatori si allargano subito. Continua a leggere

Pedaggio di corridoio per i Tir al Brennero. No di Conftrasporto: “Ecologia o manovra economica?”

Bolzano, Trento e Innsbruck vogliono l’introduzione di un pedaggio di corridoio sui Tir in passaggio al Brennero per spostare le merci dalla gomma al ferro. Confrasporto-Confcommercio in un comunicato ribadisce la propria contrarietà esprimendo “inoltre qualche dubbio sulle motivazioni ufficiali di tale richiesta richiesta”. “Nessuno contesta interventi a favore dell’ambiente”, dichiara il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè. “Però bisogna che siano razionali e funzionali all’obiettivo, che è quello di spostare le merci dalla gomma al ferro, tenendo conto anche delle convenienze economiche di un simile intervento, che non devono essere sottovalutate”. Continua a leggere

Brennero, l’Austria vuole “frenare” i Tir. Uggè: “Limita la libera circolazione delle merci”

L’Austria torna alla carica. Dopo gli eco-punti, bocciati dall’Europa, Vienna sta pensando a delle misure per ridurre il traffico merci lungo il Brennero. Ma dall’Italia arriva un deciso no. È quello del presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, che in una nota definisce “irricevibile” la richiesta austriaca. “La proposta di contenere il traffico sul Brennero è una limitazione alla libertà di circolazione delle merci”, spiega Uggè, “l’economia italiana ne verrebbe fortemente penalizzata nel medesimo modo di quando il Governo austriaco aveva introdotto il sistema degli eco-punti”. Continua a leggere

Porti svenduti ai cinesi per quattro soldi, ecco la manovra che farà affondare l’Italia

“Vendono ai cinesi i nostri porti per quattro soldi. Il titolo d’apertura in prima pagina sul quotidiano Libero ha riacceso i riflettori, lasciati colpevolmente spenti da altri organi d’informazione,  su  un pericolo gravissimo per il futuro economico del nostro Paese che forse in pochi hanno davvero capito ma che di certo in troppi hanno invece perfettamente compreso, preferendo però fingere di non vedere. Ovvero che la via della Seta, il mega progetto da 113 miliardi di euro varato dai cinesi per conquistare i mercati dell’Occidente, possa trasformarsi per l’Italia da una grande opportunità in un devastante rischio”. Ad affermarlo è il presidente di  Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè che ha preso spunto  dall’articolo pubblicato dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri per tornare a denunciare “l’importanza vitale  di una scelta che la politica italiana è chiamata a fare di fronte a un crocevia  decisivo  per lo sviluppo del Paese”,  sottolineando come” solo “mantenendo la gestione dei propri scali l’Italia potrà percorrere la via della Seta per raggiungerei importanti traguardi”, mentre “cedendo ad altri la gestione trasformerà un’opportunità in  un terribile boomerang. Svendendo ai cinesi un tesoro che l’Italia possiede e di cui non ha purtroppo  compreso il valore”.   Continua a leggere