Conftrasporto a Palazzo Madama per presentare il gioco di squadra e il ruolo di ognuno

Illustrare alla presidenza del Senato il “mondo” di Conftrasporto, parte di Confcommercio Imprese per l’Italia: è stato questo l’obiettivo dell’incontro avvenuto a Palazzo Madama fra Maria Elisabetta Alberti Casellati e una delegazione di Conftrasporto-Confcommercio guidata dal presidente Fabrizio Palenzona e dal vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè. Continua a leggere

Revisioni dei tir ferme: senza un provvedimento d’urgenza circolano mezzi pericolosi

Fra gli interventi ai quali il nuovo Governo dovrebbe dare priorità assoluta, attraverso provvedimenti d’urgenza, ce ne sono due che riguardano il settore dell’autotrasporto: quello per rendere finalmente funzionanti le Motorizzazioni civili, dove i camion per effettuare una revisione devono attendere mesi, e quello per “fermare” i limiti imposti dall’Austria alla circolazione di tir italiani al Brennero. Ad affermarlo, ospite negli studi televisivi di Class Cnbc per lo speciale “Appello al governo”, iniziativa editoriale varata per raccogliere le più importanti richieste avanzate dalle varie associazioni di categoria al nuovo governo, è stato Paolo Uggè, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio (Cliccate qui per vedere il videoContinua a leggere

Il primo augurio alla neoministra? “Che possa far capire a tutti l’importanza di strade e trasporti”

La prima donna nella storia d’Italia a guidare il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti merita un augurio particolare. Come quello che Paola De Micheli, chiamata a sostituire Danilo Toninelli, ha ricevuto dal vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè che ha voluto unire alle felicitazioni, espresse a nome delle numerose imprese aderenti, l’augurio che la neo ministra “riesca a far comprendere il significato e il peso del settore nell’economia e nella crescita del nostro Paese, e l’importanza delle connessioni che si realizzano (anche) con le grandi opere”. Continua a leggere

Olimpiadi invernali 2026 già perse dall’Italia se non realizzerà il traforo del Mortirolo?

Olimpiadi invernali 2026: una sfida che l’Italia, dopo aver vinto nelle “qualificazioni” la corsa per ospitarle,  rischia di perdere prima ancora che inizino le gare. Non per colpa degli atleti, s’intende, ma dei politici: incapaci di capire che senza la realizzazione del traforo del Mortirolo, galleria prevista già nel 2003 nei piani infrastrutturali del Paese per collegare Edolo, in Valcamonica, con Tirano, in provincia di Sondrio, costringerebbero a una maratona forzata in coda decine, centinaia di migliaia di spettatori. Pronti probabilmente in parte a rinunciare ad assistere alle gare pur di non dover affrontare trasferte imbottigliati per strada a passo d’uomo. Continua a leggere

Confcommercio incontra il ministro Fontana: “I problemi dei trasporti non possono attendere”

L’hanno detto al vicepremier Matteo Salvini nell’incontro di mercoledì; l’hanno ripetuto, 24 ore più tardi, il ministro alle Politiche comunitarie, Lorenzo Fontana: ci sono problemi che riguardano il mondo dell’autotrasporto che devono trovare una soluzione, in tempi rapidissimi se non si vuole che un settore fondamentale per l’economia del Paese possa vedere moltissime altre imprese fermarsi. Problemi che Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto, Andrea Manfron, segretario nazionale della Fai, la principale federazione italiana degli autotrasportatori, e Stefano Spennati, senior advisor di Confcommercio a Bruxelles, componenti della delegazione di Confcommercio in “missione istituzionale” da due giorni, hanno esposto elencando le “le priorità: Continua a leggere

Il caso Brennero? È come una pentola a pressione che senza valvole di sicurezza può esplodere

Ci sono problemi che somigliano a delle pentole a pressione: lasciate sul fuoco senza che nessuno intervenga in tempo per spegnerlo possono veder crescere il vapore e dunque la pressione interna a tal punto da superare il valore limite di rottura dell’acciaio inossidabile e provocare un’esplosione. Un rischio destinato a moltiplicarsi se nessuno si è preoccupato che quella pressione avesse una “via di fuga” attraverso valvole di sicurezza perfettamente funzionanti. Una metafora che calza a pennello per il “caso Brennero”, dove a causare l’innalzamento della “temperatura”, e dunque della pressione, sono i continui limiti imposti al traffico delle merci e dove il malfunzionamento delle “valvole di sicurezza” è rappresentato invece dall’assenza di contromisure adottate dall’Unione Europea. Continua a leggere

Uggé: “L’Austria danneggia l’Italia. Puniamola tassando chiunque entri dal loro confine”

“Ma quale operazione ambientale? L’Austria ha da sempre avuto l’obiettivo di ostacolare il passaggio delle merci trasformate o prodotte in Italia. Sconfitta nel 2004 per il sistema degli eco punti, costretta dalla Corte di giustizia europea a far marcia indietro, l’Austria continua a introdurre divieti con contingentamenti al Brennero sempre più aspri: finalmente quanto sosteniamo da tempo viene alla luce”. Così il vicepresidente nazionale di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè ha commentato le dichiarazioni rese dal presidente di Assoimprenditori dell’Alto Adige, Continua a leggere

L’Italia che lavora ha le capacità per volare, ma chi non vuole le infrastrutture le tarpa le ali

Per raggiungere l’obiettivo della crescita occorrono due ali, innovazione e infrastrutture, più un motore che è la riforma fiscale”. Con queste parole il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha affrontato, in occasione dell’assemblea nazionale dell’associazione, i temi della crescita sintetizzandone al massimo la “ricetta”. Puntando l’attenzione in particolare su due “ingredienti”: i trasporti e la logistica, decisivi ma bisognosi di interventi strutturali e di una strategia europea integrata per l’accessibilità che non può che passare attraverso il completamento del disegno delle reti prioritarie del trasporto. Occorre dunque, come Conftrasporto Confcommercio ha detto più volte, abbandonare la politica dei troppi no e le tecniche del rinvio attraverso lo strumento delle verifiche sui costi e benefici. Continua a leggere

Cantieri sbloccati, ma servono i soldi per pagarli. E il rischio è scoprire, in autunno, che non ci sono

“Sulle infrastrutture sentiamo parlare di sblocca cantieri ma non teniamo conto di quanto sia modificata la contabilità pubblica. Questa è passata dalla competenza alla cassa. Il rischio che corriamo è di trovarsi in autunno a non avere la cassa disponibile per sostenere il costo delle opere”. A lanciare l’allarme sull’effettiva copertura finanziaria di nuove opere infrastrutturali e, dunque, sulla reale possibilità di aprire nuovi cantieri è il presidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, Continua a leggere

Gli elettori hanno votato i politici che vogliono “fare”. A iniziare dalle infrastrutture…

“Tanto tuonò che piovve”. O, come si può leggere in un simpatico commento “postato” sul superblog stradafacendo del Tgcom24, riprendendo il titolo di un celebre romanzo di Joseph Cronin, “E le stelle stanno a guardare”. Non c’è dubbio, infatti, che i risultati del voto del 26 maggio non abbiano fornito, sia a livello europeo sia a livello amministrativo, le risposte in cui il vice premier e leader dei 5Stelle Luigi Di Maio sperava. Dati alla mano si può affermare, senza alcun timore d’essere smentiti magari attraverso chissà quali “letture” dei numeri usciti dallo spoglio, che la politica del partito non ha trovato consenso negli elettori che, delusi, hanno scelto altre forze politiche. Continua a leggere