Trasportatori processati per contagio? Il Decreto rilancio potrebbe portare anche a questo…

Si è parlato molto, fra anticipazioni e previsioni, del decreto “rilancio” che dovrebbe ormai essere una realtà, “viaggiando” tra i diversi argomenti, che sono molteplici ed affrontano casi diversi, aspettando di poter leggere attentamente il testo definitivo che darà più certezze sia in senso positivo sia negativo. Un’attesa vissuta con il timore, alimentato da una lettura delle prime bozze, che i temi che il mondo del trasporto confederale considerava importanti possano non essere tutti risolti in linea con le richieste avanzate. Timore fondato? Continua a leggere

Anche la matematica boccia Conte: il lockdown non frena i contagi e accelera la povertà

A sta a B come C sta a D: le proporzioni matematiche imparate sui banchi di scuola possono rappresentare una strada utilissima per capire il “viaggio” compiuto dal Coronavirus nella sua campagna di contagio di mezzo mondo, ma anche la (presunta) validità delle chiusure a doppia mandata adottate da certi Paesi, primo fra tutti l’Italia, e non invece da altri, e per “pesare” il carico di danni economici causati dal lockdown, il confinamento a casa senza possibilità di far ripartire le imprese, di riaprire negozi, bar e parrucchieri. Aperture invece concesse da altri che ora si ritrovano ai blocchi della ripartenza con qualche chilometro di vantaggio sull’Italia. Un esempio lampante arriva dalla Svezia che ha affrontato l’’emergenza Covid-19 seguendo strade diversissime da quelle imboccate dal Governo italiano, contenendo i contagi ma anche, allo stesso tempo, la diffusione di una crisi economica gravissima dovuta alla chiusura di milioni di attività. Continua a leggere

“Ridateci Berlinguer, Fanfani, Craxi”: l’incapacità di chi oggi guida il Paese fa crescere il rimpianto

Chi ha qualche anno “in più” e ha avuto la fortuna di avere al governo (o all’opposizione) validi esponenti politici, a volte addirittura straordinariamente capaci, li rimpiange. Un rimpianto destinato a diventare fortissimo soprattutto facendo un paragone fra politici come Berlinguer De Gasperi, Fanfani, Craxi e molti attuali parlamentarie e senatori, uomini di del Governo….. Fra chi avverte, fortissimo, questo rimpianto c’è anche Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio che la sua delusione nei confronti dell’attuale politica (paragonata a quella di 30 o 40 anni fa) ha deciso di esprimerla in una lettera aperta messa on line sul sito conftrasporto.it, nella sua rubrica settimanale “Il Punto”, pubblicata in un’edizione straordinaria”. Firmata da “normale cittadino” e non da rappresentante del mondo dell’autotrasporto, libero di poter dire ogni cosa , anche a rischi di andare oltre l’abituale “tono adeguato alla responsabilità ricoperto nei confronti degli associati innanzitutto e della federazione rappresentata”. Continua a leggere

Conftrasporto: “La prima manovra da fare contro il Coronavirus? Un commissario straordinario”

La prima manovra da fare per contrastare l’epidemia di Coronavirus? Nominare un commissario straordinario che gestisca il problema, che faccia chiarezza evitando una pericolosissima disinformazione, impedendo che ci siano esponenti del Governo e delle amministrazioni locali che fanno affermazioni in contraddizione tra di loro. Una persona che possa coordinare il tutto evitando che venga invece alimentato l’allarmismo che sta contagiando il Paese che che minaccia di avere conseguenze gravissime sull’economia del nostro Paese”. Ad affermarlo, ospite in studio della trasmissione Dentro i fatti su Tgcom24, è stato il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggé, che ha fornito anche un esempio della “portata” dei danni: “In Valle Seriana, in provincia di Bergamo, dove proprio l’imbocco della valle potrebbe diventare prestissimo  zona rossa, abbiamo aziende che rischiano di perdere 100mila euro al giorno, con dipendenti in cassa integrazione o licenziati”. Continua a leggere

Coronavirus, serve subito un antidoto economico o a morire saranno migliaia di imprese

Non c’è alcun dubbio: l’epidemia da Coronavirus non poteva scegliere momento peggiore per propagarsi, colpendo un Paese le cui “difese immunitarie”, a livello economico, erano già compromesse, che nonostante le assicurazioni fornite dagli uomini di governo non si può certo affermare si trovi in una condizione esaltante. Molti dubbi ci sono invece su quanto potrà accadere ora, su quali “antidoti economico finanziari ” potrà contare l’Italia per guarire. L’Unione europea accetterà un disavanzo del 2,3- 2,4 per cento? E potremo rispettare la crescita preventivata dello 0,6 per cento o saremo più prossimi allo 0,1- 0,2? E, ancora: confermeremo (e se si con quali risorse?) l’incremento degli 80 euro sui salari bassi? Riusciremo a mantenere la norma relativa alla quota 100? Saremo costretti a rimodulare il reddito di cittadinanza? Gli interventi infrastrutturali annunciati se non saranno sostenuti dalla “cassa” non potranno essere mantenuti. Continua a leggere

Autisti di camion obbligati dai clienti a usare la mascherina. Stiamo diventando tutti psicotici?

Sindrome cinese, titolo di un film americano  del 1979 che racconta le catastrofiche conseguenze della fusione di un reattore nucleare, è un termine che nel tempo è diventato sinonimo di una psicosi collettiva causato proprio dall’improvviso timore di un’ esplosione nucleare. Dalla Cina oggi è arrivata un’altra “sindrome”, quella da Coronavirus, che ha a sua volta scatenato una  psicosi generale, con reazioni incomprensibili. Un esempio? Quella che sta avvenendo nel mondo dell’industria e dei trasporti segnatala da Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio, nel suo “Punto” settimanale pubblicato sul sito di Conftrasporto. Continua a leggere

Mele italiane, la Germania non le vuole più. Ed è solo uno dei danni causati dai divieti al Brennero

La Germania le mele adesso non le comprerà più in Italia ma andrà a prenderle in Polonia. Basterebbe questo semplicissimo esempio concreto, raccontato da un imprenditore, Alexander Rieper, all’inviato della trasmissione Povera Italia, condotta su Rai due da Annalisa Bruchi, per capire l’enorme danno economico che i divieti imposti dall’Austria al transito al Brennero di camion italiani sta causando al nostro Paese. Continua a leggere

Marebonus potenziato: “Solo così i Tir potranno sostenere i rincari del trasporto sui traghetti”

È un brindisi dal sapore amaro quello si apprestano a fare, per capodanno, i titolari (ma anche i lavoratori) delle aziende di autotrasporto che viaggiano sulle autostrade del mare. Dal 1° gennaio 2020, infatti,  su tutti i traghetti per il trasporto marittimo scatterà un aumento dei costi, compreso fra il fra il 20 e il 30 per cento, conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo, per le compagnie di navigazione, di ridurre gli ossidi di zolfo dell’85 per cento. Carburante più pulito ma anche più caro con il maggior costo che ricadrà sulle imprese dell’autotrasporto e sugli utenti finali. Continua a leggere

Brennero, 205 milioni per le merci su rotaia. “Intanto l’Austria tolga i divieti su strada”

Oltre 205 milioni di euro: è quanto ha “messo sul piatto” l’Austria per spingere il trasporto merci ad abbandonare la strada in favore dei treni al Brennero, attraverso finanziamenti pubblici per  il 2020-2022 che rendano meno costoso il trasporto di camion su rotaia attraverso vagoni ribassati., con un sussidio per le compagnie ferroviarie che si tradurrà in una diminuzione dei costi per le  aziende di logistica. Una 2Strada giusta”, come l’ha definita il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè , che ha però evidenziato una “dimenticanza importante”. Continua a leggere

Logistica, il settore che può rilanciare l’occupazione ma anche cancellare 500mila posti

La logistica può far crescere in modo significativo l’occupazione, ma può anche determinare la perdita di mezzo milione di posti di lavoro. Un dato, emerso dal Rapporto di Randstad Research “Le nuove sfide per il futuro del lavoro nella logistica” presentato oggi in un convegno a Piacenza, destinato a far riflettere. Cosa che ha fatto il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè. Che commentando quella che “è solo apparentemente una contraddizione in termini, che salta agli occhi solo di chi pensa che le operazioni di logistica non debbano sempre più trovare addetti disposti ad adeguarsi ai cambiamenti che il mercato globale impone”, si domanda se sia “sufficiente l’adeguamento professionale ai nuovi sistemi”, ma anche come “contrastare i fenomeni di sfruttamento che si determinano nelle operazioni di intermediazione parassitaria. Continua a leggere

Fai Verona compie 25 anni. E riparte con un carico di lavoro che ne richiederà altrettanti…

Intervenire per risolvere il problema dell’attraversamento del Brennero, sempre più arbitrariamente “vietato” dall’Austria ai tir e alle merci italiane diretti in Europa; realizzare nuove infrastrutture per migliorare la circolazione dei mezzi, in particolare di quelli pesanti; migliorare la qualità del lavoro e della vita per gli operatori nel terminal Quadrante Europa incrementando con le tecnologie l’efficienza e diminuendo gli sprechi di tempo. E, ancora, portare nuove risorse nel comparto che soffre della mancanza di oltre 15.000 autisti attraverso il progetto “Prendi questa strada” che prevede il finanziamento dei costi per conseguire le patenti di guida a giovani disoccupati; migliorare la redditività della filiera del trasporto intermodale garantendo una continuità dei servizi dell’autotrasportatore italiano…. Continua a leggere

“Ministro De Micheli, è ora di fare chiarezza. Anche su chi rappresenta l’autotrasporto”

Sarà sicuramente una settimana decisiva quella che si è aperta domenica con diverse assemblee del mondo dell’autotrasporto organizzate in alcune zone del Paese e che hanno visto emergere un primo messaggio sufficientemente chiaro e forte, riassumibile con uno slogan: “confronto o scontro”. Confronto che potrà iniziare (questo è l’augurio di tutti ) il 14 novembre con l’incontro con i rappresentanti della categoria fissato dal ministro per le Infrastrutture e i trasporti Paola De Micheli; scontro che non potrà essere evitato in caso di risposte inadeguate e inaccettabili. La prima questione che occorrerà dirimere è legata alla chiarezza sulla rappresentanza. Il ministro si dovrà bene documentare sul tema: è chiaro che esistono realtà associative che non sono in linea con la posizione Unatras e chiarirsi sulle imprese rappresentate sarà questa volta un punto di particolare importanza. Continua a leggere

Conftrasporto a Palazzo Madama per presentare il gioco di squadra e il ruolo di ognuno

Illustrare alla presidenza del Senato il “mondo” di Conftrasporto, parte di Confcommercio Imprese per l’Italia: è stato questo l’obiettivo dell’incontro avvenuto a Palazzo Madama fra Maria Elisabetta Alberti Casellati e una delegazione di Conftrasporto-Confcommercio guidata dal presidente Fabrizio Palenzona e dal vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè. Continua a leggere

Revisioni dei tir ferme: senza un provvedimento d’urgenza circolano mezzi pericolosi

Fra gli interventi ai quali il nuovo Governo dovrebbe dare priorità assoluta, attraverso provvedimenti d’urgenza, ce ne sono due che riguardano il settore dell’autotrasporto: quello per rendere finalmente funzionanti le Motorizzazioni civili, dove i camion per effettuare una revisione devono attendere mesi, e quello per “fermare” i limiti imposti dall’Austria alla circolazione di tir italiani al Brennero. Ad affermarlo, ospite negli studi televisivi di Class Cnbc per lo speciale “Appello al governo”, iniziativa editoriale varata per raccogliere le più importanti richieste avanzate dalle varie associazioni di categoria al nuovo governo, è stato Paolo Uggè, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio (Cliccate qui per vedere il videoContinua a leggere

Il primo augurio alla neoministra? “Che possa far capire a tutti l’importanza di strade e trasporti”

La prima donna nella storia d’Italia a guidare il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti merita un augurio particolare. Come quello che Paola De Micheli, chiamata a sostituire Danilo Toninelli, ha ricevuto dal vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè che ha voluto unire alle felicitazioni, espresse a nome delle numerose imprese aderenti, l’augurio che la neo ministra “riesca a far comprendere il significato e il peso del settore nell’economia e nella crescita del nostro Paese, e l’importanza delle connessioni che si realizzano (anche) con le grandi opere”. Continua a leggere