Ponte sullo Stretto di Messina, i contributi europei fanno riemergere il progetto

Con l’arrivo delle risorse del Recovery Fund, la super iniezione da 750 miliardi di euro da raccogliere attraverso una emissione comune di bond e da distribuire ai Paesi membri  dell’Unione europea, per superare la crisi economica globale causata dalla pandemia, potrà essere riesaminata anche la possibilità di realizzare il nuovo ponte sullo Stretto di Messina? Un’ipotesi tutt’altro che da escludere, come ha confermato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ai microfoni di Radio Anch’io su Radio1 Rai Continua a leggere

GuidiAmo Sicuro, 1900 camionisti imparano a ridurre pericoli e consumi di carburante

GuidiAmo Sicuro, con la A maiuscola a indicare che mettersi al volante dopo aver acquisito tutte le migliori competenze professionali significa garantire di proteggere se stessi e gli altri sulle strade , amare la sicurezza e soprattutto dimostrare questo amore in modo concreto. “GuidiAmo Sicuro” è la campagna di formazione dell’Albo degli autotrasportatori, promossa dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e coordinata da Ram Logistica infrastrutture e trasporti, pronta ad accendere il semaforo verde e far partire, mercoledì 20 maggio, corsi per i quali sono stati investiti oltre 5 milioni di euro. Continua a leggere

Ponte di Genova, il “miracolo” della ricostruzione record non può accadere di nuovo? Invece deve

“La straordinaria rapidità con cui si è arrivati a ricostruire il ponte di Genova rendono quel modello indiscutibile. È la dimostrazione che le grandi opere pubbliche si possono fare in fretta e bene. Seppure con gli adeguamenti e gli adattamenti necessari, quello schema non solo è replicabile: è un dovere farlo perché è è l’unico vero modo per raggiungere più obiettivi insieme: modernizzare le infrastrutture italiane, dare lavoro e rilanciare l’economia. Ad affermarlo è Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva in Commissione Trasporti alla Camera, secondo la quale “l’insistenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli nel dire che il modello Genova non é replicabile è dal nostro punto di vista inspiegabile. Continua a leggere

Francia “vietata” ai tir stranieri per garantire il lavoro alle proprie imprese? L’Italia la segua…

Sospendere su tutto il territorio francese il cabotaggio stradale per sei mesi: una manovra che gli autotrasportatori francesi hanno chiesto per fronteggiare la situazione d’emergenza provocata dalla pandemia di Coronavirus, presentando una precisa richiesta in tal senso nei giorni scorsi al ministro dei trasporti, Jean-Baptiste Djebbari. Una strada che dovrebbe seguire anche il mondo dell’autotrasporto italiano, presentando un’analoga richiesta al ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli. Continua a leggere

Avviso alle aziende: siete obbligate a fornire ai camionisti un bagno pulito con igienizzanti

La sanificazione e l’igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro deve essere effettuata nei modi e nelle forme prescritte dalle circolari del ministero della Salute (in particolare la circolare 5443 del 22 febbraio 2020) e dell’Istituto superiore di sanità. E solo il primo di una serie di adempimenti previsti per le imprese di autotrasporto il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica, condiviso tra la ministra dei Trasporti Paola De Micheli e i rappresentanti delle principali confederazioni e le organizzazioni sindacali del trasporto e della logistica. Una serie di adempimenti pubblicati sul sito di Conftrasporto (cliccate qui), , insieme a una importante precisazione iniziale: “viene chiarito in maniera esplicita che per quanto riguarda l’autotrasporto, le trasferte sono consentite”. Ecco gli adempimenti “nello specifico settore dell’autotrasporto merci”, per il quale “è stabilito che: Continua a leggere

Conftrasporto: “La prima manovra da fare contro il Coronavirus? Un commissario straordinario”

La prima manovra da fare per contrastare l’epidemia di Coronavirus? Nominare un commissario straordinario che gestisca il problema, che faccia chiarezza evitando una pericolosissima disinformazione, impedendo che ci siano esponenti del Governo e delle amministrazioni locali che fanno affermazioni in contraddizione tra di loro. Una persona che possa coordinare il tutto evitando che venga invece alimentato l’allarmismo che sta contagiando il Paese che che minaccia di avere conseguenze gravissime sull’economia del nostro Paese”. Ad affermarlo, ospite in studio della trasmissione Dentro i fatti su Tgcom24, è stato il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggé, che ha fornito anche un esempio della “portata” dei danni: “In Valle Seriana, in provincia di Bergamo, dove proprio l’imbocco della valle potrebbe diventare prestissimo  zona rossa, abbiamo aziende che rischiano di perdere 100mila euro al giorno, con dipendenti in cassa integrazione o licenziati”. Continua a leggere

Coronavirus, serve subito un antidoto economico o a morire saranno migliaia di imprese

Non c’è alcun dubbio: l’epidemia da Coronavirus non poteva scegliere momento peggiore per propagarsi, colpendo un Paese le cui “difese immunitarie”, a livello economico, erano già compromesse, che nonostante le assicurazioni fornite dagli uomini di governo non si può certo affermare si trovi in una condizione esaltante. Molti dubbi ci sono invece su quanto potrà accadere ora, su quali “antidoti economico finanziari ” potrà contare l’Italia per guarire. L’Unione europea accetterà un disavanzo del 2,3- 2,4 per cento? E potremo rispettare la crescita preventivata dello 0,6 per cento o saremo più prossimi allo 0,1- 0,2? E, ancora: confermeremo (e se si con quali risorse?) l’incremento degli 80 euro sui salari bassi? Riusciremo a mantenere la norma relativa alla quota 100? Saremo costretti a rimodulare il reddito di cittadinanza? Gli interventi infrastrutturali annunciati se non saranno sostenuti dalla “cassa” non potranno essere mantenuti. Continua a leggere

Il lavoro ai tempi del Coronavirus: il ministro convoca i trasportatori per capire cosa fare

L’amore ai tempi del colera è il titolo di un celebre romanzo dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez. Il lavoro ai tempi del Coronavirus potrebbe invece il titolo per l’incontro che il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha fissato per lunedì 2 marzo alle 15, nella sede del ministero di Porta Pia, con i rappresentanti delle principali associazioni legate alla logistica e al trasporto. Continua a leggere

Epidemia di morti in incidenti? I controlli della Polizia fanno da “vaccino”, ma il Governo li taglia

Prendete un’epidemia, come quella attuale da Coronavirus, immaginate che esista una terapia che possa “arginarla” e poi immaginate di prevedere un piano d’emergenza che come prima mossa butti via il farmaco. È quanto, in pratica, sta avvenendo per l”epidemia” di incidenti che sulle strade nel nostro Paese continuano a mietere vittime, con una media di otto al giorno. Ebbene, di fronte a una simile situazione cosa fa il Governo, attraverso il ministero dell’Interno? Attua un “piano di razionalizzazione della polizia stradale” che prevede riduzioni dei distaccamenti in Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Sardegna e Puglia”. In pratica toglie dalle strade gli agenti, le pattuglie. O, se preferite,  potenziali “vaccini umani in divisa” contro l’epidemia di vittime della strada…. Continua a leggere

Marebonus potenziato: “Solo così i Tir potranno sostenere i rincari del trasporto sui traghetti”

È un brindisi dal sapore amaro quello si apprestano a fare, per capodanno, i titolari (ma anche i lavoratori) delle aziende di autotrasporto che viaggiano sulle autostrade del mare. Dal 1° gennaio 2020, infatti,  su tutti i traghetti per il trasporto marittimo scatterà un aumento dei costi, compreso fra il fra il 20 e il 30 per cento, conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo, per le compagnie di navigazione, di ridurre gli ossidi di zolfo dell’85 per cento. Carburante più pulito ma anche più caro con il maggior costo che ricadrà sulle imprese dell’autotrasporto e sugli utenti finali. Continua a leggere