Diesel pericolosi per la salute, per l’Oms i gas di scarico sono “cancerogeni certi”

I gas di scarico dei motori diesel sono “cancerogeni certi”. Lo ha stabilito il Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità: l’esposizione a questi gas è infatti associata a un rischio accresciuto di tumore al polmone e a un maggior rischio di cancro alla vescica. L’Oms ha quindi variato la classificazione del 1988, quando le emissioni dei diesel erano considerate cangerogeni “probabili” – e non certe come stabilito ora – per l’uomo.  Continua a leggere

Confindustria ha indicato su Libero la strada da seguire sulla sicurezza

Domenica 29 maggio il quotidiano Libero ha pubblicato una pagina destinata a scrivere un capitolo importante nella storia della sicurezza stradale. Una pagina attraverso la quale le associazioni vittime della strada  si sono fatte portatrici  dell’appello lanciato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ai governi affinchè s’impegnino a sostenere alcune iniziative per tutelare l’incolumità delle persone. Un’iniziativa a cui Conftrasporto (per la quale la sicurezza è un must) ha immediatamente e concretamente  aderito non solo acquistando la pagina su Libero e mettendola a disposizione delle associazioni vittime della strada, ma anche proponendo alle federazioni dell’Unatras di condividere tale manifesto. Continua a leggere

La vita non ha prezzo, ma c’è chi per risparmiare la mette in pericolo

“La sicurezza conviene a tutti. Insieme possiamo salvare milioni di vite, è tempo di agire”. È questo il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità e da tutte le associazioni delle vittime della strada pubblicato a tutta pagina domenica 29 maggio sul quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro. Un messaggio che merita una premessa: la sicurezza, sulla strada e sul lavoro,  conviene a tutti anche se si tratta di salvare una sola vita umana, che comunque non ha prezzo. Continua a leggere

L’Oms lancia l’allarme: “Troppo rumore nelle città europee”

Frastuono proveniente dalla strada, dagli aeroporti o dalle ferrovie. È un problema recente che affligge però tutte le città europee, malate di troppo rumore. Secondo una notizia riportata dall’agenzia di stampa Adnkronos, l’inquinamento acustico da traffico urbano è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura. Lo rivela il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore nel Vecchio continente, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità Europa. Il frastuono cittadino causa, o favorisce, fastidio e disturbi del sonno, ma anche infarti, difficoltà di apprendimento e tinnito auricolare. Continua a leggere

Matteoli: “Il numero delle vittime sulle strade è ancora troppo alto”

“Nonostante il lavoro di tanti governi in tutto il mondo, il numero delle vittime degli incidenti stradali è ancora alto”. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, intervenendo nella prima giornata della conferenza ministeriale su Ambiente globale ed energia e Trasporti. Il ministro ha osservato che il numero delle vittime della strada “cala ogni anno ma non abbiamo vinto la battaglia” aggiungendo che essa riguarda “in larga parte i giovani”. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, ha ricordato il ministro, “i morti sulle strade sono ogni anno 1.200.000. In mancanza di interventi si prevede un raddoppio di questa cifra spaventosa al 2020”. Continua a leggere

L’aria inquinata fa male al cuore,
ma rovina anche statue e fontane

Fioccano in questi giorni le notizie relative allo smog. Si parte da uno studio condotto dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – Cnr Regione Toscana e dall’Istituto di Fisiologia del Cnr di Pisa, presentata a Stoccolma all’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology, che spiega come lo smog sia un killer per il cuore: chi ha avuto un infarto ed è stato anche esposto allo smog è più a rischio di morte rispetto a chi ha respirato aria un po’ più pulita. Continua a leggere

Macerata: una metropolitana per combattere l’emergenza smog?

L’inquinamento atmosferico è davvero un nemico pericoloso, addirittura mortale della nostra salute? Secondo gli esperti dell’Oms, l’Organizzazione mondiale per la sanità, la risposta è sì: le polveri sottili in Italia causano 8.000 morti ogni anno e i veicoli a motore rappresentano la principale fonte urbana di inquinamento da Pm10. Un dato, quest’ultimo, confermato anche dai responsabili dell’Apat (l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). Combattere lo smog è dunque sempre più una questione di vita o di morte e in questa battaglia un’arma vincente può essere sicuramente la realizzazione di una metropolitana, destinata a togliere migliaia di mezzi dall’asfalto. Continua a leggere

Bimbi al sicuro in auto, partita
la campagna di sensibilizzazione

Uno degli errori più gravi in cui incorrono gli automobilisti sul fronte della sicurezza è tenere in braccio i bambini mentre si viaggia  in auto. Forse ritengono in questo modo di preservarli dai traumi di un incidente, ma invece fanno l’esatto contrario. In caso di scontro i bimbi diventerebbero infatti dei veri e propri airbag umani per gli adulti, con conseguenze immaginabili. Fiat Automobiles e Ucif (Unione Concessionari Italiani Fiat) hanno presentato la seconda edizione di BimbiSicuramente, l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della sicurezza dei bambini in auto. La campagna parte oggi e proseguirà fino al 15 novembre nelle oltre 600 concessionarie Fiat presenti in Italia. Continua a leggere

Polizia e movimento genitori
contro le stragi del sabato sera

“Sono sempre di più i weekend in cui si ricevono notizie di ragazzi morti sulle strade a causa dell’alta velocità, dell’alcol o della droga”, si legge sul sito della Polizia di Stato. Per questo motivo il movimento italiano genitori (Moige) e la Polizia stradale hanno deciso di unire le forze per contrastare le cosiddette “stragi del sabato sera”, sensibilizzando i giovani alla sicurezza stradale. Continua a leggere

L’Asaps: «Chi beve due bicchieri potrebbe essere ebbro alla guida»

Anche l’Asaps, l’Associazione degli amici della Polizia stradale, risponde al ministro Zaia, che aveva dichiarato a Quattroruote: «Lecito guidare dopo 2 bicchieri. Non è l’alcol la causa degli incidenti. Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: è in atto una criminalizzazione del vino». «In effetti», scrive in una nota il presidente dell’Asaps Giordano Biserni, «il ministro ha ragione, chi beve due bicchieri di vino non deve considerarsi ubriaco, ma potrebbe essere invece ebbro alla guida. Infatti il codice della strada, all’articolo 186, parla di ebbrezza alla guida e non di ubriachezza, condizione molto diversa». Continua a leggere