Noleggiatori d’auto con conducente, è l’ora della verità: migliaia d’imprese rischiano di chiudere

Sta per scoccare l’ora della verità per il decreto varato gli ultimi giorni di dicembre dal Governo in materia di autoservizi pubblici non di linea, in particolare per gli Ncc, ovvero i noleggiatori di auto con conducente, protagonisti da settimane di una protesta a livello nazionale per impedire l’entrata in vigore di nuove norme che di fatto spazzerebbero via migliaia di imprese. Continua a leggere

Ncc pentiti d’aver votato i 5 Stelle: “Sono peggio degli altri, si sono rimangiati ogni promessa”

“Una cosa ridicola con possibili risvolti drammatici visto che che rischia di far fallire migliaia di imprese..”.. Con queste parole il vicepresidente di Conftrasporto e di Confrcommercio Paolo Uggé ha “bollato” il provvedimento che obbliga gli Ncc, ovvero, i noleggiatori di auto con conducente, a rientrare nella rimessa di provenienza tra un servizio e l’altro, impedendo loro così di poter far salire a bordo un nuovo cliente sulla via del ritorno. Un provvedimento, che da10 anni viene evitato grazie a continue proroghe ma che che con il governo gialloverde potrebbe diventare esecutivo, contro il quale a Roma sono scesi in piazza migliaia di autisti di auto e bus provenienti da tutta Italia per promettere battaglia contro il governo “che mette a rischio 200mila posti di lavoro e 80mila imprese per favorire la lobby dei taxi”. Continua a leggere

Uber, i rappresentanti dei lavoratori di tutto il mondo uniti per contrastarla

Tutti contro Uber. Fedeli al motto “l’unione fa la forza”, i rappresentanti dei lavoratori del trasporto di vari Paesi – dall’Italia all’India, dagli Usa alla Germania – studiano una strategia comune per bloccare la compagnia che consente di prenotare una macchina con conducente grazie a un’app. Il primo incontro a livello mondiale per fare un punto sul fenomeno e valutare possibili azioni è stato organizzato a Bruxelles dai sindacati belgi Csc-Transcom e Fgtb il 15 e 16 settembre (con la partecipazione, dall’Italia, di un rappresentante della Fit-Cisl). Ne seguirà un secondo, questa volta a livello europeo, il primo e 2 ottobre. Continua a leggere

Duecentomila lavoratori nel settore noleggio auto lasciati “a piedi” dal Governo?

È una battaglia per la sopravvivenza quella che 80mila imprenditori e circa 150mila loro dipendenti stanno combattendo contro una legge immaginata per regolamentare le attività di taxi e noleggio con conducente (Ncc) ma che è divenuta, nella realtà di tutti i giorni, un pericolosissimo ostacolo al proseguimento dell’attività. La norma, varata nel 2008, è quella che impone a chi esercita l’attività di Ncc di iniziare e terminare ogni servizio presso la sede della rimessa situata nel Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Una norma che per anni non è entrata in vigore solo grazie alla reazione degli interessati e alle proroghe che l’hanno “congelata”. Fino a quando, poche settimane fa, il Senato ha cancellato la proroga, spalancando le porte all’attuazione della legge. Continua a leggere

Autovetture a noleggio, il Governo congela il nuovo regime restrittivo

È stata nuovamente rinviata l’entrata in vigore del nuovo regime restrittivo per i taxi con autovettura e le auto a noleggio con conducente introdotto a fine 2008, provvedimento contro il quale hanno manifestato i noleggiatori nei giorni scorsi a Roma chiedendo al Governo di abrogare definitivamente le norme che mettono a rischio 100mila posti di lavoro. Il decreto legge incentivi, varato venerdì scorso dall’Esecutivo, non risolve certo alla radice il problema, ma prevede un ulteriore slittamento delle misure che altrimenti sarebbero entrate in vigore dal primo aprile. Continua a leggere