Autonoleggiatori contro il Governo: “Oltre al lavoro ci state rubando la dignità”

Uomini e donne senza lavoro sono uomini e donne senza dignità. È questa la scritta (con tanto di citazione della fonte, Matteo Salvini, anche se molto prima del ministro degli Interni ad affermarlo erano stati in tanti, fra cui diversi pontefici….) esposto da un gruppo di manifestanti donne scese in piazza a Roma per la seconda giornata di protesta indetta dalle imprese di autonoleggio con conducente, conosciute anche come Ncc, contro l’entrata in vigore, dal 2019, di un decreto che di fatto rischia di spazzare via moltissime imprese del settore, introducendo in particolare una norma penalizzante che costringerebbe gli autisti a rientrare in rimessa alla fine di ogni corsa, con danni all’ambiente (per il surplus di viaggi a vuoto) e alle imprese. Continua a leggere

 Autonoleggiatori con conducente, un lavoro che il Governo è davvero pronto ad annientare?

Dopo dieci anni trascorsi a colpi di proroghe, seguendo una strada imboccata da alcuni senatori che avrebbe dovuto essere provvisoria e seguendo il detto secondo cui è meglio rinviare a domani quello che si potrebbe fare oggi, il Governo in carica sembrerebbe deciso a non rinviare ulteriormente l’entrata in vigore di una norma che la categoria dei noleggiatori di auto con conducente ritiene, a ragion veduta, una “bestialità”, destinata ad annientare di fatto una categoria di lavoratori. La norma in questione è quella prevista dall’articolo 29,1 quater, che proibisce a un noleggiatore che effettua un servizio dalla propria sede (diciamo Milano) di caricare in fase di rientro un proprio cliente che lo ha prenotato per tempo. Continua a leggere

Gilet gialli in piazza anche in Italia: a Napoli gli Ncc indossano la “divisa” della protesta

I “gilet gialli” sono diventati il simbolo della protesta anche in Italia. È successo a Napoli dove i noleggiatori di auto con conducente, conosciuti anche con la sigla Ncc, sono scesi in piazza per chiedere al Governo di non attuare le modifiche della legge  base alla quale si impone ai titolari di mezzi a nolo con conducente di rientrare nella propria autorimessa di partenza a ogni fine corsa”. Una disposizione che, se entrasse in vigore, rischierebbe di far chiudere ua buona parte delle 80.000 imprese del settore che danno lavoro a circa 200.000 addetti”. Continua a leggere

Ncc pentiti d’aver votato i 5 Stelle: “Sono peggio degli altri, si sono rimangiati ogni promessa”

“Una cosa ridicola con possibili risvolti drammatici visto che che rischia di far fallire migliaia di imprese..”.. Con queste parole il vicepresidente di Conftrasporto e di Confrcommercio Paolo Uggé ha “bollato” il provvedimento che obbliga gli Ncc, ovvero, i noleggiatori di auto con conducente, a rientrare nella rimessa di provenienza tra un servizio e l’altro, impedendo loro così di poter far salire a bordo un nuovo cliente sulla via del ritorno. Un provvedimento, che da10 anni viene evitato grazie a continue proroghe ma che che con il governo gialloverde potrebbe diventare esecutivo, contro il quale a Roma sono scesi in piazza migliaia di autisti di auto e bus provenienti da tutta Italia per promettere battaglia contro il governo “che mette a rischio 200mila posti di lavoro e 80mila imprese per favorire la lobby dei taxi”. Continua a leggere

Auto a noleggio con conducente: per cancellare la norma folle occorrerà uno psichiatra?

Ottantamila mila imprese per oltre 200mila lavoratori. Sono i numeri del “mondo” del noleggio auto con conducente, noto anche come Ncc, che giovedì 29 novembre guiderà le proprie vetture fino a Roma non per servizio, ma per protesta. Sarà proprio la capitale, infatti, a ospitare la manifestazione nazionale indetta per scongiurare l’entrata in vigore di una norma che, almeno in alcuni passaggi, ha dello stravagante. Continua a leggere

Lo sciopero dei tassisti non va condannato, ma è forzato e non può essere neppure assolto

Un invito ai tassisti a non strumentalizzare la propria protesta ma a scioperare per ridefinire le regole del gioco nel settore del trasporto persone eliminando il caos che esiste da anni in materia di rilascio delle autorizzazioni per il noleggio auto con conducente, facendo chiarezza in particolar modo sulle aree di operatività. Ma, allo stesso tempo, anche un invito, tra le righe, a guardarsi allo specchio per vedere alcune “manovre” scorrette che qualche operatore, sia tassisti sia Ncc, effettua. C’è questo e non solo nella lettera aperta che il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggé, ha scritto per fare chiarezza sulla protesta attuata dai tassisti in diverse zone d’Italia. Una lettera nella quale Uggé precisa di non voler condannare la decisione, ma di trovarla “forzata”. Ecco il testo integrale del documento. Continua a leggere

Un’App non trasforma un automobilista (magari pericoloso) in un autista

Il Disegno di legge delega sulla riforma del Codice della strada è giunto all’esame della Commissione Lavori Pubblici del Senato, compiendo un importante passo in avanti verso una possibile svolta storica per il sistema della mobilità nazionale, per conseguire assetti più efficienti, moderni e competitivi. Il testo all’esame del Senato contiene molti principi condivisibili, ma non mancano lacune e passaggi critici. Tra questi il “capitolo” car pooling, vale a dire l’uso condiviso delle auto private, che rischia, forse inconsapevolmente, di alimentare l’abusivismo nel settore del trasporto persone affidato a tassisti e società di noleggio con conducente, con inevitabili ricadute negative sulla sicurezza stradale. Dove sta l’intoppo? Continua a leggere

Noleggio auto prenotabile con un’App? Prima di offrirlo Uber si adegui alle leggi

Quella innescata da Uber, servizio di noleggio auto on-demand “importato” dall’America e che permette di richiedere un autista privato con un’App, rischia d’essere un’autentica bomba a orologeria che, senza un intervento immediato del Governo, potrebbe far esplodere il mondo dei tassisti e dei noleggiatori d’auto con conducente, soprattutto con l’avvicinarsi dell’Expo. Un intervento obbligato, quello dello Stato, visto che, con le leggi vigenti, il nuovo servizio è fuori legge, considerando che le auto Ncc devono partire dalla rimessa e non possono sostare in giro in attesa del cliente, come “adescatrici”. Continua a leggere

Duecentomila lavoratori nel settore noleggio auto lasciati “a piedi” dal Governo?

È una battaglia per la sopravvivenza quella che 80mila imprenditori e circa 150mila loro dipendenti stanno combattendo contro una legge immaginata per regolamentare le attività di taxi e noleggio con conducente (Ncc) ma che è divenuta, nella realtà di tutti i giorni, un pericolosissimo ostacolo al proseguimento dell’attività. La norma, varata nel 2008, è quella che impone a chi esercita l’attività di Ncc di iniziare e terminare ogni servizio presso la sede della rimessa situata nel Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Una norma che per anni non è entrata in vigore solo grazie alla reazione degli interessati e alle proroghe che l’hanno “congelata”. Fino a quando, poche settimane fa, il Senato ha cancellato la proroga, spalancando le porte all’attuazione della legge. Continua a leggere

Noleggiatori con conducente, una storia di abusi e ignoranza che dura da 20 anni

Vent’anni di vessazioni, abusi, soprusi, prepotenze e atti illegittimi nei confronti degli operatori del noleggio con conducente, compiuti da politici e amministratori di ogni colore politico accomunati da un unico comun denominatore: l’incompetenza. È questa la storia che un noleggiatore della provincia di Roma ha deciso di raccontare su stradafacendo.tgcom24.it “rispondendo” a un intervento pubblicato on line nei giorni scorsi e firmato dal vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè. Ecco il testo.   Continua a leggere