Taxi e Ncc, il viceministro Rixi vuol sapere con quali rappresentanti si confronterà il Governo

Chi sono i rappresentanti dei tassisti e dei noleggiatori di auto con conducente con i quali il Governo dovrà confrontarsi per capire e soprattutto decidere quali strade percorrere in futuro in termini di regolamentazione dei servizi? È questa, di fatto, la domanda che il vice ministro ai Trasporti e alle infrastrutture Edoardo Rixi ha deciso di porre alle due categorie di lavoratori in vista del nuovo decreto legge per il settore Ncc. Continua a leggere

Noleggiatori d’auto con conducente, è l’ora della verità: migliaia d’imprese rischiano di chiudere

Sta per scoccare l’ora della verità per il decreto varato gli ultimi giorni di dicembre dal Governo in materia di autoservizi pubblici non di linea, in particolare per gli Ncc, ovvero i noleggiatori di auto con conducente, protagonisti da settimane di una protesta a livello nazionale per impedire l’entrata in vigore di nuove norme che di fatto spazzerebbero via migliaia di imprese. Continua a leggere

“Di Maio schiavo dei tassisti”. E gli Ncc bruciano in piazza il fantoccio del vicepremier

Schiavo dei tassisti. È questa la scritta fatta su un cartello messo in mano a un fantoccio con le sembianze del  vicepremier Luigi Di Maio che dopo essere stato esposto, è stato prima impiccato e poi bruciato in piazza. Una scritta e gesti che bastano per comprendere quanto stia salendo la tensione nella protesta che i titolari di imprese di noleggio di auto con conducente, gli Ncc come vengono chiamati, hanno riportato in piazza a Roma appellandosi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella  per chiedere un confronto sulle norme varate dal governo “contro”  la categoria. Continua a leggere

Taxi e Ncc: “Il Governo vuol cambiare? Lo dimostri usando regole uguali per tutti “

Il Governo del cambiamento guidato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega ha una grande opportunità per dimostrare di voler realmente cambiare le cose, intervenendo per risolvere una situazione assurda che si trascina da 10 anni, coinvolgendo 200 mila lavoratori, in stile tipicamente italiano: non decidendo, rinviando il problema. Quello provocato da una norma semplicemente assurda che rischia di far chiudere molte delle 80mila imprese di autonoleggio con conducente esistenti in Italia e che nessuno in 10 anni ha mai avuto il coraggio di cancellare per ridisegnare le “regole del gioco”, preferendo mantenerla in naftalina a colpi di proroghe che ne rinviavano l’applicazione, mantenendo per 10 lunghissimi anni gli operatori del settore in una sorta di limbo.  Continua a leggere

Ncc: “La politica non può scaricare su 200mila famiglie la sua incapacità di agire da 10 anni”

“Un Governo serio non può scaricare su 200 mila operatori e sulle loro famiglie le conseguenze di mancate decisioni che la politica avrebbe dovuto assumere da ben 10 anni: assegni tre mesi di tempo per raggiungere un accordo, ponendo paletti precisi e se, scaduto questo termine, non si sarà trovata una soluzione ragionevole, non difficile da raggiungere secondo Conftrasporto, che decida autonomamente emanando un provvedimento definitivo. Il governo del cambiamento dimostri di voler realmente cambiare le cose”. Continua a leggere

Fumata nera per i noleggiatori d’auto con conducente. Presto migliaia di disoccupati in più?

Fumata nera. Se i noleggiatori di auto con conducente speravano che dall’incontro a Roma con il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi potesse arrivare la conferma di una nuova proroga per scongiurare l’entrata in vigore dal 1 gennaio del del decreto 29/1 quater, destinato a far scomparire moltissime imprese del settore, sono rimasti delusi. Nessuna risposta concreta è infatti giunta dall’incontro organizzato nello stesso giorno in cui moltissimi noleggiatori sono tornati in piazza per protestare contro una norma talmente inconcepibile da essere stata prorogata per 10 anni da tutti i Governi precedenti. Continua a leggere

Scontro frontale fra noleggiatori di auto con conducente e tassisti: “Basta con le protezioni”

L’hanno chiamato, senza mezzi termini, il decreto “ammazza Ncc”. E per fermarlo sono pronti pronti a bloccare aeroporti, autostrade e città. Loro sono i noleggiatori di auto conducente e il decreto contro il quale sono pronti a tutto è il 29/1 quater, norma che se entrasse in vigore del 1° gennaio 2019, come nelle intenzioni del governo,” cancellerebbe 80mila aziende e creerebbe 200mila disoccupati”. Una prospettiva contro la quale migliaia di lavoratori, ma anche loro familiari, sono pronti a scendere nuovamente in piazza martedì 18 dicembre a Roma, proprio mentre una delegazione in rappresentanza della categoria sarà ricevuta al ministero dei Trasporti dal viceministro Edoardo Rixi. Continua a leggere

Autonoleggiatori contro il Governo: “Oltre al lavoro ci state rubando la dignità”

Uomini e donne senza lavoro sono uomini e donne senza dignità. È questa la scritta (con tanto di citazione della fonte, Matteo Salvini, anche se molto prima del ministro degli Interni ad affermarlo erano stati in tanti, fra cui diversi pontefici….) esposto da un gruppo di manifestanti donne scese in piazza a Roma per la seconda giornata di protesta indetta dalle imprese di autonoleggio con conducente, conosciute anche come Ncc, contro l’entrata in vigore, dal 2019, di un decreto che di fatto rischia di spazzare via moltissime imprese del settore, introducendo in particolare una norma penalizzante che costringerebbe gli autisti a rientrare in rimessa alla fine di ogni corsa, con danni all’ambiente (per il surplus di viaggi a vuoto) e alle imprese. Continua a leggere

 Autonoleggiatori con conducente, un lavoro che il Governo è davvero pronto ad annientare?

Dopo dieci anni trascorsi a colpi di proroghe, seguendo una strada imboccata da alcuni senatori che avrebbe dovuto essere provvisoria e seguendo il detto secondo cui è meglio rinviare a domani quello che si potrebbe fare oggi, il Governo in carica sembrerebbe deciso a non rinviare ulteriormente l’entrata in vigore di una norma che la categoria dei noleggiatori di auto con conducente ritiene, a ragion veduta, una “bestialità”, destinata ad annientare di fatto una categoria di lavoratori. La norma in questione è quella prevista dall’articolo 29,1 quater, che proibisce a un noleggiatore che effettua un servizio dalla propria sede (diciamo Milano) di caricare in fase di rientro un proprio cliente che lo ha prenotato per tempo. Continua a leggere

Gilet gialli in piazza anche in Italia: a Napoli gli Ncc indossano la “divisa” della protesta

I “gilet gialli” sono diventati il simbolo della protesta anche in Italia. È successo a Napoli dove i noleggiatori di auto con conducente, conosciuti anche con la sigla Ncc, sono scesi in piazza per chiedere al Governo di non attuare le modifiche della legge  base alla quale si impone ai titolari di mezzi a nolo con conducente di rientrare nella propria autorimessa di partenza a ogni fine corsa”. Una disposizione che, se entrasse in vigore, rischierebbe di far chiudere ua buona parte delle 80.000 imprese del settore che danno lavoro a circa 200.000 addetti”. Continua a leggere