Città troppo rumorose: per gli italiani è colpa di motorini, clacson e antifurti

Silenzio, per favore. Sarebbe un sogno, soprattutto in città, dove in particolare nelle ore di punta i rumori sono tantissimi e molto fastidiosi. L’inquinamento acustico, d’altronde, può provocare stanchezza, ansia, irritabilità, insonnia, disturbi gastrici e cardiaci. Ma quali sono le fonti di rumore che danno più fastidio agli italiani? Al primo posto moto e motorini, odiati per il caos che generano da quasi un italiano su due (44 per cento). In particolare i motorini, spesso in circolazione con marmitte modificate, messi sul banco degli imputati e ritenuti i responsabili principali dell’inquinamento acustico dal 32 per cento degli italiani.  Continua a leggere

La pista ciclabile più corta del mondo è “lunga” solo 15 metri

Chi ama la bicicletta lo sa bene: non è per niente semplice spostarsi all’interno delle città. La convivenza con auto, pullman e moto non è facile. Certo, ci sarebbero le piste ciclabili ma in molte città del nostro Paese sono decisamente poco sviluppate. Ma c’è anche chi sta peggio di noi. In Inghilterra, in una piccola cittadina vicino Birmingham (Bournville) hanno battuto un record. Qui è nata la pista ciclabile più corta del mondo. Continua a leggere

Novità dal 1° aprile, prova pratica per ottenere il “patentino”

Le novità scatteranno dal 1° aprile. Attenzione non si tratta di uno scherzo, di un “pesce”, bensì delle reali modifiche al Codice della strada (articolo 116) che riguardano il cosiddetto “patentino”, ossia il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori. Le principali modifiche riguardano l’introduzione della prova pratica di guida nell’esame per il conseguimento del patentino, così come avviene per la patente vera e propria. Inoltre è prevista una sorta di foglio rosa, ossia un’autorizzazione per esercitarsi a condurre un ciclomotore e l’obbligo di seguire delle lezioni teoriche sul funzionamento del mezzo in caso di emergenza. Continua a leggere

Dal Papa un appello ai giovani:
Non buttate via la vita sulla strada

Neopatentati, ragazzi, adolescenti e bambini. Alla guida dell’auto, del motorino oppure in viaggio con mamma e papà. Sono ancora troppi i giovani e i giovanissimi coinvolti negli incidenti stradali. Solamente nel 2009, come ricorda l’Aci, sulle strade italiane sono rimasti feriti 27.672 minorenni mentre 192 hanno perso la vita. Di questi, 100 erano a bordo di un veicolo a due ruote. Minori vittime anche della disattenzione dei genitori: il Moige, infatti, denuncia che un genitore su tre non obbliga sempre i figli (tra i 10 e i 12 anni) ad allacciare la cintura di sicurezza. Quello delle giovani vittime della strada è un dramma che non può lasciare indifferenti. E proprio ai giovani, al termine dell’udienza generale di mercoledì, si è rivolto Papa Benedetto XVI, invitandoli a “non buttare via la vita” e “specialmente quando vi mettete al volante – ha detto – non rischiate inutilmente, tutelate la vostra vita e quella degli altri”. Continua a leggere

Calano i furti d’auto e di camion,
in aumento quelli delle biciclette

Negli ultimi undici anni è calato in Italia il numero delle famiglie che ha subito furti di auto (3,6 per cento nel 1997-1998, 2,5 per cento del 2002, 1,7 nel 2008-2009). Un trend contrario a quello delle biciclette, con furti in aumento (3,8 per cento), sia rispetto al dato del 2002 (2,5 per cento), sia a quello del 1997-1998 (3,1 per cento). Sono questi alcuni dei dati che emergono dallo studio sulla criminalità pubblicato dall’Istat, che ha esaminato i dati del 2008-2009 confrontandoli con quelli degli anni precedenti.  Continua a leggere

Allarme su due ruote, ogni sei ore
perde la vita un motociclista

I numeri sono impressionanti: in un anno, il 2008, sulle strade italiane sono morti 1.380 motociclisti. In pratica, ogni sei ore un centauro perde la vita. Un triste primato a livello europeo, evidenziato da uno studio della Fondazione Ania. I quasi 1.400 centauri morti nel 2008 rappresentano il 29,2 per cento dei 4.731 decessi avvenuti nello stesso anno sulle strade italiane, contro una media europea del 22,2 per cento. Drammatica la situazione delle strade urbane, dove sono morti il 54 per cento dei motociclisti. Una strage che coinvolge quasi esclusivamente i maschi, con 1.257 vittime (circa il 90 per cento). La fascia di età più colpita è stata quella tra i 30 e i 44 anni, con 461 vittime (33,4 per cento del totale), seguita da quella tra i 25 e i 29, dove si sono registrati 194 morti pari al 14 per cento del totale.  Continua a leggere

Due ruote: in calo gli incidenti,
ma ancora troppi scontri nelle città

Tra il 2000 e il 2008 in Italia si è registrata una diminuzione del 15 per cento degli incidenti che coinvolgono i veicoli motorizzati a due ruote, a fronte di un aumento dell’11,5 per cento dei mezzi in circolazione. Lo scrive il portale dell’Anas “Le strade dell’informazione” citando uno studio effettuato dall’Aci. Decisamente diverse tra loro le statistiche di ciclomotori e motocicli. Continua a leggere

Eccesso di velocità, alcol e droga: impennata di multe in Lombardia

Da un primo confronto tra il numero delle sanzioni elevate ad agosto 2009 e quelle “staccate” nello stesso mese dell’anno in corso (il campione per forza di cose è ancora incompleto), emerge che il nuovo Codice della strada, in Lombardia, sta già producendo i suoi effetti. I dati a disposizione dicono infatti che il numero delle multe per eccesso di velocità è aumentato del 600 per cento, è raddoppiato quello per guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti e si è triplicato quello per la mancata precedenza ai pedoni. Continua a leggere

Zero alcol e più sicurezza,
così cambia il Codice della strada

Niente alcol per i neopatentati, ma anche per i tassisti e i camionisti. Giro di vite su minicar e motorini, sanzioni più severe per chi non rispetterà i pedoni che attraversano sulle strisce. Sono queste alcune delle nuove norme inserite nel disegno di legge che modifica il Codice della strada approvato in via definitiva dal Senato. Le novità maggiori riguardano l’alcol, la causa numero uno, insieme alla stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. Un occhio di riguardo è per i giovani, visto che il divieto assoluto di bere anche un solo goccio di alcol riguarda chi ha preso la patente da meno di tre anni. Il divieto è esteso anche a tutti coloro che guidano al volante – autisti, tassisti e camionisti – per i quali è previsto il licenziamento per giusta causa se subiscono la sospensione della patente per guida in stato d’ebbrezza. Continua a leggere

Adolescenti ubriachi sul motorino? Avranno la patente un anno dopo

La linea dura del nuovo Codice della strada che dovrebbe essere varato a breve parte dai giovani e dai giovanissimi. La formula “alcool zero” per chi guida non scatta solo per i neopatentati, ma anche per i minorenni che verranno pizzicati al volante di minicar o alla guida di ciclomotori con un tasso alcolemico superiore a zero, ma inferiore a 0,5. Costoro infatti, potranno conseguire la patente B solo a 19 anni. E non è finita qui, come sottolinea un articolo pubblicato da  “Il Sole 24Ore”. Continua a leggere