Più incidenti ma meno morti sulle strade. Nel 2016 decurtati 3 milioni di punti dalle patenti

Aumentano gli incidenti, ma diminuiscono i morti sulle strade. Secondo i dati resi noti dalla Polizia stradale e dai Carabinieri, aggiornati al 20 dicembre, nel 2016 c’è stato un lieve aumento del numero degli incidenti (73.836, +0,8 per cento più rispetto al 2015) e delle persone ferite (50.472, +0,7 per cento), ma una diminuzione dei morti sulle strade: nel 2016 hanno perso la vita 1.620 persone, 76 in meno rispetto al 2015 (-4,5 per cento). In calo anche i dati relativi a incidenti e morti sulla strada durante le notti dei fine settimana.

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Morti in aumento sulle strade italiane: la sicurezza frena soprattutto in città

Crescono i morti sulle strade. Nei primi sei mesi del 2015, le vittime sono aumentate dell’1 per cento. Secondo le stime preliminari Istat-Aci continua invece il trend positivo di riduzione del numero degli incidenti (-2,9 per cento) e dei feriti (-3,8 per cento) sulle strade italiane. Sulla base dei primi dati disponibili, spiega l’Aci, “si stima che in Italia si siano verificati complessivamente 84.994 sinistri stradali con lesioni alle persone (87.530 nel primo semestre 2014), che hanno causato 1.596 morti (1.580 nel primo semestre 2014) e 119.599 feriti (124.383 nel primo semestre 2014)”. Continua a leggere

Troppi pedoni uccisi sulle strade, una persona su tre viene investita sulle strisce

Sulle strade muoiono ancora troppi pedoni. Secondo i dati diffusi dall’Asaps, l’Associazione sostenitori amici polizia stradale, in 10 anni in Italia, dal 2004 e fino al 2013, si sono contati 6.429 pedoni morti e 204.288 feriti, una cifra che corrisponderebbe in media a 54 morti e 1.702 feriti in ognuno dei 120 mesi e 12 pedoni morti e 393 feriti in ognuna delle 520 settimane. Continua a leggere

Morti sulle strade, servono ancora più controlli e un Codice stradale europeo

Dopo i buoni risultati ottenuti nella riduzione della mortalità sulle strade europee tra il 2000 e il 2010, decennio che ha fatto registrare una diminuzione di vittime intorno al 50 per cento, gli ultimi dati certificano invece una battuta d’arresto significativa rispetto all’obiettivo stabilito per il 2020, ovvero un’ulteriore riduzione del 50 per cento. Nel 2014 il dato è risultato infatti solo un misero meno uno per cento, con circa 70 persone al giorno rimaste uccise sull’asfalto. Pochi i Paesi in controtendenza e tra questi il nostro che ha fatto registrare una riduzione più elevata della media europea ottenendo tra il 2010 e 2014, un meno 18 per cento. Continua a leggere

Lombardia, 438 morti sulle strade nel 2013. Bordonali: “Sì all’omicidio stradale”

“Finché ci sarà un morto sulle strade lombarde dovremo lavorare per migliorare le condizioni di sicurezza. C’è un miglioramento, ma siamo ancora in una situazione drammatica: 438 morti in Lombardia sono come un piccolo Comune che scompare in un anno”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Protezione civile, Sicurezza e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, intervenendo alla presentazione del Rapporto “L’incidentalità sulle strade della Lombardia”, redatto dal Cmr (Centro regionale di Governo e Monitoraggio della Sicurezza stradale) di Regione Lombardia. Continua a leggere

Incidenti, morti e feriti in calo: ma ogni giorno ci sono nove vittime sulle strade

Meno incidenti e soprattutto meno vittime sulle strade italiane. Secondo l’ultimo rapporto Aci-Istat nel 2013 ci sono stati 181.227 sinistri con lesioni a persone (-3,7 per cento rispetto al 2012), che hanno causato 3.385 morti (-9,8 per cento) e 257.421 feriti (-3,5%). Le vittime sono state 368 in meno rispetto al 2012. I dati sono particolarmente positivi per alcune categorie considerate più a rischio sulle strade, come i ciclisti (-14 per cento di vittime) e i motociclisti (-14,5 per cento). In media, ogni giorno muoiono per un incidente stradale nove persone e 705 restano ferite. Continua a leggere

Incidenti, calano morti e feriti. Ma sulle strade ci sono ancora 500 sinistri al giorno

“Gli automobilisti italiani sono sempre più sicuri e il continuo calo degli incidenti stradali in Italia misura l’utilità di ogni attività di sensibilizzazione”. Lo dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i nuovi dati Aci-Istat sugli incidenti stradali. Nel 2013 c’è stata una riduzione del 2,2 per cento dei sinistri con lesioni a persone, con un calo del 6,9 per cento dei morti e del 2 per cento dei feriti rispetto all’anno precedente. Sulle nostre strade si ci sono stati 182.700 incidenti che hanno provocato 3.400 decessi e il ferimento di 259.500 persone. Continua a leggere

Sulle strade un milione di morti all’anno. Nell’80% dei casi la colpa è dell’uomo

Gli incidenti stradali uccidono ogni anno nel mondo più di un milione di persone, rappresentano la prima causa di morte per i giovani under 29 e costano alla società oltre 500 miliardi di dollari. In Europa i sinistri contano 35mila morti e 1,7 milioni di feriti ogni anno. Numeri impressionanti. E secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, queste cifre sono destinate ad aumentare se non saranno attuate al più presto efficaci azioni di contrasto da parte dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali. Continua a leggere

Vittime della strada, attivo lo sportello legale dell’associazione BastaUnAttimo

“Quello della sicurezza stradale resta uno dei grandi problemi sociali che il nostro Paese non ha ancora risolto e che non affronta con la giusta determinazione”. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani, annunciando la nuova iniziativa messa in campo. Continua a leggere

Incidenti: l’orario più pericoloso è alle 18, il giorno più a rischio il sabato

I dati sono confortanti, anche se l’Italia non è ancora riuscita a raggiungere l’obiettivo europeo del 2010 di ridurre del 50 per cento i morti sulle strade rispetto al 2001. In ogni caso diminuiscono gli incidenti, le vittime e i feriti. Il Rapporto Aci-Istat evidenzia, infatti, nel 2011 un calo, rispetto all’anno precedente, di sinistri (205.638; -2,7 per cento), morti (3.860; -5,6 per cento) e feriti (292.019; -3,5 per cento), verbalizzati dalle Forze dell’Ordine. Maggio è il mese nero, agosto quello in cui si registra il picco di mortalità, sabato il giorno con più morti, le 18 l’ora più critica.  Continua a leggere