“Pedaggi auto dimezzati in Valle d’Aosta, aumenti per i camion”

Diminuire il pedaggio delle auto e aumentare quello dei Tir sulle tratte autostradali valdostane: è la curiosa proposta formulata dalla Stella Alpina (movimento politico della Valle d’Aosta) per contrastare l’aumento delle tariffe. Tra le richieste anche la riduzione del 50 per cento delle tariffe dei pedaggi sull’intera tratta autostradale Courmayeur-Pont Saint Martin, per tutti i residenti valdostani e la trasformazione del tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest in una tangenziale, abolendo il pedaggio. Continua a leggere

Traforo del Monte Bianco
chiuso ai Tir diretti in Francia

Da alcune ore il traforo del Monte Bianco è chiuso al transito dei Tir e degli autobus diretti in Francia, a causa di una frana caduta sulla Statale RN 205, a 17 chilometri dal traforo in territorio francese. I mezzi pesanti vengono fermati nell’area di regolazione di Pollein (Aosta) o dirottati verso il Traforo del Frejus. Nessun problema invece per la viabilità degli autoveicoli di peso inferiore alle 7,5 tonnellate e i mezzi pesanti provenienti dalla Francia. Per ulteriori informazioni: www.tunnelmb.net

Dal 2020 la ristrutturazione del Gottardo, resterà chiuso 900 giorni

La notizia è di quelle che il mondo dell’autotrasporto non vorrebbe mai leggere. Gottardo chiuso e Ticino isolato per 900 giorni. Tutto per via della “necessaria ristrutturazione” del tunnel che dovrebbe iniziare dopo il 2020 e completata nel 2025 e che prevede appunto 900 giorni di chiusura del principale collegamento tra il Sud e il Nord Europa. Nei giorni scorsi l’ufficio federale delle strade – una sorta di Anas rossocrociata – ha presentato al governo di Berna il suo rapporto conclusivo sul necessario rifacimento del tunnel autostradale. Il governo federale sembra orientato a scegliere la prima di queste soluzioni: chiusura totale per 900 giorni e investimenti per 1,23 miliardi di franchi svizzeri, poco meno di un miliardo di euro. Continua a leggere

Fiamme nel Frejus, da domani
i lavori per il tunnel di sicurezza

Questa mattina è tornato per alcune ore lo spettro dell’incendio in galleria sotto uno dei tunnel più importanti d’Italia, quello del Frejus. Secondo le prime ricostruzioni, un furgone ha preso fuoco dopo un tamponamento che ha coinvolto alcune automobili. Non ci sono stati feriti, ma soltanto undici intossicati, grande paura e momenti di panico per le persone che erano nel tunnel al momento del rogo. Tutti hanno comunque trovato riparo nelle nicchie di sicurezza del tunnel. I sistemi di sicurezza sono notevolmente migliorati negli ultimi anni. Continua a leggere

Controlli nell’autotrasporto,
i francesi si sentono discriminati

I controlli su strada sono fondamentali per la verifica del rispetto delle norme relative alla circolazione stradale e alla sicurezza sociale. Da anni vengono richiesti dalle imprese professionali, e l’incremento non solo numerico ma qualitativo dei metodi di verifica si riflette ovviamente sui tempi di esecuzione degli stessi. Tutto ciò non è a quanto pare gradito da molti operatori del settore, specialmente francesi, al punto che l’associazione professionale del trasporto francese Fntr ha denunciato una vera e propria discriminazione nei confronti delle imprese d’oltralpe e contro la libera circolazione delle merci. Con tanto di richiesta di intervento dell’Unione Europea. Continua a leggere

Milano-Torino, un cantiere unico:
due metropoli divise dai lavori

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Milano e Torino, le due maggiori città del Nord Italia, non sono mai state così lontane. I lavori sulla A4, l’autostrada che collega i capoluoghi di Lombardia e Veneto, creano gravi difficoltà per il traffico. Dopo i primi chilometri, già all’altezza di Novara, sembra di viaggiare lungo un cantiere infinito. Lavori ben segnalati, ma che in questi giorni di maltempo possono rappresentare un reale pericolo per gli automobilisti anche per via della grande quantità di mezzi pesanti in transito da Milano verso il Monte Bianco e il Frejus.

Monte Bianco, attraverso il traforo
passano sempre meno Tir

Attraverso il traforo del Monte Bianco passano sempre meno Tir. I dati arrivano direttamente dal Geie Tmb, il raggruppamento italo-francese che gestisce la struttura, che ha analizzato i passaggi del 2009. I Tir sono stati 518.258, l’11,93 per cento in meno rispetto al 2008. In calo anche gli autobus (15.292, -2,37 per cento), mentre sono stati in crescita i passaggi dei veicoli leggeri, 1.198.993, con un incremento dello 0,99 per cento rispetto all’anno precedente. Più auto e meno camion, quindi, anche per colpa della crisi economica. “Si deve notare”, spiegano i responsabili del traforo, “che nel 2009 il traffico pesante è stato inferiore di un terzo rispetto a quello di dieci anni fa: nel 1998 il numero dei passaggi era stato di 776.604”. Continua a leggere

Perché gli aumenti accelerano sempre e invece gli sconti frenano?

Era stato dato per certo: le imprese di autotrasporto avrebbero potuto usufruire delle riduzioni compensate sui pedaggi autostradali entro il mese di dicembre 2009. Così non è stato, provocando numerose lamentele da parte degli operatori del settore che nelle ultime settimane del 2009 hanno dovuto invece registrare l’incremento dei pedaggi ai trafori del Frejus e del Bianco oltre agli aumenti delle tariffe autostradali. Come a dire: oltre al danno la beffa. Continua a leggere

Frejus e Monte Bianco, con il nuovo anno tariffe più care del 5%

Transitare dai trafori costerà, dal 1° gennaio 2010, circa il 5 per cento in più. Questo è quanto emerge dalle indicazioni economiche fornite dalle società di gestione dei trafori. Incrementi che saranno destinati al finanziamento di nuovi investimenti. Il 5 per cento d’aumento delle tariffe per passare attraverso i trafori del Frejus e del Monte Bianco è destinato, per il 2 per cento circa, al recupero dell’inflazione, mentre la parte restante finanzierà la realizzazione di opere “straordinarie”, come la costruzione della galleria di soccorso per il Frejus, ovvero l’autostrada di accesso al Monte Bianco, lato francese (progetto Autoroute Blanche). Continua a leggere

Meno merci in transito sulle Alpi,
più crisi economica in Italia

C’è un’Italia che per ripartire, per uscire dalla crisi, deve far viaggiare le sue merci sempre più numerose e sempre più rapidamente in Europa, puntando sulla logistica e su nuove infrastrutture. E c’è un’Italia che sembra invece voler tirare il freno a mano, diminuendo il flusso di merci in transito lungo i valichi alpini e, dunque, verso i mercati Europei, impedendo così la ripresa e anzi, accentuando ulteriormente la crisi. Continua a leggere