Meno tasse per i vettori, Renzi chiede più rotte per la Sicilia: “Portate qui i vostri aerei”

Portate i vostri aerei in Sicilia. La richiesta arriva direttamente dal premier Matteo Renzi che mercoledì a Caltanissetta ha parlato di “due grandi sfide, che sono gli aeroporti di Comiso e Trapani, oltre a Palermo. Abbiamo ridotto le tasse ai grandi vettori: diciamo loro, venite a investire in Sicilia, venite a portare rotte perché una realtà più bella non c’è altrove”, ha spiegato Renzi.  Continua a leggere

Omicidio stradale, Renzi firma la legge: “Prima le pene erano troppo morbide”

“Le pene fino a oggi erano assolutamente troppo morbide”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla firma della legge sull’omicidio stradale a Palazzo Chigi. Legge che, ha ricordato Renzi davanti ad alcuni parenti delle vittime, ha avuto “un percorso molto combattuto”. Continua a leggere

Variante di valico, mercoledì l’apertura. Nencini: “I bimbi non vomiteranno più”

La Variante di valico sarà inaugurata mercoledì. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi a L’Arena, parlando di un’opera “attesa da vent’anni”. “Missione compiuta”, ha rilanciato su Twitter il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini. “Come promesso un anno fa, da quest’anno i bambini a Natale non vomiteranno più”. Continua a leggere

Renzi: “Il Ponte sullo Stretto si farà. Ma quando?”. Forza Italia: “Una barzelletta”

Il Ponte sullo Stretto? “Certo che si farà, il problema è quando”. Lo dice il premier Matteo Renzi nel libro di Bruno Vespa Donne d’Italia. “Ora, prima di discutere del Ponte, sistemiamo l’acqua di Messina, i depuratori e le bonifiche. Investiamo 2 miliardi nei prossimi cinque anni in Sicilia per le strade e le ferrovie. E poi faremo anche il ponte, portando l’alta velocità finalmente anche in Sicilia e investendo su Reggio Calabria, che è una città chiave per il Sud. Dall’altra parte dobbiamo finire la Salerno-Reggio Calabria”.

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Nuove strade e infrastrutture: prima di farle serve capire dove si vuole andare

Chi, senza aver ancora deciso dove andare, sceglierebbe il mezzo per compiere il viaggio? Nessuno. E allora, perché dovrebbe farlo la politica? Di questa semplice riflessione dovrebbe tener conto il premier Matteo Renzi che, parlando nei giorni scorsi di “ritorno dell’assunzione di responsabilità della politica che ha il dovere di decidere”, ha ribadito un concetto fondamentale, che ci auguriamo trovi conferma anche con la scelta del nuovo ministro dei Trasporti, in sostituzione del dimissionario Maurizio Lupi. Un concetto che impone di stabilire come priorità il traguardo da raggiungere, ovvero una politica dei trasporti che torni ad avere la prevalenza, decidendo prima le scelte strategiche necessarie allo sviluppo del Paese e poi le opere necessarie a realizzare il disegno. Continua a leggere

Brebemi, aperta la nuova autostrada che permette di scavalcare il traffico sulla A4

BREBEMIC’è chi, come il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, l’ha definita un’autostrada nata “già maggiorenne” e chi, come il presidente della società che l’ha ideata, progettata e realizzata, Francesco Bettoni, l’ha addirittura definita, salvo essere subito smentito dallo stesso presidente del Consiglio, la prima opera pubblica “tangent free”, ovvero realizzata senza tangenti, della storia del nostro Paese. Continua a leggere

Quattro bambini uccisi sulle strade non bastano a far accelerare la prevenzione?

“Ancora vittime innocenti sulla strada! In questi ultimi giorni, particolarmente innocenti, trattandosi di bambinid i 2, 3, 6 ed 8 anni, investiti, in località diverse, addirittura sulle strisce pedonali insieme con i loro accompagnatori, rimasti anch’essi gravemente feriti”. Inizia così la lettera firmata dal presidente dell’Aifvs, l’associazione italiana familiari vittime della strada, Alberto Pallotti, per testimoniare la propria vicinanza, in queste terribili ore, “alle famiglie di questi poveri bambini, rivivendo, nella tragedia di queste famiglie, la tragedia di tanti suoi soci”. Ma anche per porre delle domande. “Tragica fatalità? C’è chi lo pensa e vuole farlo pensare, tentando di dimostrare, con statistiche come minimo discutibili, che quello degli incidenti stradali è un falso problema, non una vera emergenza. Continua a leggere

L’omicidio stradale diventerà realtà. Renzi: “Colmeremo il vuoto della legge”

L’omicidio stradale? Si farà. Lo ha detto Matteo Renzi in un’intervista al Centauro, l’organo dell’Asaps, l’associazione sostenitori amici polizia stradale. Il presidente del Consiglio ha ribadito l’intenzione di andare avanti con la legge in virtù di “un vuoto nel nostro codice che deve essere colmato. Per questo ho messo la prima firma sulla proposta di legge promossa da Comune di Firenze, Asaps, Associazione Lorenzo Guarnieri e Associazione Gabriele Borgogni nel 2011. L’intento allora”, ha spiegato Renzi, “era quello di invitare il Governo e Parlamento a riflettere e colmare questa lacuna”. Continua a leggere

Ottanta euro in più in busta paga: Renzi li darà togliendoli ai trasportatori?

“La notizia di un possibile ulteriore taglio di 12 milioni di euro sui fondi destinati all’autotrasporto ipotizzato dal Governo per garantire la copertura degli 80 euro in più busta paga di cui da settimane parla il presidente del Consiglio Matteo Renzi non poteva che lasciare profondamente insoddisfatti tutti i rappresentanti delle associazioni di autotrasporto, nonostante le rassicurazioni, fornite dal sottosegretario Umberto Del Basso de Caro a nome del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Maurizio Lupi, della volontà di cercare altrove le coperture necessarie per coprire il “buco” nel bilancio dello Stato. Continua a leggere

L’ergastolo della patente? Una pubblicità facile per nascondere scelte più difficili

Chi guidando elimina dalla vita per abuso di alcol e droga deve essere eliminato dalla guida. Ovvero dev’essere condannato all’ergastolo della patente, a non potersi più mettersi al volante per il resto dei suoi giorni. A chiederlo a gran voce, nei giorni scorsi, sono stati i rappresentanti di diverse associazioni (dall’associazione amici polizia stradale, a quelle intitolate a Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni) che hanno lanciato una raccolta di firme online a sostegno dell’introduzione del reato di omicidio stradale proposto dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, con la prima firma posta dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e che nei casi di guida sotto effetto di alcol o droghe, hanno anche richiesto l’aumento delle pene minime e l’arresto in flagranza di reato. Ma sarebbe davvero legale e costituzionale introdurre una condanna a vita che impedisca a una persona di tornare a guidare? Continua a leggere