Le low cost si alleano con le compagnie di bandiera. Ecco i vantaggi per chi viaggia

Potrebbe esserci una tregua nella “guerra” dei cieli che contrappone low cost e compagnie di bandiera. Secondo il Financial Times, Ryanair vorrebbe stringere delle alleanze con le grandi compagnia di bandiera fornendo voli di raccordo le loro tratte di lungo raggio. Una mossa simile a quella che starebbe valutando anche Easyjet. Continua a leggere

Cresce il mercato low cost, anche tra le auto: la Duster trascina la Dacia

I soldi sono pochi e gli italiani scelgono sempre di più i prodotti low cost. Un settore in crescita, come testimonia il quarto rapporto annuale di Assolowcost, l’associazione che riunisce le imprese “Low cost di qualità”. Il settore ha registrato un incremento del 7,43 per cento rispetto al 2010, per un valore totale che supera gli 82 miliardi di euro mentre per l’anno in corso si prevede una crescita tra il cinque e il sette per cento.  I settori che crescono maggiormente sono: alimentari (16 per cento), assicurazioni (19 per cento), auto (15 per cento), servizi finanziari (7 per cento), outlet (27 per cento) e sanità (70 per cento). Tra le auto brilla la performance di Dacia, il marchio del Gruppo Renault, che interpreta nel migliore dei modi la filosofia low cost applicata alle quattro ruote.  Continua a leggere

In Italia si vola low cost: in cinque anni +80% sulle tratte nazionali

L’Italia è il Paese dei voli low cost. È quanto emerge dallo studio “Evoluzione del traffico low cost a livello europeo e nazionale”, realizzato da Kpmg su commissione dell’Enac. Le compagnie aeree low cost, in Italia, tra il 2004 e il 2009 hanno fatto registrare un tasso di crescita passeggeri dell’80 per cento sulle rotte nazionali e del 53 per cento sulle rotte internazionali. Dati nettamente superiori a quelli degli altri principali Paesi europei, Germania, Spagna e Gran Bretagna, ma soprattutto Francia, dove la compagnia di bandiera resta regina praticamente incontrastata. Continua a leggere

Caro traghetti, la replica di Moby: “Tariffe sotto la media europea”

“Questo fantomatico cartello è un’invenzione mediatica”. Con queste parole, pronunciate dall’amministratore delegato Luigi Parente, Moby parte al contrattacco. La compagnia, finita assieme a Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (Sardinia Ferries) nel mirino dell’Antitrust per i prezzi dei traghetti per la Sardegna (clicca qui per leggere l’articolo), non ci sta e snocciola numeri e confronti con i quali cerca di dimostrare che i prezzi dei traghetti Moby sarebbero meno cari rispetto alla media europea. In un’audizione alla Commissione Trasporti della Camera, Parente ha spiegato che, prendendo in considerazione il costo miglio per passeggero e raffrontando il pacchetto “due persone più auto andata e ritorno, rispetto alla media europea la Livorno-Olbia ha tariffe più basse del 37 per cento e la Civitavecchia-Olbia del 6 per cento”. Continua a leggere

Aerei, a Fiumicino non ci sarà il terminal per i voli low cost

Non ci sarà un terminal low cost a Fiumicino. “Con Aeroporti di Roma”, ha detto mercoledì il presidente dell’Enac, Vito Riggio, “siamo d’accordo per la parte tariffaria, sul piano qualità e ambiente, ma sulla possibilità di accogliere a Fiumicino il traffico low cost c’è una posizione netta del Ministero”. “Non vogliamo un terminal low cost a Fiumicino. Fiumicino deve svilupparsi come hub intercontinentale. Il traffico low cost ha già Viterbo”, ha ribadito il consigliere di amministrazione Enac e responsabile dei trasporti del Pd Franco Pronzato. Continua a leggere

Rivoluzione low cost: posti riservati anche sui voli Ryanair

In fondo è una piccola rivoluzione. Per la prima volta, infatti, Ryanair accetterà la prenotazione di posti. La nuova era per la compagnia low cost inizierà a maggio e riguarderà, almeno inizialmente, alcune rotte particolarmente gettonate. Attualmente chi viaggia con la compagnia irlandese sale a bordo e si cerca un posto, un po’ come avviene sui pullman.  Continua a leggere

Crisi in Libia, da sabato aumentano i voli civili all’aeroporto di Trapani

Sui cieli della Sicilia occidentale tornano a volare aerei civili. L’Enac ha infatti comunicato di aver raggiunto un accordo con l’Aeronautica militare per aumentare i voli in arrivo e partenza dall’aeroporto di Trapani Birgi. Una decisione che arriva dopo il blocco totale – lo scalo serviva per le operazioni militari legate alla crisi libica – e la prima riapertura agli aerei civili del 30 marzo. Da domani la situazione dell’aeroporto di Trapani cambia ancora. Continua a leggere

Alitalia punta su Air One, tariffe e servizi per tutte le esigenze

Una compagnia aerea low cost ma anche tradizionale, con servizi che possono accontentare tutte le esigenze. E, soprattutto, adatti a tutte le tasche. Alitalia punta su Air One sviluppando una serie di strategie. Alla base del nuovo modello, si legge in una nota, vi sono il sito Internet (www.flyairone.it)  con un sistema di prenotazione e vendita che consente maggiore flessibilità. Tre le nuove classi tariffarie cui corrispondono diversi livelli di servizio: Continua a leggere

La Commissione europea stoppa Ryanair: il co-pilota è obbligatorio

Il co-pilota degli aerei non è un optional. Lo stop alla provocazione di Ryanair, la compagnia low-cost che vuole eliminare il secondo pilota (clicca qui per leggere l’articolo), arriva direttamente dalla Commissione europea che ha risposto a un’interrogazione presentata dal parlamentare europeo Clemente Mastella. Gli aerei in questione – ricorda la Commissione – sono progettati e certificati per accogliere due piloti ai comandi e il personale di cabina non è abilitato a espletare compiti di competenza dei piloti, essendo invece incaricato di svolgere mansioni di sicurezza di tipo diverso. Continua a leggere

L’ultima provocazione del boss
di Ryanair: “Eliminiamo un pilota”

Il boss della Ryanair, Michael O’Leary, è famoso per aver fatto scendere drasticamente i prezzi dei voli aerei e per alcune idee che hanno storcere il naso a molti. Come quella di far volare i passeggeri in piedi o di far pagare per usare le toilette, per esempio. Idee che non sono niente in confronto all’ultima trovata: “Perché mai un aereo deve avere due piloti? Ne basta uno. Facciamo fuori il co-pilota e lasciamo che sia quel cavolo di computer di bordo a pilotarlo”, ha detto O’Leary a Bloomberg Businessweek. Nessun problema nemmeno nel caso in cui l’unico pilota a bordo avesse un malore perché, come spiega O’Leary, “una hostess prenderebbe i comandi, almeno un’assistente di volo Ryanair verrebbe addestrata su come far atterrare un aereo”. Continua a leggere