Logistica, il settore che può rilanciare l’occupazione ma anche cancellare 500mila posti

La logistica può far crescere in modo significativo l’occupazione, ma può anche determinare la perdita di mezzo milione di posti di lavoro. Un dato, emerso dal Rapporto di Randstad Research “Le nuove sfide per il futuro del lavoro nella logistica” presentato oggi in un convegno a Piacenza, destinato a far riflettere. Cosa che ha fatto il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè. Che commentando quella che “è solo apparentemente una contraddizione in termini, che salta agli occhi solo di chi pensa che le operazioni di logistica non debbano sempre più trovare addetti disposti ad adeguarsi ai cambiamenti che il mercato globale impone”, si domanda se sia “sufficiente l’adeguamento professionale ai nuovi sistemi”, ma anche come “contrastare i fenomeni di sfruttamento che si determinano nelle operazioni di intermediazione parassitaria. Continua a leggere

Il Cnel indica al Governo tre strade per far uscire l’Italia dagli “ingorghi” della logistica

Le inefficienze del comparto della logistica costano 30 miliardi di euro, penalizzando gli operatori nazionali rispetto ai competitors stranieri. Per invertire questa rotta e ridare slancio e competitività al settore, occorre procedere a una semplificazione delle norme. E’ questo l’obiettivo delle tre proposte di legge del Cnel Continua a leggere

Trieste Intermodal Day, logistica e trasporti salpano da qui verso un mare di novità

Le nuove rotte della logistica e dell’intermodalità salpano dal porto di Trieste con destinazione il futuro. Sarà infatti il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri al confine con la Slovenia, a ospitare, giovedì 19 settembre al Magazzino 42 della Stazione Marittima, il Trieste Intermodal Day -Tid, incubatore centrato sul tema della logistica e dell’intermodalità europea del futuro, con i riflettori puntati, in particolare, su tecnologia, innovazione, ambiente, business. Continua a leggere

La logistica frena l’Italia: “Con quella dei tedeschi saremmo la prima manifattura in Europa”

“Se avessimo la logistica dei tedeschi saremmo la prima manifattura in Europa e non la seconda”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, visitando l’Interporto di Nola (Napoli) aggiungendo che l’industria italiana “sarebbe molto più competitiva”.  Continua a leggere

Italtrans, il nostro viaggio lungo più di 30 anni iniziato con un camion di terza mano

1Leader da oltre 30 anni nei trasporti di prodotti alimentari e nella logistica, Italtrans nel 2015, per rispondere alle esigenze sempre crescenti del mercato, ha inaugurato la nuova sede a Calcinate in provincia di Bergamo con una centrale operativa tecnologicamente avanzata e ancora più spazio per la piattaforma della logistica. Italtrans conta oggi una flotta di oltre 700 automezzi con allestimenti isotermici, frigoriferi e di tipo centinato “alza-abbassa”, 500 mila metri quadrati di magazzini distribuiti in tutta Italia: otto filiali in Lombardia con la sede principale a Calcinate, due in Veneto fino ad arrivare in Basilicata a Melfi, passando per Parma, Prato e Anagni nel Lazio. Un’azienda che cresce di anno in anno, un fiore all’occhiello della professionalità made in Italy e un modus operandi che conferma il loro slogan “Le nostre mani come le vostre nella gestione delle merci”. Ma conosciamo meglio la famiglia Bellina con due manager che rappresentano la nuova generazione coinvolta nell’azienda: Paola Bellina, responsabile della divisione trasporto, e Sheela Bellina, responsabile della divisione commerciale. Continua a leggere

Autotrasporto, raggiunto l’accordo con il governo per la ripartizione delle risorse

Le associazioni dell’autotrasporto “hanno espresso apprezzamento per l’operato del governo”. Lo comunica il ministero dei Trasporti, che in una nota illustra il risultato dell’incontro di martedì tra le associazioni di categoria e il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. L’accordo per la ripartizione delle risorse a sostegno del settore è stato raggiunto “in tempi record”, spiega il ministero. Continua a leggere

Nello Sblocca Italia le norme sulla riforma dei porti. Merlo: “È la giusta direzione”

Ci sono anche porti e logistica nel decreto Sblocca Italia. Le norme, che come spiega l’Ansa sono contenute nell’articolo 29, sono finalizzate a migliorare la competitività del sistema portuale e logistico, agevolare la crescita dei traffici e la promozione dell’intermodalità nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all’accorpamento delle Autorità portuali esistenti.  Continua a leggere

Uggè: “L’Italia non si sblocca se non si interviene sui porti e sulla logistica”

“Ambire a ‘sbloccare l’Italia’ senza intervenire sui porti e sulla logistica, ovvero sulla rete portante dei flussi di merce che attraversa il Paese è una vera contraddizione in termini. Così non si sblocca il Paese che non ha mille giorni di tempo a disposizione. Così si prosegue solo con la politica degli annunci”. Lo dichiara il vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè, in merito agli interventi previsti nel decreto Sblocca Italia. Continua a leggere

Crisi dei trasporti? I Tir italiani sono in panne, quelli esteri viaggiano benissimo…

Spenta l’eco degli annunci della campagna elettorale, i dati ci riportano alla triste realtà. Il Pil diminuisce dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,5 per cento rispetto al 2013. I consumi si riducono del 3,7 e le vendite del 2,6. L’import è a meno 1, a meno 0,8 l’export. I fallimenti incrementano del 4,6 per cento. Altro che ripresa. Nel mondo dei trasporti, rispetto al 2007, anno precedente alla crisi, si è registrata una riduzione del 20 per cento, mentre il trasporto su gomma ha perso il 27 per cento. Ma il dato più allarmante è che mentre i trasporti effettuati dalle imprese nazionali dal 2007 al 2012 sono diminuiti del 27 per cento, quelli delle imprese estere sono incrementati del 18 per cento. Continua a leggere

Russo: Il Governo dica se vuole un autotrasporto italiano o se vuole svenderlo

“L’autotrasporto è un settore che molto spesso viene definito, anche dalla stampa, un settore assistito dallo Stato. In realtà è una categoria che paga sei volte tanto, fiscalmente, quello che riceve, è un bancomat dal quale lo Stato continua a prelevare offrendo in cambio poco, spesso pochissimo, dimenticando di mantenere gli impegni sottoscritti, come sta accadendo ancora una volta oggi rispetto agli accordi presi nel novembre scorso, con un Governo che, non avendo i fondi per coprire gli 80 euro in busta paga in più promessi agli italiani, chiede nuovi tagli al mondo dell’autotrasporto. Una richiesta inaccettabile anche perché fatta a un settore, l’autotrasporto, già pesantemente penalizzato”. Continua a leggere