Troppo smog a Milano, i cittadini chiedono i danni al sindaco

Ora i milanesi chiedono i danni. Stanchi di respirare aria irrespirabile, 175 cittadini del capoluogo lombardo hanno infatti deciso di intraprendere una class-action anti inquinamento contro le istituzioni locali. La richiesta è di mille euro l’anno per i sei anni, quelli dal 2005 al 2010, in cui i giorni fuori legge per troppo smog a Milano sono oscillati da un massimo di 152 a un minimo di 87 l’anno. Nel mirino sono quindi finiti il sindaco di Milano, Letizia Moratti, il suo predecessore, Gabriele Albertini, e il presidente della regione, Roberto Formigoni. Continua a leggere

Milano, le polveri crescono:
un’altra domenica a piedi

Milano ancora nella morsa dello smog e per giunta a un passo dall’Infrazione Ue. Per questo, domenica sarà la seconda consecutiva di stop ai veicoli inquinanti. Una domenica a piedi senza permessi speciali né orari morbidi, come in un primo momento aveva annunciato il sindaco Letizia Moratti. Le polveri sottili continuano ad aumentare, nonostante il blocco delle auto di domenica scorsa e la stretta con l’Ecopass dell’ultima settimana nella Cerchia dei Bastioni. Continua a leggere

Troppo smog, domenica a piedi
per i cittadini di Milano e Torino

Domenica a piedi per i cittadini milanesi. La giunta guidata da Letizia Moratti ha infatti deciso di bloccare il traffico su tutto il territorio comunale dalle 8 alle 18. Nessun blocco è invece previsto a livello lombardo dopo il tavolo dell’aria convocato al Pirellone tra 150 rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni di categoria, che hanno approvato a larghissima maggioranza le misure contenute nel programma regionale degli interventi per la qualità dell’aria e condiviso misure ancora più stringenti, che limiteranno le emissioni industriali, agricole e provenienti dai mezzi da cantiere (off-road), oltreché nuovi interventi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. Continua a leggere

Al porto di Ancona smog da record,
da gennaio 124 giorni oltre il limite

Lo smog è di casa ad Ancona e in particolare nella zona del porto, uno dei più attivi di tutto il Mediterraneo. Fra gennaio e settembre in provincia di Ancona la concentrazione di polveri sottili Pm10 ha ripetutamente superato il tetto dei 35 giorni a 50 microgrammi per metro cubo. Questi i dati raccolti dalle stazioni di rilevamento dell’Arpam: Ancona Torrette 83 giorni; Ancona porto 124; Ancona via Bocconi 76; Senigallia 60; Marina di Montemarciano 58; Jesi 64; Falconara 75. Continua a leggere

Innovazione, trasporti e ambiente:
a Milano arriva MobilityTech

Mancano ormai pochi giorni alla quinta edizione di MobilityTech, il forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità e del trasporto, in programma il 18 e il 19 ottobre a Palazzo Giureconsulti a Milano. In calendario eventi congressuali di profilo internazionale e workshop tematici specialistici arricchiti da visite tecniche. Ci saranno inoltre il “Salotto della Mobilità”, un’area dedicata agli incontri tra i fornitori di sistemi e tecnologie e i partecipanti al forum e una vasta esposizione di veicoli con un settore dedicato espressamente a testare i nuovi strumenti di mobilità sostenibile individuale (auto elettriche e ibride, motocicli e biciclette elettriche). Continua a leggere

Verona vara le misure antismog, tutti con i motori spenti ai semafori

Motori spenti ai semafori, tre giornate di sensibilizzazione ambientale, stop ai veicoli non catalizzati in sessanta Comuni della provincia e obbligo di un massimo di 19 gradi all’interno degli edifici pubblici e privati. Sono questi i provvedimenti adottati dalla Provincia di Verona per fronteggiare lo smog tra l’autunno e l’inverno. Continua a leggere

Milano, l’Ecopass non è sufficiente
per diminuire l’inquinamento

Ecopass sì o no? Il provvedimento, dopo lo stop estivo, è tornato in vigore a Milano da lunedì 23 agosto. Ma l’Ecopass voluto dall’amministrazione Moratti per diminuire lo smog nel capoluogo lombardo avviato nel 2008 dopo quasi due anni di sperimentazione non sembra aver inciso sui livelli di inquinamento come si prevedeva. “Chi usa la macchina a Milano preferisce ancora pagare per entrare nel centro cittadino piuttosto che usare i mezzi”, scrive Mario Pasquali su “La Voce d’Italia”. “Il risultato è una densità del Pm10 ancora alta e, sì, un aumento degli introiti comunali che sarebbero dovuti servire al potenziamento del trasporto pubblico. Tale potenziamento, a oggi, o non c’è o non è stato percepito da nessuno, tanto è vero che le persone si affidano ancora al mezzo privato”. Continua a leggere

Il panettone scopre l’estate, si trova in autogrill anche ad agosto

Estate, tempo di panettone? Sarà che per Ferragosto sono previsti temporali, ma questa iniziativa appare bizzarra, in un momento in cui di solito si pensa a gustarsi cibi freschi e gelati. Eppure, il Comune di Milano ha stretto un accordo con Autogrill per la distribuzione del dolce classico natalizio anche d’agosto in quindici aree di sosta e ristoro anche distanti dal capoluogo lombardo. In Liguria, per esempio, in Friuli sulla A23, in Veneto, sulla tangenziale di Torino, sulla A14, in direzione Marche e poi, naturalmente sulla Milano-Laghi. Questo “panettone on the road” è stato fortemente voluto dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha avuto l’appoggio, oltre che di Autogrill dell’autorevole “Gambero Rosso”. Continua a leggere

Ambiente e traffico a Milano,
presentati cinque referendum

Ecopass sì o no? Divieto solo per il centro o per tutta l’area metropolitana? Sono molteplici i temi di dibattito sul traffico e l’ambiente a Milano, una delle città maggiormente inquinate d’Europa. Nei giorni scorsi sono stati così depositati cinque referendum per l’ambiente a Milano. I fondatori del Comitato promotore, Marco Cappato, Edoardo Croci (già assessore al traffico della giunta Moratti) e Enrico Fedrighini, hanno infatti consegnato al presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri i testi dei referendum corredati dalle firme dei primi 100 sottoscrittori. Continua a leggere

Cipe, investimenti tra gioie e dolori
Intanto Matteoli risponde ai delusi

C’è chi applaude e chi si lamenta. Gli 11 miliardi di investimenti sbloccati dal Cipe hanno infatti portato a reazioni contrastanti. Soddisfatti Confindustria, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Delusi, invece, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, l’Mpa e il Pd che lamentano gli scarsi investimenti per il Sud del Paese. E proprio ai delusi si è rivolto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dichiarando che “la riunione del Cipe non è l’ultima e ne seguiranno altre man mano che si renderanno disponibili le risorse”. Continua a leggere