Benzina, nessuno come l’Italia: in un anno il prezzo è aumentato del 18 per cento

Che la benzina italiana sia cara, anzi carissima è noto, che sia tra le più care d’Europa altrettanto noto, ma che nell’ultimo anno abbia registrato un rincaro più alto che in tutto il resto del mondo, dall’Australia alla Cina, dagli Stati Uniti al Sudafrica, è storia di oggi. Con un rincaro di oltre il 18 per cento in un anno, l’Italia è il Paese in cui la benzina è aumentata di più tra febbraio 2011 e 2012. Al secondo posto nella classifica degli aumenti, stilata dall’Economist in base ai dati raccolti da Automobile Association, Australian Institute of Petroleum, Natural Resources Canada, Japanese Oli Information Center e Thomson Reuters, c’è l’Ungheria, con un aumento del 17 per cento. Terzo gradino del podio per la Polonia (+14 per cento), seguita da Lettonia (+13 per cento), Irlanda e Stati Uniti (+12 per cento). Continua a leggere

Settore dell’auto in crisi in Europa, ma quasi tutti stanno meglio dell’Italia

A ottobre il mercato europeo dell’auto ha registrato, con 1.044.825 immatricolazioni, una contrazione dell’1,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2010. Secondo quanto comunicato dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei, nei primi dieci mesi dell’anno le immatricolazioni sono state 11.505.000, in flessione dello 0,9 per cento. “Dall’inizio dell’anno”, ha commentato Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’associazione che rappresenta le case estere operanti in Italia, “è la sesta volta che il saldo europeo delle vendite mensili chiude in negativo, segno evidente dell’andamento altalenante della domanda e delle difficoltà incontrate dal comparto, alle prese con un quadro economico negativo, che influisce sui bilanci delle famiglie, suggerendo in molti casi il rinvio di una spesa importante come l’acquisto di una nuova automobile. Il segnale più evidente di questa contrazione degli acquisti è dato dalla riduzione delle immatricolazioni ai privati, registrata in Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna”.  Continua a leggere

“La Tav Torino-Lione è più importante del Tunnel sotto la Manica. Interessa tutti”

I francesi ci credono. La linea ad alta velocità Torino-Lione è, come ha dichiarato il il ministro dei Trasporti francese, Thierry Mariani, “il più grande cantiere d’Europa, più importante del tunnel sotto la Manica, e che interessa tutti”. Come riporta il quotidiano Le Parisien il ministro francese crede fermamente all’utilità della Torino-Lione. “Chi di voi oggi potrebbe fare a meno del tunnel sotto la Manica?”, si chiede Mariani. “La Torino-Lione è un’investimento che guarda all’avvenire”.  Continua a leggere

In Italia non ci sono fondi per le strade, in India investono mille miliardi di dollari

Anche se in Italia si fa una fatica pazzesca per trovare fondi per le infrastrutture, non si può proprio dire che “tutto il mondo è paese”. Il governo indiano, per esempio, ha deciso di investire mille miliardi di dollari nel prossimo quadriennio per le opere pubbliche. Lo ha annunciato il primo ministro Manmohan Singh sul “Times of India”. “Le infrastrutture”, ha detto il premier, “giocheranno un ruolo determinante per raggiungere una crescita del pil del 9 per cento come previsto nel prossimo piano quinquennale 2012-2017. Si tratta di raddoppiare la somma di 500 miliardi di dollari investita nell’undicesimo piano in corso”, ha precisato insistendo sulla formula della partnership tra pubblico e privato. Continua a leggere

Auto aziendali elettriche, per Sorgenia due nuove Peugeot iOn

Martedì a Milano l’amministratore delegato di Sorgenia – il primo operatore privato del mercato italiano dell’energia con circa 500mila clienti in tutta Italia – Massimo Orlandi, ha ricevuto da Olivier Mornet, amministratore delegato di Peugeot, due auto elettriche iOn. Sorgenia, le utilizzerà come auto aziendali per gli spostamenti in città. Sorgenia ha progettato le soluzioni infrastrutturali, commerciali e di servizio che permetteranno di supportare l’adozione di questo tipo di veicoli e dei sistemi di ricarica. Continua a leggere

Autocarri pesanti, crescono le vendite sia in Italia sia in Europa

Continua a crescere il mercato dei camion. Secondo i dati diffusi da Acea, ad aprile le immatricolazioni in Italia di autocarri pesanti (cioè con peso di 16 tonnellate e oltre) sono aumentate del 20,4 per cento. Il trend positivo è confermato dalle statistiche riferite al periodo gennaio-aprile che testimoniano una crescita del 20,8 per cento. Ancora migliori i dati relativi all’Unione europea, con una crescita ad aprile del 52,4 per cento e nei primi quattro mesi dell’anno del 61,9 per cento. Continua a leggere

Confetra, allarme per i costi minimi: “Uno shock per il mercato”

Parte l’offensiva di Confetra sui costi minimi da applicare ai contratti di trasporto merci. In una lettera inviata al sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, il presidente della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, Fausto Forti, esprime “allarme e preoccupazione di tutto il mondo della logistica per l’imminente pubblicazione dei costi minimi”, che dovranno essere applicati dal 12 giugno. “Se i valori ricalcassero quelli già definiti dal Ministero per i contratti verbali”, scrive Fausto Forti (clicca qui per leggere la lettera e le analisi di Confetra), “il mercato si troverebbe a subire aumenti variabili nella maggioranza dei casi dal 40 al 60 per cento”. Continua a leggere

Semafori pilotati e multe irregolari, 225 automobilisti chiedono i danni

Sono 225 gli automobilisti, multati per essere passati col rosso dopo essere stati fotografati dai T-Red (i cosiddetti semafori intelligenti), che hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare a carico di 33 persone, tra cui una quindicina di comandanti della polizia locale, alcuni sindaci di piccoli centri e altri funzionari pubblici. Gli imputati sono accusati di aver pilotato le gare d’appalto per piazzare i T-Red sulle strade di 35 piccoli e medi Comuni sparsi in tutta Italia, da Nord a Sud. Continua a leggere

Carenze infrastrutturali, botta e risposta tra Giachino e Lovelli

“Negli ultimi due anni e mezzo la crisi ha sottratto risorse per le infrastrutture, ma ora torneremo a investire. Stiamo già lavorando per ridurre le inefficienze logistiche, attraverso interventi a costo zero”. Bartolomeo Giachino, sottosegretario al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha difeso l’azione del governo nel corso del convegno su “Trasporto su strada: assicurazione e costi collettivi”, tenutosi la scorsa settimana a Genova e organizzato dall’Unione Europea Assicuratori. Giachino ha ricordato le agevolazioni concesse dal Ministero all’autotrasporto, che dovrebbero incidere anche sui costi assicurativi, attraverso il sostegno del Fondo di Garanzia per il Credito e la possibilità di dotarsi delle scatola nera – anche a spese dell’esecutivo – per avere maggiore accesso all’assicurazione. Continua a leggere

Ecco quali sono le strade più pericolose in Italia e in Europa

Sono la diramazione Predosa-Bettole sulla A26, il tratto della A25 tra Torano e Avezzano e quello della A14 tra Bari nord e Taranto nord i punti più pericolosi d’Italia. Lo dice l’edizione 2011 dell’Atlante Europeo della Sicurezza stradale, realizzato dall’Aci nel consorzio degli Automobile Club internazionali che dà vita a EuroRAP, il programma europeo per la sicurezza delle infrastrutture. Dall’analisi si scopre che, rispetto a molti Paesi europei, la situazione in Italia non è così drammatica. L’Atlante ha preso in esame le autostrade, con risultati incoraggianti: tutte le tratte superano infatti qualitativamente la media europea, anche se i tre punti della A26, A25 e A14 evidenziano criticità più elevate rispetto al resto del Paese. Continua a leggere