25 aprile in coda: al confine con l’Austria previste file di 50 chilometri per il numero chiuso ai Tir

Chi il 25 e 26 aprile si dovesse trovare a percorrere l’autostrada al confine fra l’Austria e l’Italia  potrebbe rischiare code di 50 chilometri. A lanciare l’allarme sono i responsabili dell’Iru, l’organizzazione mondiale del trasporto su strada, citando un’informativa della Bgl l’associazione tedesca per l’autotrasporto, la logistica e lo smaltimento che rappresenta i diversi interessi di migliaia di imprese nei settori del trasporto merci su strada, della logistica, delle spedizioni, dello stoccaggio e dello smaltimento. Continua a leggere

Niente camion sulle strade per 5 giorni? Scopriamo cosa potrebbe accadere

Che mondo sarebbe senza tir…. Ci permettiamo di parafrasare un famoso  slogan pubblicitario per introdurre un argomento spinoso: l’utilità dei mezzi pesanti. Le recentissime polemiche sui nuovi divieti di circolazione  per i Tir e le promesse di un esodo reso sicuro proprio dal fatto che i mezzi pesanti non circoleranno, ci hanno indotti a pensare come sarebbe l’Italia senza Tir. Un’Italia che da martedì 2 agosto a martedì 9 vi racconteremo attraverso un “viaggio virtuale” in un Paese dove non ci siano più camion sulle strade ma neppure più merci nei negozi, benzina e gasolio nelle arre di servizio, materie prime da lavorare in fabbriche e laboratori… Continua a leggere

“I treni inquinano meno? È vero, ma solo se l’energia è nucleare”

Il treno, molto più “pulito”, come mezzo alternativo agli inquinanti camion? Nell’immaginario collettivo è sicuramente così, ma un recente studio, illustrato a Roma, nel corso di un convegno internazionale organizzato da Fai Conftrasporto, dimostra che l’energia pulita del treno è realmente meno inquinante solo se l’energia che muove il convoglio è nucleare. Altrimenti inquina più il trasporto su rotaia che quello su gomma. Parola di Umberto De Pretto, italocanadese che ricopre la carica di segretario generale dell’Iru (International Road Transport Union), l’associazione che rappresenta a livello internazionale l’industria dei trasporti su gomma. Lo studio è visibile sul sito: www.iru.org. Clicca qui per vedere il video con l’intervista a Umberto De Pretto.

Caponi: “Con la fine del cabotaggio
avremo un sacco di difficoltà”

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Nel 2014 il mercato dell’autotrasporto in Europa sarà liberalizzato. L’Italia è pronta a presentarsi adeguatamente preparata a questo appuntamento? Secondo Carlotta Caponi, delegato di Fai Conftrasporto per l’Iru, la strada sarà lunga e piena di ostacoli.

Gli imprenditori tedeschi chiedono Mega-Trucks sempre più grandi

I Mega-Trucks tornano prepotentemente sulla scena. Soprattutto in Germania. Secondo una nota dell’Automobile club tedesco Arcd, le organizzazioni imprenditoriali tedesche favorevoli all’utilizzo dei cosiddetti Mega-Trucks hanno infatti chiesto al ministro dei Trasporti Peter Ramsauer la richiesta di autorizzare l’utilizzo nei test in corso, che si protrarranno fino a tutto il 2011, di veicoli di maggiore lunghezza rispetto a quelli ora impiegati, passando dai 25,25 metri attuali, a 26,5 metri totali. Un’estensione che sembrerebbe essere più funzionale e rispondente alle esigenze future di carico dei prodotti in produzione o in transito. Continua a leggere

Transpark, online si trovano
i parcheggi per camion in Europa

Il portale “Trasporti europa” pubblica un’interessante articolo su un servizio per trovare aree di sosta di mezzi pesanti. Si chiama Transpark ed è una novità dell’Iru, l’organizzazione internazionale che raccoglie imprese ed associazioni del trasporto stradale, e permette di trovare facilmente i parcheggi per veicoli industriali in tutta Europa e nel Vicino Oriente. “Il sistema di ricerca è intuitivo e prevede ben tre modalità per trovare le aree in una determinata zona dell’Europa”, spiega il portale. Continua a leggere

Una ricerca dell’Iru svela l’impatto
della crisi sul trasporto stradale

Si sapeva che la crisi del sistema finanziario e produttivo aveva causato molti problemi al mondo dell’autotrasporto. Una sensazione che ora è confermata dai numeri contenuti in una ricerca svolta dall’Iru su 74 Paesi. Cifre davvero preoccupanti. Nel raffronto tra i dati del primo semestre 2009 con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente si evidenziano moltissimi segni negativi: come la diminuzione del traffico nazionale (tra il 10 e il 20 per cento) e, ancora peggio, del traffico internazionale (tra il 20 e il 30 per cento). Continua a leggere