Il Giornale: “Se vuoi fare il camionista oggi sei costretto a fingerti romeno”

Vuoi fare il camionista? Devi fingerti romeno. È questo il  titolo dell’articolo scritto da Giuliana De Vivo e pubblicato nell’edizione di oggi de Il Giornale per raccontare come, nell'”Italia che finisce fuori strada” gli autisti italiani siano “costretti  a iscriversi ad agenzie interinali dell’Est. Con meno diritti per loro e meno introiti per il fisco”. Un articolo inchiesta per denunciare come chi oggi fa questa professione non solo sia pagato meno, ma anche  spogliato di assistenza sanitaria e di contributi pensionistici. “Una nuova schiavitù strutturata”, denuncia il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti,  che “lede i loro diritti ma sottrae anche soldi alle casse dello Stato. E rischia di contribuire alla crisi di un intero comparto, quello del trasporto su gomma, su cui viaggia l’80 per cento delle merci in Italia”, considerato che “la nuova schiavitù sconfina verso Est, nelle agenzie del lavoro di Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia, dove i camionisti italiani ora vanno a iscriversi  autodelocalizzandosi. Continua a leggere

Taxi di lusso prenotati con l’App? Tutti dicono che sono illegali, nessuno li ferma

“La normativa vigente non consente l’uso dell’app Uberpop, così come è formulata rappresenta  un esercizio abusivo della professione”. Lo ha  affermato il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, all’indomani della protesta che ha visto  i tassisti milanesi spegnere i motori per denunciare la “concorrenza sleale”della multinazionale Uber che ha deciso di offrire anche in Italia il suo servizio di prenotazione via telefonino di un’auto con conducente. In altre parole un servizio di taxi di lusso prenotabile con una semplice applicazione dal proprio cellulare contro il quale si sono schierati anche  il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, secondo il quale “la norma è chiarissima e non potrà esserci alcuna tolleranza verso chi effettuerà un servizio pubblico non autorizzato”, e il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia,  che nel sottolineare come l’amministrazione milanese non sia “nè contro una app nè contro l’innovazione”, ha ribadito però la netta posizione “contro l’illegalità da qualsiasi parte provenga”.  Continua a leggere

Forconi, ecco a quali dare credito e a quali no. Per non rischiare di restare “infilzati”…

È un’analisi da leggere con grande attenzione quella fatta da Magdi Allam e pubblicata nei giorni scorsi su Il Giornale sotto il titolo “Occhio ai forconi, stanno tornando (e hanno ragione)”. Un’analisi che deve far riflettere, concentrando l’attenzione sulla divisione che si registra nel movimento dei forconi tra coloro che sono portatori di istanze per fronteggiare una situazione economica difficile e che avanzano richieste sulle quali aprire un confronto e chi, invece, avanza richieste demagogiche e improponibili. Una divisione che apre nuovi scenari oltre ad attribuire ai responsabili una diversa credibilità. Continua a leggere

L’Italia dei trasporti? È campione mondiale nel buttare a mare occasioni e soldi…

Se ci fosse un campionato del mondo per i Paese più “bravi” nel perdere sia gli introiti fiscali sia la competitività per mancanza di una visione di sistema nei servizi di logistica, l’Italia sarebbe puntualmente sul podio. Spesso medaglia d’oro, detentrice probabilmente di molti primati.  E questo “grazie” a una burocrazia oppressiva che ora rischia di “mandare a fondo” anche i nostri porti, come ha ricordato, con stile pungente e  modi precisi a lui consueti, anche Vittorio Feltri. Cosa ha denunciato il direttore su Il Giornale? Che una settantina scarsa di controlli fatti da una ventina di enti diversi trattiene le merci talmente a lungo nei porti da far fuggire le navi altrove, in particolari modo a Rotterdam. Continua a leggere

Vittorio Feltri condanna la burocrazia che “affonda il trasporto merci nei porti”

“Il nostro è un Paese stupido. Talmente stupido che, oltre a trascurare i propri interessi, fa di tutto per favorire quelli di altre nazioni. Non lo diciamo noi sulla base di sensazioni: lo dimostrano i dati commerciali. È notorio che sulle carte geografiche l’Italia è la migliore piattaforma logistica europea proiettata nel Mediterraneo. In teoria, siamo straricchi di autostrade del mare. In pratica, ignoriamo di averle a nostra disposizione, e le poche che utilizziamo sono tragicamente rallentate da una burocrazia acefala, straordinariamente attrezzata per rendere improduttivo un settore potenzialmente trainante: quello dei trasporti su acqua. Ci riferiamo allo sdoganamento delle merci che avviene con una lentezza esasperante e tale da indurre le aziende di import-export a rivolgersi ad altre strutture portuali, dove il disbrigo dei controlli è assai veloce. Da noi servono circa 19 giorni per dare il via libera ai container, un’eternità. Continua a leggere

Pietro Lunardi, così una piccola Italia ha perso per strada un grande ministro

Scusi ingegner Pietro Lunardi!  Inizia con le pubbliche scuse (che dovrebbero essere sottoscritte dal moltissimi italiani ma in particolare dal ” gruppazzo dei giornalisti autori della pubblica impiccagione della reputazione dell’ex ministro alle Infrastrutture” ) l’articolo firmato da Vittorio Feltri e pubblicato su Il Giornale  di martedì 30 aprile per “ricordare” un personaggio colpevolmente dimenticato della  politica italiana. Dimenticato, con più colpa che mai, nei giorni scorsi, quando si è scoperto che le accuse rivolte all’ex ministro  (e costategli la carriera politica)  riguardanti l’acquisto, secondo gli investigatori sottocosto, di una palazzina di proprietà  dal Vaticano, erano solo una colossale bufala. Continua a leggere

Il trucco della calamita “riduce” la velocità dei Tir, ma rischia di non farli frenare…

Ancora una volta un articolo di cronaca, pubblicato sull’edizione de Il Giornale di lunedì 22 ottobre, intitolato ” Tutti i trucchi anti autovelox dei furbetti”, ha confermato quanto ogni giorno avviene,  sotto gli occhi di tutti, su strade e autostrade: ovvero che limiti di velocità vengono ampiamente  “sorpassati” sia da automobilisti sia da camionisti, controllati, questi ultimi, più facilmente e frequentemente grazie alla presenza obbligatoria a bordo del cronotachigrafo, una “specie di scatola nera che registra i comportamenti dei conducenti. Tantissime violazioni riassumibili con una definizione sola: carenza di controlli. Sono i fatti a dirlo: in Germania si contano in dieci milioni l’anno i controlli sui mezzi pesanti e in Italia poco più di un milione.  Continua a leggere

Costi minimi: la sicurezza sulle strade viaggia su Il Sole 24Ore e Il Giornale

Quanto vale un chilo di pasta? E la vita di una persona? È questo il (provocatorio) titolo della nuova campagna di comunicazione  che Fai Conftrasporto lancerà mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre attraverso due pagine pubblicate sui quotidiani IlSole24Ore e Il Giornale. Una lettera aperta alla committenza nella quale i responsabili della principale associazione di autotrasporto invitano chiunque debba far viaggiare le proprie merci su strada a riflettere sull’importanza dei costi minimi per la sicurezza dell’autotrasporto merci, a riflettere su quanto poco (quasi nulla) incidano, in negativo, quei costi minimi sul prezzo finale di un prodotto alimentare, di un capo d’abbigliamento, di una materia prima da lavorare, e su quanto possano invece incidere, in positivo, sulla vita di milioni di persone che quotidianamente percorrono strade e autostrade. Continua a leggere

Ma il Governo ha almeno letto le proposte dei trasportatori sullo scandalo Sistri?

“Le associazioni (ovvero i privati) sono costrette a progettare (a proprie spese) nuove soluzioni per porre rimedio a problemi che lo Stato non solo non ha saputo risolvere, ma per i quali ha sprecato, senza ottenere alcun risultato, decine di milioni di euro. È quanto accaduto per lo scandalo (come chiamarlo diversamente) del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, che il ministro Stefania Prestigiacomo ha affidato a una società che non l’ha mai fatto funzionare, e che ora altre realtà “private”, stanno cercando di far funzionare offrendo al Governo una soluzione realmente funzionante. Ma il Governo sta almeno esaminando queste proposte (mi riferisco al progetto Setri, elaborato da Assitel e Conftrasporto, presentato ai ministeri competenti prima dell’estate) o non gli ha dato neppure un’occhiata, unendo al danno la beffa (per decine di migliaia di imprese di autotrasporto)? Continua a leggere

Sì ai 400 milioni per l’autotrasporto. Uggè: “Ma ci sarà una revisione della spesa”

Arrivano buona notizie per il mondo dell’autotrasporto dalla bozza del decreto legge sulla spending review: nel titolo quinto del provvedimento, relativo alla finalizzazione dei risparmi di spesa ed altre disposizioni di carattere finanziario, oltre a prevedere finanziamenti per 103 milioni di euro  per i libri di testo gratuiti, si conferma infatti che per il 2013 è autorizzata anche la spesa di 400 milioni di euro da destinarsi a misure di sostegno al settore dell’autotrasporto merci. Continua a leggere