Salite ripide e con il fondo sconnesso: guidare un camion qui può essere difficile e rischioso

Guidare un camion sulle strade sterrate e sulle pendenze che possono esserci in una cava o in un cantiere non è come guidarlo su una strada normale: moltiplica le difficoltà, i pericoli. Per questo occorre essere in grado di saperlo fare al meglio, sfruttando tutta la tecnologia messa a disposizione oggi dai più moderni mezzi. Per aiutare gli autisti specialisti del “cava cantiere” ad affrontare le salite (e discese) più pericolose Volvo Trucks ha ideato un corso di formazione, con una parte teorica e una pratica, che insegna, per esempio, a effettuare partenze da fermo in salita con un carico pesante su pendenze superiori al 10 per cento e su terreni molto dissestati. Continua a leggere

Guidare il Tir leggendo il giornale appoggiato al volante costa solo 87 euro di multa?

Guidava il Tir sulla corsia di sorpasso leggendo il giornale. Per questo il mezzo pesante viaggiava a zig zag e e per questo ha attirato l’attenzione degli agenti della Polizia stradale che stavano percorrendo la Tangenziale di Padova e che l’hanno affiancato. Scoprendo appunto che l’autista aveva un giornale appoggiato sul volante. Un comportamento assurdo, multato però con una sanzione quasi ridicola se paragonata al potenziale pericolo: 87 euro e taglio di un punto sulla patente per avere violato l’articolo 169 del Codice della Strada, ossia non avere libertà di movimento durante la guida. Continua a leggere

Parcheggi in doppia fila? Arrivano gli StopXam, gli attivisti anti-maleducazione

Attenzione al parcheggio in doppia fila e alla guida pericolosa, potrebbe presto arrivare anche in Italia il gruppo degli StopXam, attivisti-vigilantes che combattono contro la cultura della guida pericolosa e dei parcheggi illegali in tutta l’Europa orientale. Nata nel 2010 in Russia, oggi l’organizzazione è diffusa anche in Ucraina e Moldavia. L’obiettivo è cambiare le cattive abitudine degli automobilisti. StopXam significa infatti fermare la maleducazione. Continua a leggere

Pericoli al volante, per gli automobilisti si rischia con sms e sorpassi senza visuale

Sono gli sms e i sorpassi effettuati senza avere la giusta visuale i comportamenti più pericolosi al volante secondo gli automobilisti italiani. Da un sondaggio effettuato dal Centro studi e documentazione Direct Line emerge infatti che l’80 per cento degli intervistati pensa che il maggior pericolo al volante sia leggere o inviare sms. Dietro i “messaggini”, si piazzano i sorpassi senza la giusta visuale (76 per cento) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto un bicchiere di troppo (74 per cento). Continua a leggere

C’è chi mangia, chi si trucca e chi fa sesso: al volante si fa proprio di tutto…

Mentre si trovava al volante, quasi un americano su dieci ha provato a flirtare con il componente di un’altra auto. Non viene specificato però quanti tentativi di “cuccare” siano andati a buon fine, anche se si suppone pochi, in particolare su strade di grande percorrenza. Ma questo non è il dato più clamoroso di una ricerca della Harris Interactive, commissionata dalla company Scout Gps. Come riporta un’agenzia di stampa dell’Agi, ci sono tante attività che possono distrarre quando si è alla guida di un’automobile. C’è chi mangia, chi si trucca, chi parla al telefono e, sorprendentemente, chi fa sesso.  Continua a leggere

Su Internet anche mentre si guida. Troppe cattive abitudini per gli automobilisti

Anche gli statunitensi sono un popolo di navigatori. Sicuramente di navigatori su Internet, anche quando sono al volante. La notizia, che non stupisce vista la diffusione degli smartphone anche nel nostro Paese e l’abitudine di essere sempre connessi sui social o sui siti preferiti, viene confermata da una ricerca di State Farm realizzata su un campione di oltre mille automobilisti. Sono stati gli stessi intervistati a dichiarare nel 24 per cento dei casi di navigare anche quando si trovano al volante. Il dato che è sinonimo di una pericolosissima abitudine – quando si guida l’attenzione deve essere solo sulla strada e ogni distrazione può essere fatale – è stato inserito nell’Annual State Farm Distracted Driving Survey.  Continua a leggere

Litigi al volante? Ci arrabbiamo perché pensiamo di guidare meglio degli altri

Anche le persone più pacate si possono trasformare in tigri quando si mettono al volante della loro auto. L’abitacolo infatti si trasforma in una corazza e soprattutto nel traffico mal digeriamo la presenza di altri veicoli che interferiscono sui nostri spazi. Sono gli impulsivi i soggetti a maggior rischio lite anche in auto, lo ha mostrato uno studio dello psicologo Jerry Deffenbacher, dell’Università statale del Colorado. Si è anche visto che chi si arrabbia molto al volante, tende ad avere pensieri vendicativi (“Adesso ti supero!”), e ha più spesso una guida pericolosa.  Continua a leggere

Gli americani al volante sono peggio degli europei: usano sempre il telefonino

Quando si tratta di comportamenti al volante, gli europei sembrano essere più disciplinati degli statunitensi. Lo afferma uno studio pubblicato dal Cdc di Atlanta, ripreso dall’agenzia di stampa Agi, che ha indagato sull’uso del telefonino alla guida confrontando gli Usa con diversi Paesi del vecchio continente. I dati mostrano che il 69 per cento degli americani tra i 18 e i 64 anni afferma di aver parlato al telefono mentre era alla guida nei 30 giorni precedenti il sondaggio, mentre in Europa la percentuale varia dal 59 per cento del Portogallo al 21 per cento della Gran Bretagna. Continua a leggere

Non ci sono solo i problemi di vista, chi guida spesso non sente bene

Non ci sono soltanto i problemi di vista dei conducenti a causare gli incidenti stradali, ma anche quelli di udito. Un terzo degli italiani soffre di carenze uditive. E a questi numeri si devono aggiungere quelli di chi guida con lo stereo troppo alto e non può quindi avvertire rumori esterni. Il problema dell’udito aumenta in modo proporzionale all’età: il 10 per cento della popolazione tra i 45 e i 60 anni accusa deficit uditivi e la percentuale sale al 25 per cento tra i 60 e gli 80 anni, fino a superare il 50 per cento tra gli over80. La situazione non migliorerà in futuro.  Continua a leggere

Ucciso da un guard rail pericoloso, la Cassazione condanna l’Anas

La Terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6537/11, ha stabilito che l’Anas è responsabile (e dunque obbligata al risarcimento) nel caso in cui una pertinenza o una barriera di protezione pericolosa provochi un incidente stradale grave o mortale. “Il caso specifico – citato dal portale www.vivereinarmonia.it in un articolo di Massimiliano Perna – riguardava la triste fine di un uomo il quale, percorrendo una strada provinciale gestita dall’Anas, era rimasto ucciso a causa dell’impatto con un guard rail sporgente che aveva squarciato l’abitacolo della sua autovettura”. Continua a leggere