Trasporto aereo, precipitano gli utili: il prezzo del greggio è troppo alto

L’aumento del prezzo del greggio farà diminuire l’utile delle compagnie aeree. Secondo le previsioni della Iata (International Air Trasport Association) nel 2012 l’industria del trasporto aereo registrerà utili per 3 miliardi di dollari con un margine dello 0,5 per cento, in calo rispetto agli utili del 2011 pari a 7,9 miliardi. Il nuovo dato è di 500 milioni di dollari inferiore alle previsioni Iata dello scorso dicembre, principalmente a causa dell’impatto del caro-petrolio.  Continua a leggere

Infrastrutture, da Sace 200 milioni per le autostrade del Nord Ovest

Buone notizie sul fronte delle autostrade del Nord Ovest. Il gruppo assicurativo-finanziario Sace ha garantito un finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti (Bei) di 200 milioni di euro a sostegno del piano di investimenti del Gruppo Sias (Società Iniziative Stradali e Servizi) per il potenziamento delle autostrade gestite nel Nord-Ovest d’Italia. Il finanziamento rientra nell’ambito di un’operazione del valore complessivo di 500 milioni di euro finalizzata da Bei a fine 2009. Continua a leggere

Benzina alle stelle, al Sud un litro di verde costa 1,565 euro

L’effetto Libia si abbatte in maniera consistente sui carburanti. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni di Quotidiano Energia, Eni ha infatti aumentato i listini di benzina e gasolio di due centesimi al litro, portando la verde a 1.536 euro e il gasolio a 1,426. Il maxi-aumento di Eni non è rimasto isolato, visto che anche Esso e Q8 hanno incrementato i prezzi – sia di gasolio sia di benzina – di un centesimo. Intanto, al Sud la benzina è arrivata a 1,565 euro al litro, superando il record del 2008. Continua a leggere

L’Opec: “Nessuna emergenza petrolio”. Ma i prezzi salgono

Il petrolio è tra le materie prime sempre più sotto stretta osservazione nei mercati mondiali, soprattutto in relazione alle vicende politiche che stanno interessando l’area dei Paesi nord africani, e in modo particolare l’Egitto. La scorsa settimana il prezzo del Brent ha superato quota 100 dollari al barile. Era dall’ottobre del 2008 che non raggiungeva questo livello. Un incremento dovuto sostanzialmente alle preoccupazioni legate all’operatività del Canale di Suez, la cui chiusura causerebbe seri problemi agli approvvigionamenti di greggio, con la lievitazione del costo del trasporto, visto che le navi petroliere provenienti dall’area Saudita sarebbero costrette a circumnavigare il continente africano per arrivare nel Mediterraneo. Continua a leggere

Alla vigilia dell’esodo estivo
salgono i prezzi dei carburanti

Puntuali come le ferie estive e fastidiosi come le zanzare tigre, i prezzi dei carburanti – dopo un mese in leggero calo – sono tornati a salire. Ieri mattina ha cominciato Agip a rimettere mano ai listini. A testimoniarlo è la consueta rilevazione della “Staffetta Quotidiana” che riporta come Eni abbia deciso di aumentare il prezzo sia per la benzina sia per il gasolio di 1,5 centesimi al litro. Il costo medio alle pompe Agip è così passato a 1,398 al litro per la benzina e 1,247 nel caso del gasolio. Rincari immediatamente ripresi dalle altre compagnie. Continua a leggere

Il gasolio è troppo caro,
tassista denuncia la Tamoil

Era stanco di andare dal benzinaio e di pagare sempre di più il pieno. Così un tassista di San Severino Marche, evidentemente esasperato dai continui aumenti del prezzo del carburanti, ha deciso di citare davanti al giudice di pace una compagnia petrolifera, la Tamoil Italia di Milano. Raffaele Della Mora, 54 anni, chiede la restituzione di mille euro: somma ottenuta da 100 pieni effettuati dal 2 gennaio 2010 al 30 aprile 2010, moltiplicata per 10 euro, “il costo in più per ogni pieno” sostiene. Il tassista lamenta che, “malgrado il costo del petrolio si sia assestato a 80 dollari al barile, non è stato adeguato al prezzo del gasolio che non dovrebbe essere di 1,280 euro al litro, ma quanto meno di 1,10 euro”. Continua a leggere

I petrolieri: “Meno distributori
per ridurre il prezzo della benzina”

Se si vuole il prezzo della benzina più basso bisogna chiudere 5-6mila impianti. Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, nel corso di un’intervista rilasciata martedì al programma Mattino 5 su Canale 5. Secondo il presidente dell’Up, la riorganizzazione della rete favorirebbe il recupero di quei “3-4 centesimi che ci dividono dall’Europa” e porterebbe allo sviluppo dei self service. Continua a leggere

Anche i petrolieri piangono, consumi ancora giù in gennaio

Altro che ripresa. Ora a piangere si mettono pure i petrolieri. In un comunicato diffuso lunedì 15 febbraio dall’Unione Petrolifera si evince come l’economia italiana sia tutt’altro che ripartita nel primo mese del 2010. Anzi, quest’anno è iniziato pure peggio del 2009 relativamente ai consumi di greggio, un chiaro indicatore delle merci che si muovono e della produzione, oltre che del clima, ma questo gennaio non è stato certo caldo. I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2010 hanno fatto segnare una nuova e pesante flessione, pari all’8,8 per cento (-545mila tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2009, attestandosi a 5,7 milioni di tonnellate. Continua a leggere

Dalla Bei 500 milioni di euro
per le Autostrade “targate” Gavio

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) ha firmato quattro diversi contratti di finanziamento in favore della Società Sias SpA, holding del gruppo Autostradale Gavio, per un valore totale di 500 milioni di euro. Gli investimenti finanziati riguardano, principalmente, il completamento della Torino-Milano nella tratta tra Greggio (Vc) e il capoluogo lombardo, per circa 350 milioni, con un programma di lavori di circa quattro anni. Continua a leggere

Unione Petrolifera: No alla tassa
sui mancati adeguamenti dei prezzi

“Se trovassero conferma le anticipazioni diffuse dalla stampa circa l’introduzione in Finanziaria, al prossimo esame della Camera, di un meccanismo per tassare presunti mancati adeguamenti dei prezzi dei carburanti rispetto all’andamento del petrolio, allora si tratterebbe di una cosa gravissima”. In un comunicato stampa, il presidente dell’Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, sottolinea come “sarebbe una misura con carattere punitivo nei confronti di un settore che si è sempre tempestivamente adeguato all’andamento del mercato internazionale. Continua a leggere