Salario minimo ai camionisti: senza controlli l’Italia è una facile preda dei “cacciatori” dell’Est

Controlli del salario minimo percepito da un camionista: diversi governi in Europa li hanno previsti con l’obiettivo di  impedire che ci sia una concorrenza sleale, disponendo che un autista straniero che “lavori” in un Paese diverso dal suo venga retribuito come se fosse un lavoratore di quello Stato. In molti Paesi oltre frontiera questi controlli vengono effettuati,  in Italia no, continuando a spalancare autostrade al dumping sociale, continuando a permettere che lavoratori stranieri vengano in Italia a “rubare” il lavoro ai trasportatori italiani sfruttando questa opportunità? Perché l’Italia non fa esattamente  come gli altri Paese e non tutela, attraverso i controlli, i propri lavoratori? È una domanda  che esige una risposta da parte dello Stato quella che Giuseppina Mussetola, segretario provinciale della Fai di Brescia,  ha fatto presentando l’assemblea generale dell’autotrasporto in programma domenica nella sala conferenze UBI Banca “Corrado Faissola” di Brescia, in  piazza monsignor Almici, 1. Continua a leggere

Camion sicuri e meno inquinanti? Se il Governo li vuole davvero assicuri aiuti a lungo termine

“Noi autotrasportatori crediamo nell’ecosostenibilità, ma dobbiamo poter contare su certezze. Siamo in un periodo molto delicato: è ricominciato il “fervore” delle cose da fare, ma se perdiamo i benefici ottenuti nel triennio precedente, torneremo a non essere competitivi nei confronti dei vettori stranieri. Adesso è il momento di proseguire su questa rotta, ma non possiamo essere lasciati da soli. Cosa chiediamo al Governo? La certezza dei contributi! La certezza dei controlli! La certezza del costo del lavoro! La certezza di una politica europea comune”. È chiarissimo il messaggio che il mondo dell’autotrasporto si appresta a lanciare al Governo da Brescia, dove domenica 22 ottobre è in programma l’assemblea generale degli autotrasportatori. Continua a leggere

Itinerari per i trasporti eccezionali, la mappatura è lontana. Fai Brescia: “Bisogna accelerare”

Ponti chiusi al traffico pesante, viadotti che rischiano di crollare, Tir costretti a giri lunghissimi, aziende bloccate e altre che minacciano di scappare all’estero. È un’estate bollente per il mondo dei trasporti, soprattutto per quelli eccezionali, costretti a lunghi percorsi non solo per arrivare a destinazione, ma anche per ottenere le autorizzazioni per circolare. “Vanno bene i controlli sui viadotti”, ha dichiarato a Bresciaoggi la segretaria generale di Fai Brescia Giuseppina Mussetola, “ma bisogna anche accelerare il processo di digitalizzazione delle richieste del transito dei carichi eccezionali e dare certezze agli autotrasportatori sugli itinerari da percorrere”. Il vero problema, ha spiegato Giuseppina Mussetola, “sono i carichi eccezionali “mimetizzati” che hanno letteralmente scavato delle trincee nell’asfalto e messo a dura prova la tenuta dei viadotti”. Continua a leggere

I giovani riscoprono il lavoro del trasportatore, grazie ai finanziamenti e ai contatti in azienda

Quella dell’autotrasportatore è una professione che ha ancora un futuro? Sì, a giudicare dalle 2500 candidature presentate da altrettanti aspiranti autotrasportatori coinvolti nel “Progetto Giovani Conducenti”, l’iniziativa promossa insieme alla Fai e alle associazioni del trasporto per aiutare i giovani a conseguire le patenti superiori (C, E, Cqc)) e a entrare in contatto con le aziende. Un successo che ha spinto il Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori a innestare la quarta per aiutare concretamente sempre più neodiplomati a costruirsi un futuro in questo settore, portando da uno a quattro milioni di euro il budget destinato al “Progetto Giovani Conducenti”. Continua a leggere

Fai Brescia vi racconta una storia lunga 40 anni vissuti al servizio di migliaia di autotrasportatori

Mussetola 1“I compleanni meritano sempre i migliori festeggiamenti, ma per i 40 anni della Fai di Brescia è d’obbligo pensare a qualcosa di speciale, perché rappresentano un traguardo davvero importante.  L’assemblea  generale in programma domenica 9 ottobre sarà come sempre l’occasione per fare il punto della situazione, ma quest’anno sarà anche un momento di gratificazione per i successi ottenuti grazie ai quali si profileranno i traguardi futuri”. Con queste parole Sergio Piardi, presidente di Fai Brescia, ha invitato tutti gli associati a non mancare  a un appuntamento particolarmente significativo per la vita  della federazione: i festeggiamenti per i suoi primi 40 anni di attività, che verranno celebrati in occasione dell’assemblea generale annuale. Continua a leggere

La formazione nel trasporto vale oro. Ve lo dice uno che si chiama Colato….

COLATO 1“Chi sceglie di smettere d’imparare, che abbia 20 anni o 80, è un vecchio; chiunque decide ogni giorno di continuare ad apprendere resta giovane”. Non è un caso che Giorgio Colato, l’uomo scelto da Fai Conftrasporto per guidare la federazione lungo le strade della formazione (dando il cambio al volante dell’Istituto Mario Remondini a Giuseppina Mussetola, la “pilota” che l’ha guidato in tanti successi) abbia deciso di citare una frase di Henry Ford, uno dei “padri” dell’industria automobilistica mondiale, per spiegare il nuovo corso di Fai Conftrasporto verso la formazione.  Continua a leggere

Trent’anni d’autotrasporto raccontati da chi ha “guidato” più di 2.000 imprese

PetrogalliInterrompere una qualsiasi esperienza professionale implica tracciare un bilancio di quanto si è fatto. Interrompere un’esperienza che non ha voluto dire semplicemente svolgere un’attività o guidare un’impresa, ma stare al volante (oltre che della propria impresa) anche di una federazione capace di associare migliaia d’imprese, assumendosi la responsabilità di indicare a migliaia di persone la miglior  strada da seguire, vuol dire molto di più. Farlo dopo essere stati la guida, il punto di riferimento, per 30 anni significa moltissimo di più: vuol dire ripercorrere tutta una vita, professionale ma anche umana; vuol dire rivivere, come in centinaia, addirittura migliaia di flash back, un fiume di momenti, di incontri, di progetti e di battaglie. Significa rivivere soddisfazioni, delusioni, speranze. Continua a leggere

Trasporti, pagare le tasse è un rebus. “Il Governo invece di semplificare complica”

“In Italia ormai è diventato complicato tutto, perfino pagare le tasse. E per gli autotrasportatori si sta davvero superando il segno dell’umana sopportazione passando dal danno alla beffa”. Non hanno bisogno di commenti le parole con le quali Giuseppina Mussetola, segretario della Fai Conftrasporto di Brescia, ha deciso di denunciare lo scandalo delle deduzioni forfettarie, esempio del peggior modo che esista per guidare un Paese che la rappresentante dell’associazione bresciana, prima in Italia per numero di imprese di autotrasporto associate, ha messu sul banco degli imputati. Con il capo d’accusa riassunto in una breve cronistoria.   Continua a leggere

La “signora dei trasporti” che prese 38 associati e li trasformò in 2300 imprese…

Mussetola 1Qualunque associazione, ma anche qualsiasi azienda di qualsiasi settore, probabilmente farebbe carte false per poterla avere alle proprie dipendenze. O, almeno, qualsiasi associazione che abbia come obiettivo la moltiplicazione dei propri iscritti; qualsiasi azienda che voglia moltiplicare i propri clienti e fatturati… Già, perché Giuseppina Mussetola, da 30 anni segretaria della Fai Conftrasporto di Brescia, “la signora dei trasporti” come è stata ribattezzata, appartiene a quella categoria di persone capaci di fare, nella gestione di un’attività, qualcosa di molto simile a quello che per secoli gli alchimisti dell’antichità hanno tentato invano: trasformare altri metalli in oro. Continua a leggere

Fermiamo il conto proprio, il trasporto merci dev’essere solo conto terzi

MussetolaA Parma, dove dal 13 al 15 giugno si è svolta l’assemblea congressuale di Fai Conftrasporto, il mondo dell’autotrasporto che si riconosce in questa confederazione si è guardato allo specchio esaminando i principali problemi da risolvere e proponendo le iniziative da sostenere sia per la politica dei trasporti, sia per l’organizzazione interna e per le modalità per rafforzare il peso del settore, che sarà chiamato ad affrontare i cambiamenti del futuro. In materia di competitività e regole del mercato, i due grandi temi sui quali si gioca il futuro dell’autotrasporto, ho ritenuto opportuno sottoporre all’attenzione di tutti i presenti l’annosa tematica della divisione del trasporto merci tra conto proprio e conto terzi. Continua a leggere