Il giudice di pace cancella troppe multe, ora rischia di essere licenziato

Bontà d’animo e benevolenza non sempre vengono accettate, in particolare se sei un giudice di pace. Non vengono accettate e creano sospetto anche se le decisioni prese servono ad alleviare un aggravio economico. “Troppe volte quel giudice di pace”, scrive il Messaggero, “si è dimostrato accondiscendente verso gli automobilisti multati per le violazioni al codice della strada. Troppe volte ha applicato sanzioni ridotte rispetto a quelle previste”.  Continua a leggere

Multe, c’è più tempo per i ricorsi: il termine passa da 30 a 60 giorni

Se avete ricevuto a casa la notifica di una multa, ora avete un tempo maggiore per decidere se pagare, oppure presentare ricorso davanti al prefetto o il giudice di pace. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, tramite un’ordinanza della sesta sezione civile. Ora sono sessanta e non più trenta i giorni disponibili per impugnare la cartella esattoriale, nei casi in cui il verbale non sia mai stato notificato al trasgressore. Continua a leggere

Ztl come trappole, a Vicenza un automobilista ha preso 121 multe

Le telecamere che sorvegliano le zone a traffico limitato sono lo spauracchio di tutti gli automobilisti. In molti si sono visti recapitare a casa una contravvenzione per essere entrati con il proprio veicolo all’interno di una strada o di una corsia riservata a speciali categorie. Talvolta le ztl sono dei veri e propri trabocchetti, altre volte si spera che a quell’ora e in quel giorno le telecamere siano spente. A questo evidentemente aveva pensato un uomo di 35 anni residente in Veneto, che nella città di Vicenza era riuscito a passare per ben 121 volte sotto le telecamere della ztl senza evidentemente averne il diritto, visto che si è visto recapitare a casa una multa di ben 9mila euro. Continua a leggere

Italia, il Paese di multe e ricorsi: ma quanti guai per la targa clonata

Multe e ricorsi. Sono le due facce della stessa medaglia, quella dell’Italia, il Paese che, come spiegava un’indagine a livello europeo condotta dall’Associazione dei Contribuenti Italiani nel 2009, spicca per la crescita del numero di contravvenzioni. Negli ultimi 10 anni, in Italia le multe sono aumentate del 1.265 per cento. Nel resto d’Europa le cose vanno diversamente. Dopo l’Italia troviamo la Romania con una crescita del 384 per cento dal 1999 al 2009, quindi la Bulgaria con il 306 per cento, l’Albania con il 296 per cento, l’Estonia con il 239 per cento, la Slovacchia con il 214 per cento e la Croazia con il 192 per cento. Fanalini di coda sono l’Inghilterra con il 34 per cento, la Germania con il 28 per cento e la Svezia con il 21 per cento. Continua a leggere

Fate ricorso contro una multa?
Il giudice di pace potrà aumentarla

Fare ricorso contro una contravvenzione. È la reazione che spesso, d’istinto, si ha quando viene recapitato un verbale particolarmente “salato”. Ma attenzione: ricorrere potrebbe servire solamente a far lievitare la multa. I giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25304 del 15 dicembre 2010, hanno infatti stabilito che in caso di opposizione a un verbale per violazioni del Codice della strada, il giudice di pace può applicare una sanzione superiore a quella indicata nel verbale impugnato. E l’automobilista che avesse fatto ricorso potrebbe trovarsi a pagare un importo superiore a quello sancito nel verbale anche in assenza di una richiesta in questo senso da parte della pubblica amministrazione. Continua a leggere

Polizia locale, gli agenti tornano
a scuola: si insegna il nuovo Codice

Per un giorno sono stati loro a tornare sui banchi di scuola. Sono gli agenti di Polizia locale della Lombardia che giovedì 9 settembre hanno approfondito le novità del Codice della strada recentemente entrato in vigore. La Lombardia è infatti la prima regione in Italia che, attraverso il suo Istituto di formazione (Iref) e un pool di esperti, ha deciso di formare coloro che quotidianamente sono impegnati a garantire la sicurezza sulle strade. Continua a leggere

Il gasolio è troppo caro,
tassista denuncia la Tamoil

Era stanco di andare dal benzinaio e di pagare sempre di più il pieno. Così un tassista di San Severino Marche, evidentemente esasperato dai continui aumenti del prezzo del carburanti, ha deciso di citare davanti al giudice di pace una compagnia petrolifera, la Tamoil Italia di Milano. Raffaele Della Mora, 54 anni, chiede la restituzione di mille euro: somma ottenuta da 100 pieni effettuati dal 2 gennaio 2010 al 30 aprile 2010, moltiplicata per 10 euro, “il costo in più per ogni pieno” sostiene. Il tassista lamenta che, “malgrado il costo del petrolio si sia assestato a 80 dollari al barile, non è stato adeguato al prezzo del gasolio che non dovrebbe essere di 1,280 euro al litro, ma quanto meno di 1,10 euro”. Continua a leggere

Omologati i semafori intelligenti,
multe da pagare per 60 milioni

I T-Red, i semafori intelligenti finiti sotto inchiesta qualche tempo fa, sono regolari: lo ha stabilito il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le indagini per frode e truffa erano partite dalla procura di Verona oltre un anno fa. L’omologazione ministeriale appariva imprecisa: la stessa sarebbe stata concessa solo alle telecamere e non al relé che trasmette l’impulso del “rosso” al computer che calcola le infrazioni, non presente nel prototipo sottoposto al ministero in sede di omologazione. Continua a leggere

A24 e A25, il Tar riduce i pedaggi
sulle autostrade dell’Abruzzo

A un anno dal terremoto in Abruzzo arriva una buona notizia che avrà ripercussioni sui turisti che sceglieranno la regione come luogo per le vacanze. Il Tar del Lazio ha infatti deciso di tagliare i pedaggi delle autostrade. Gli aumenti della Strada dei Parchi, la società che gestisce la A24 e la A25 Roma-Teramo e Roma-Pescara, sono stati giudicati illegittimi, quindi da annullare. Per il Tar gli atti con i quali vennero approvati i balzelli sono “palesemente illegittimi” e affetti da “grave vizio d’istruttoria e motivazione”. Gli aumenti erano scattati a gennaio 2006 e ad agosto 2008. Continua a leggere

Sentenza contro la multa del tutor,
sotto accusa collaudi e cartelli

Un giudice di pace di Genova, Elena Paolicchi, potrebbe con una sentenza aver messo addirittura in discussione il sistema dei tutor. Dopo i semafori che danno le multe, insomma, anche le telecamere sull’autostrada vengono posti sul banco degli imputati. Il giudice ha infatti annullato una multa generata dal tutor sull’autostrada A7, Milano-Genova. Il ricorso era stato presentato dal portale strademulte.it assistito dall’avvocato Patrizia Urbini. Continua a leggere

Ecco come comportarsi quando
si prende una multa dalla stradale

La Polizia stradale ha messo online una vera e propria guida su come orientarsi qualora si sia ricevuto un verbale di contravvenzione da parte della stessa Polstrada. Cerchiamo di riassumere i punti essenziali di quello che è stato ribattezzato easy verbale, rimandandovi per approfondimenti al sito della Polizia di Stato.
La prima differenza sul modo di comportarsi se si è ricevuto un verbale riguarda il modo di notifica, ossia se questa è avvenuta direttamente dalla pattuglia oppure se il verbale è stato recapitato per posta. Continua a leggere

Multe con il T-red, comune
del Vicentino cancella le sanzioni

Quei tre semafori con le telecamere avevano elevato 22mila multe ad Altavilla Vicentina. Erano stati collocati dall’amministrazione comunale sulla strada regionale 11, in località Tavernelle. I semafori con le telecamere erano i famigerati T-red che, come è noto, sono poi risultati fuorilegge. Ecco quindi fioccare i ricorsi al giudice di pace e le prime vittorie. Ora nella località vicentina è cambiata pure l’amministrazione comunale e la giunta, a tre anni di distanza dalle prime contravvenzioni, ha appena annunciato di voler annullare tutte le sanzioni. Continua a leggere

Ecco cosa fare quando si perde
il biglietto dell’autostrada

Che cosa succede se si perde il biglietto autostradale che viene ritirato nel casello di ingresso? Semplice, si paga l’intera tratta. L’automobilista che smarrisce il cartoncino facendolo maldestramente volare fuori dal finestrino o cadere all’interno dell’auto senza più trovarlo non è ovviamente in grado di dimostrare l’effettivo percorso, cioè il casello autostradale di entrata. Di conseguenza la società autostradale impone il pagamento dell’intera distanza. Continua a leggere