Viabilità siciliana in ginocchio, mettiamo sul tavolo gli interventi per farla rialzare

Giovanni Agrillo“La Sicilia crolla e i nostri autotrasportatori rischiano ogni giorno la vita percorrendo strade dissestate e viadotti precari. Accogliamo con favore l’iniziativa proposta dal senatore Vincenzo Gibiino, che ringraziamo poiché sempre attento alle nostre problematiche, di creare un tavolo stabile sulle questioni siciliane a cui il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio ha espresso il suo assenso”. Continua a leggere

Autostrada gratis per i trasportatori siciliani dopo il crollo del viadotto

GIOVANNI RINZIVILLOIl ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti ha detto sì. Al termine dell’incontro con i rappresentanti dell’autotrasporto avvenuto a Roma mercoledì 27 maggio Graziano Delrio ha infatti  accolto la richiesta di concedere l’esenzione dai pedaggi autostradali per i mezzi dell’autotrasporto obbligati a muoversi tra Catania e Palermo, richiesta sostenuta in particolar modo dai rappresentanti della Fai Conftrasporto siciliana per voce del loro  presidente Giovanni Agrillo e del segretario Giovanni Rinzivillo. Il ministro si è detto inoltre disponibile a verificare la possibilità di intervenire sui divieti di circolazione. Continua a leggere

Sicilia, sospeso il fermo dei Tir. Agrillo: “Autotrasportatori responsabili”

“Gli autotrasportatori siciliani sospendono il fermo. Accogliamo la convocazione del governo e siamo pronti ad ascoltare quanto il ministro Delrio vorrà dirci in merito alle richieste che abbiamo avanzato. Come più volte ribadito, riteniamo doveroso tentare la via del dialogo, il confronto per noi è un valore in cui crediamo fortemente”. Lo dichiara il presidente della sezione siciliana della Federazione Autotrasportatori Italiani, Giovanni Agrillo. Continua a leggere

Sicilia, autotrasportatori sull’orlo del fallimento: “Servono risposte concrete”

“Crocetta ci chiede di fermare la protesta perché lesiva dei nostri stessi interessi? Il presidente ha di certo ragione, il fermo è l’esalazione dell’ultimo respiro, l’ultima carta per rivendicare i nostri diritti fino ad oggi calpestati. Si conosceva il precario stato di pilone sull’A19 e le Istituzioni non si sono preoccupate di informare la cittadinanza, è solo un caso che nessuno dei nostri autisti non sia stato coinvolto nel crollo. La Regione e lo stesso Stato si sono dimostrati incapaci di tutelare la sicurezza dei cittadini”. Lo dichiara Giovanni Agrillo, presidente della sezione siciliana della Federazione Autotrasportatori Italiani. Continua a leggere

Viadotto crollato in Sicilia, pronti a partire 5 giorni di protesta degli autotrasportatori

Giovanni Agrillo“Dal 25 al 29 maggio gli autotrasportatori scenderanno in strada per protestare contro la sordità del governo nazionale e la superficialità dell’esecutivo regionale indisponibili a incontrare gli operatori del trasporto in profonda difficoltà a causa del crollo del viadotto Himera sull’A19 che ha di fatto tagliato la Sicilia in due”. Ad annunciare la protesta, nell’aria da giorni, è stato il presidente regionale della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) siciliana Giovanni Agrillo che in un comunicato diffuso alle agenzie di stampa ha denunciato come “per attraversare la Sicilia alcune aziende hanno perso le commesse poiché non in grado di rispettare i termini contrattuali dovuti ai maggiori tempi di percorrenza. Continua a leggere

A19 chiusa, autotrasportatori siciliani stremati. Agrillo: Subito i fatti o sarà fermo

Gli autotrasportatori siciliani sono “già stremati dalla crisi” e la chiusura dell’autostrada A19 Palermo-Catania per il cedimento del viadotto Himera rischia di assestare un colpo mortale. Giovanni Agrillo, presidente di Fai Sicilia, chiede misure concrete immediate. “Gli autotrasportatori siciliani non saranno disposti ad ascoltare vane promesse. Subito i fatti o sarà fermo”, spiega Agrillo. Continua a leggere

Imbarco vietato ai Tir, la Fai denuncia le “scenate” del sindaco di Messina

“L’ordinanza con la quale il sindaco di Messina ha interdetto l’accesso dei tir agli imbarchi dei traghetti rappresenta un vero e proprio abuso. I tir devono poter raggiungere le navi, gli imprenditori del trasporto devono essere messi in condizione di poter lavorare”. A denunciarlo è Giovanni Agrillo, presidente regionale della Fai, Federazione autotrasportatori italiani, ricordando come “Fai Sicilia avesse aperto al dialogo chiedendo al sindaco, in accordo con le compagnie di navigazione, di garantire il passaggio in orari determinati, ottenendo, in risposta, “il silenzio, seguito da nuove scenate per le vie di Messina. Capiamo i disagi dei cittadini”, sottolinea Giovanni Agrillo, ” ma è necessario trovare un punto d’incontro, l’autoritarismo del sindaco  Accorinti è assolutamente fuori luogo. Continua a leggere

Fermo dei Tir in Sicilia, il no della Fai. Agrillo: “È una protesta strumentale”

“Fai Sicilia non parteciperà al fermo di cinque giorni a partire dal 28 luglio proclamato da alcune associazioni di categoria in Sicilia. Non è infatti vero che il governo non ha mantenuto i patti, l’ecobonus, seppur con notevole ritardo, è stato corrisposto alle aziende virtuose”. Lo dichiara Giovanni Agrillo, presidente regionale della Federazione Autotrasportatori Italiani. “Sorge quindi il dubbio”, prosegue il presidente di Fai Sicilia, “che la protesta sia strumentale, organizzata ad hoc per tutelare imprenditori che non hanno ricevuto il contributo perché ritenuti irregolari secondo normativa vigente”. Continua a leggere

I trasportatori siciliani falliscono e intanto il governo perde per strada gli aiuti

“Gli autotrasportatori combattono per non fallire mentre il governo prende ancora tempo sull’erogazione dell’Ecobonus 2010, somme dovute che in questo momento di estrema crisi scongiurerebbero la perdita di centinaia di posti di lavoro. Non possiamo attendere oltre, il ministro Maurizio Lupi e il sottosegretario Rocco Girlanda spingano il piede sull’acceleratore e procedano ai pagamenti”. Lo dichiara il presidente della Fai Sicilia, Giovanni Agrillo in una nota. Continua a leggere

Accise sul carburante, il Governo vuole far fallire le imprese di trasporto del Sud?

“Un vero e proprio gioco al massacro. Al Sud le imprese dell’autotrasporto muoiono ogni giorno sempre più numerose, sommerse dagli enormi costi di esercizio, da premi assicurativi non più sostenibili, da un costo del lavoro che a oggi rappresenta un vero e proprio macigno sui bilanci aziendali. Il taglio al recupero delle accise, in queste ore molto discusso e che potrebbe paventarsi nel prossimo futuro, condannerebbe le imprese al fallimento. Il governo deve dare immediate risposte per non scatenare proteste”. Ad affermarlo è Giovanni Agrillo, vicepresidente vicario di Fai Conftrasporto, commentando la notizia dell’introduzione, nel decreto di stabilità, di un decreto del presidente del consiglio dei ministri con il quale il Governo si prepara a ridurre il recupero dell’accisa sui carburanti del 25 per cento. Continua a leggere