“Presidente Napolitano, pensi alle vittime della strada, eviti che ce ne siano altre”

I costi della sicurezza stradale (e non solo) non possono entrare in una logica di mera contrattazione economica e le istituzioni, sempre più propense purtroppo a seguire una cultura del denaro e del guadagno, non possono sacrificare sull’altare del guadagno due importanti obiettivi del Decennio d’azione per la sicurezza stradale presentato a Roma l’11 maggio 2011 sotto l’egida dell’Onu e dell’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità, e firmato da 36 organizzazioni economico-sociali italiane. È questo, il messaggio che Giuseppe Guccione, presidente della fondazione Luigi Guccione onlus per le vittime della strada, ha voluto lanciare alle istituzioni del nostro Paese attraverso una lettera indirizzata direttamente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Continua a leggere

“Gli imprenditori che non vogliono i costi minimi ascoltino il presidente Napolitano”

“Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito che non bisogna avere cedimenti nel campo della sicurezza e, ricordando il quinto anniversario dell’incidente in cui persero la vita quattro lavoratori della Umbria Olii, ha lanciato un nuovo monito per la sicurezza e per la dignità del lavoro. Decine di migliaia di autotrasportatori in tutto il Paese applaudono le dichiarazioni del capo dello Stato e sono certi che il presidente Napolitano sarà altrettanto fermo e deciso nello schierarsi in prima persona a favore del rispetto della legge sui costi minimi per la sicurezza del trasporto merci, costi minimi che devono garantire la circolazione sulle nostre strade e autostrade di camion sicuri guidati da professionisti del volante, riducendo così drasticamente il pericolo d’incidenti”.  Continua a leggere

“Per Napolitano la sicurezza vale più di tutto. E per Confindustria?”

“Senza la garanzia del pagamento di un costo minimo per la sicurezza che permetta realmente alle imprese di autotrasporto di far viaggiare migliaia di Tir in buone condizioni di manutenzione, non sovraccarichi di merce (come invece pretenderebbero molti committenti per risparmiare sul trasporto e guadagnare di più), c’è il pericolo reale che molti mezzi pesanti si trasformino in bombe a orologeria viaggianti, pronti a uccidere automobilisti, motociclisti, pedoni innocenti. Ma questo a Confindustria sembra non importi assolutamente. Continua a leggere

Le auto di Stato? In Italia sono quasi esclusivamente tedesche

Evviva il made in Italy. Lo dicono spesso i politici del nostro Paese, che incentivano, almeno a parole, l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti “tricolori”. Perché i fatti, in alcuni casi, sono decisamente diversi. Come per le auto di Stato, utilizzate nelle occasioni ufficiali, che – come spiega Fabrizio Brunetti su Motori.it – sono quasi esclusivamente tedesche, Audi e Bmw in particolare. Continua a leggere

Nuove forme di trasporto pubblico, la Lombardia punta sugli elicotteri

Come vincere le code in un percorso medio-lungo? Oggi ci siamo abituati ai treni veloci e agli aerei low cost, ma perché non viaggiare a bordo di un elicottero? Ci sta pensando seriamente la Regione Lombardia, che ha appena sottoscritto un accordo tra mondo del lavoro e mondo accademico per coniugare il meglio della produzione lombarda e della ricerca nel settore elicotteri stico, evitando così le “fughe di cervelli” all’estero. Continua a leggere

25 anni con trasporto, su Infly storia e servizi di Fai Service

“Fai Service: 25 anni con… trasporto”. È questo il titolo del servizio che Infly, il magazine degli Aeroporti di Roma, ha dedicato alla realtà di Fai Service. Nel numero in distribuzione dal 7 marzo, con in copertina Giorgio Napolitano e l’omaggio ai 150 anni dell’Italia, è infatti inserito anche un interessante articolo su Fai Service e, come si legge sul magazine, sulla professionalità a 360° di cui è sinonimo. “Fai Service ha raggiunto dimensioni importanti”, spiega Infly, “con oltre 7000 aziende associate e un incremento del 12% in questi ultimi anni”. Continua a leggere

Fondazione Guccione: “Si spende poco per la sicurezza stradale”

Maggiori controlli e investimenti, un’agenzia nazionale per la sicurezza stradale e la realizzazione di una scuola di alta formazione destinata ad amministratori e tecnici. Sono queste le proposte della Fondazione Luigi Guccione per le vittime della strada ha avanzato lunedì nel corso di un incontro alla Camera. Inoltre, secondo il presidente della fondazione, Giuseppe Guccione, l’Italia dovrebbe “varare un nuovo articolo ad hoc del Codice della strada, che metta in evidenza la volontarietà, in alcune circostanze, dei conducenti a provocare incidenti stradali, e realizzare un centro nazionale di assistenza alle vittime”. Continua a leggere

Sicurezza stradale sulle due ruote,
Ania Campus si rimette in moto

È ripartito da Imperia Ania Campus, il tour itinerante organizzato dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale dedicato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione e promossa in collaborazione con la Polizia stradale e la Federazione motociclistica italiana, ha l’obiettivo di migliorare la capacità di guida sulle due ruote e di dare un supporto concreto alle scuole in vista dell’introduzione della prova pratica obbligatoria nell’esame per il patentino del ciclomotore. Continua a leggere

Incidenti sul lavoro: una vittima su tre è un autotrasportatore

Il tema degli incidenti sul lavoro sta certamente a cuore delle forze sociali e dei media che ogni volta provano ad amplificare quanto sia importante per un società civile consentire che uomini e donne possano prestare la loro opera senza dover correre il rischio di perdere la vita o di restare offesi. Tra tutti spiccano le figure di papa Benedetto XVI e del presidente della Repubblica che richiamano spesso la necessità del rispetto della vita umana. Tra i troppi decessi che avvengono sul luogo di lavoro quelli che si verificano sulle strade e che vedono coinvolti lavoratori (anche chi conduce un automezzo lo è e la sua “sede di lavoro” è principalmente la strada) sono classificati come “incidenti della strada”. Un modo forse un po’ superficiale per evitare di dover approfondire le ragioni per le quali questi gravi episodi si verificano. Continua a leggere

Incidenti stradali in calo,
l’Aci ne ha parlato al Quirinale

L’incidentalità stradale in Italia mostra qualche miglioramento, anche se i numeri restano tragici: ogni anno si contano sulle strade più di 4.700 morti e oltre 310mila feriti, con un costo sociale superiore a 30 miliardi di euro. Numeri che nel mondo assumono i connotati di un’epidemia: se non saranno adottati provvedimenti concreti da tutti gli Stati internazionali, le vittime sulle strade aumenteranno del 46 per cento nei prossimi 10 anni, dai 1,3 milioni di oggi fino a 1,9 milioni nel 2020. Continua a leggere