Il fermo dei Tir? Il peggior finale per una storia che il Governo non ha saputo riscrivere…

Certe storie sembrano destinate ad avere il peggior epilogo. Una conseguenza inevitabile quando nessuno interviene per modificarlo, nonostante probabilmente sia consapevole che quel finale sarà negativo per tutti. La decisione del fermo dei servizi deciso dall’esecutivo di Unatras, che verrà attuato secondo le modalità da definirsi nel Comitato di presidenza e che dovrà tener conto delle regole che il codice di autoregolamentazione, era il peggior finale che il Paese potesse aspettarsi, ma appare ormai inevitabile di fronte al silenzio di chi avrebbe potuto intervenire e invece non l’ha fatto. O, almeno, non come avrebbe dovuto. Dopo le manifestazioni di sensibilizzazione tenutesi in molte regioni sabato 18 marzo nessun cenno è infatti arrivato dal Governo.

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Sarà il Governo a decidere se i Tir fermeranno la protesta oppure fermeranno il Paese

In alcune città colonne di Tir hanno sfilato tanto lentamente quanto ordinatamente scortati dalle forze dell’ordine; in altre rappresentanti delle associazioni di categoria hanno organizzato sit-in ma anche dibattiti; a Venezia gli autotrasportatori hanno addirittura caricato  un autotreno su una chiatta che ha solcato la laguna fino ad approdare in piazza San Marco. Sono alcune “istantanee” della giornata di mobilitazione generale dell’autotrasporto indetta da Unatras sabato 18 marzo contro uno sconcertante immobilismo del Governo che rischia di rendere immobile (perché morto stecchito) un lavoro per natura sempre in movimento.  Continua a leggere

Fermo dei Tir? “Conftrasporto punirà il Governo non per una colpa, per tutte”

“Sì alla protesta, con un fermo dell’autotrasporto, ma solo come risposta a un Governo che non dovesse dare, in tempi rapidi, risposte concrete a tutte le richieste avanzate dal mondo dell’autotrasporto, risposte che il ministero ai Trasporti aveva garantito come certe nel protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi e che, a tutt’oggi, non ha mantenuto. Molte perplessità, invece, su una protesta indetta in risposta solo alla vicenda delle spese non deducibili, perché rischierebbe di essere una scelta destinata a indebolire invece che a rafforzare l’unione delle rappresentanze sindacali”. È un messaggio chiaro quello che Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, ha fornito ai giornalisti che, all’indomani del consiglio nazionale della federazione, gli hanno chiesto quali fossero state le decisioni emerse dall’assemblea, quali le risposte da dare a un Governo che, una volta di più, ha tradito la parola data. Continua a leggere

Delusione Delrio: l’autotrasporto chiede misure immediate o sarà il fermo dei Tir

“Le mancate risposte alle tante questioni aperte hanno determinato un forte malcontento della categoria che, perdurando l’attuale situazione di incertezza, genererà sicuramente lo stato di agitazione dell’autotrasporto italiano”. Poche parole, ma sufficienti per far comprendere al Governo che decine di migliaia di autotrasportatori italiani hanno un piede appoggiato sull’acceleratore della protesta e che senza provvedimenti tanto rapidi quanto soddisfacenti sono pronti a schiacciare a tavoletta. A scriverle sono i rappresentanti di Unatras, l’unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, che in un comunicato diffuso al termine di un’ennesima caldissima (e non solo per la temperatura) riunione hanno valutato all’unanimità in maniera insoddisfacente “l’andamento del confronto con il Governo.  Continua a leggere

Il fermo al porto fa ripartire la legalità. 200 committenti firmano il contratto

L’iniziativa degli autotrasportatori del porto di Napoli aderenti alla Fai  che hanno deciso di sospendere i servizi di trasporto per i committenti che non fossero  stati disponibili  a concludere contratti scritti  allineati alle previsioni legislative dell’art 83 bis (legge 127/2010) , ha consentito di raggiungere risultati incoraggianti: infatti sono stati siglati in meno di 48 ore oltre 200 contratti. Continua a leggere

Sciopero in Sicilia, presidi al petrolchimico di Gela. Bloccata la Palermo-Sciacca

Continua anche oggi, martedì, lo sciopero dei trasporti in Sicilia promosso dal movimento Forza d’urto, che unisce gli autotrasportatori Aias, il Movimento dei Forconi, pescatori e imprenditori agricoli. Nell’isola sono attivi diversi presidi. Come riporta un’agenzia Ansa, a Gela, in provincia di Caltanissetta, tre presidi davanti al petrolchimico stanno rallentando considerevolmente il traffico. Fortunatamente, non ci sono incidenti. Lunedì, sempre secondo l’Ansa, ci sono stati attimi di tensione. “Mentre i dimostranti stavano per raggiungere in corteo piazza municipio”, si legge nell’agenzia, “alcuni facinorosi hanno mandato in frantumi la vetrina di una tabaccheria di via Bresmes che non aveva aderito allo sciopero”. Continua a leggere

Fermo nazionale dei Tir, domenica assemblea degli autotrasportatori a Genova

I temi sul tavolo sono davvero tanti. Le problematiche anche. E sono quelle che hanno portato alla proclamazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto dal 23 al 27 gennaio. Per fare il punto della situazione le associazioni dell’autotrasporto della Liguria (Confartigianato Trasporti, Fai Conftrasporto, Fiap L/ Confapi, Trasportounito Fiap) hanno organizzato un’assemblea in programma domenica 15 gennaio a Genova. Si parlerà di costi della sicurezza, di tempi di pagamento, di corresponsabilità, della remunerazione dei tempi di attesa.  Continua a leggere

Gasolio, assicurazioni, sicurezza: ecco le soluzioni del Governo per l’autotrasporto

A due settimane dal fermo dell’autotrasporto di cinque giorni indetto dall’Unatras per protestare contro le misure contenute nella Manovra economica varata dal governo Monti (dall’aumento insostenibile del costo del gasolio – settemila euro l’anno per ciascun veicolo –  all’aumento delle giornate di divieto della circolazione fino al rischio di cancellazione dei costi per la sicurezza) un incontro avvenuto al ministero dei Trasporto fra il viceministro Mario Ciaccia e i rappresentanti  delle associazioni del settore dell’autotrasporto di merci apre uno spiraglio a una possibile soluzione alternativa allo sciopero e alla paralisi del Paese che potrebbe derivarne. Continua a leggere

Con il fermo dei camion Manfredonia rischia di rimanere senza l’acqua potabile

I mezzi pesanti sono oggi indispensabili per una miriade di servizi. Più volte abbiamo scritto di come l’autotrasporto muova l’economia italiana. In realtà per qualcuno il trasporto su gomma è una necessità quotidiana per ciò che a molti appare scontato, come vedere sgorgare acqua potabile dal rubinetto. Se infatti il fermo dell’autotrasporto verrà attuato, a Manfredonia, per esempio, alcuni interi quartieri rimarranno senz’acqua. Sì, perché nella città in provincia di Foggia il servizio di acqua potabile, nelle case dei residenti in zone non servite dall’acquedotto, viene effettuato con autobotti dagli idranti del Comune.  Continua a leggere

Un sondaggio per chiedere ai trasportatori siciliani: “siete pronti a fermare i tir?”

“La Regione Sicilia non chiede il pagamento dei costi minimi di sicurezza alle imprese produttrici che hanno partecipato al click day dello scorso 3 novembre. La Fai Sicilia si dice pronta al fermo dei mezzi. Sei d’accordo?” È questa la domanda che i responsabili del  sito siciliaway.it hanno deciso di porre agli autotrasportatori dell’isola  per scoprire se sono o meno d’accordo su un fermo dei trasporti. Continua a leggere