Immatricolazioni in crescita anche a settembre. Non si fermano le km zero: “Anno record”

Sono 166.956 le auto immatricolate in Italia a settembre 2017, l’8,13 per cento in più rispetto a settembre 2016. Ad agosto la crescita era stata del 16 per cento. Al top dei modelli c’è sempre la Fiat Panda (12.353 immatricolazioni a settembre), seguita da Fiat Tipo (4.712), Lancia Ypsilon (4.653), Fiat 500 (4.527) e Volkswagen Golf (4.158). Crescono le immatricolazioni, quindi, ma continua a crescere il fenomeno delle km zero e delle immatricolazioni degli ultimi giorni del mese. Pratiche denunciate da tempo da Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia. Continua a leggere

Il mercato dell’auto cresce anche ad agosto, ma i concessionari frenano: troppe chilometri zero

Non si placa il fenomeno delle chilometri zero. Secondo i dati ufficiali resi noti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche ad agosto il mercato dell’auto è cresciuto. Le immatricolazioni sono state 83.363, il 15,8 per cento in più rispetto allo stesso mese del 2016. Ma, secondo l’Osservatorio Federauto, agosto ha messo in luce una “modestissima crescita dei privati” (+0,4 per cento), “l’esplosione delle immatricolazioni a società – tra le quali ci sono le kilometrizero – con +52,1 per cento e la forte crescita del noleggio con +40,8 per cento”.  Continua a leggere

Comprare l’auto tra sogni e incubi. Attenzione alle truffe, ecco come scegliere il venditore giusto

Acquistare un’auto, magari convinti di aver fatto un buon affare, e trovarsi senza soldi e senza macchina. A piedi e con il morale a terra. Le truffe, anche nel mondo dei motori, sono sempre dietro l’angolo. Ci sono i chilometri scalati dall’usato, gli anticipi o i saldi spariti, le garanzie non applicate e perfino i venditori che si volatilizzano dalla sera alla mattina. Come il commerciante di Milano che dopo aver venduto online le stesse auto a più clienti, a fine luglio ha chiuso le serrande nel giro di una notte sparendo con il denaro. Continua a leggere

Le auto a chilometri zero continuano a spingere il mercato. Crescita del 30 per cento in un anno

L’Italia traina l’Europa. Le immatricolazioni in serie stanno infatti spingendo il mercato dell’auto. Ma dietro ai numeri potrebbe nascondersi una realtà ben diversa. Lo spiega Federauto, l’associazione dei concessionari, che ancora una volta pone l’attenzione sul fenomeno dei “chilometri zero”. “Non sembra essere oro tutto quello che luccica”, spiega il presidente Filippo Pavan Bernacchi. “Le vendite auto europee sono trainate dal mercato italiano, che a giugno fa 6 volte meglio della media europea e nel semestre viaggia a velocità doppia rispetto alla performance del Vecchio Continente. Ma i facili entusiasmi sono frenati dalle nostre analisi”, dice il presidente di Federauto. Continua a leggere

Poche visite dai concessionari, pochi contatti su internet: ad aprile il mercato dell’auto frena

Pasqua con brutte sorprese per i concessionari italiani. Ad aprile sono infatti diminuite le visite nei saloni e, di conseguenza, è sceso anche il numero di auto vendute. Una frenata che arriva immediatamente dopo l’accelerata dei primi tre mesi del 2017, nei quali era stato comunque consistente il fenomeno dei chilometri zero. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, aprile si è chiuso con 160.359 immatricolazioni, in calo del 4,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2016.

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Vendite record di auto? Il dato è gonfiato da 50mila immatricolazioni a “chilometri zero”

I dati sono reali. A febbraio le immatricolazioni di auto sono state 183.777, in crescita del 6,2 per cento. Ma è tutto oro quel che luccica? “A febbraio è stato battuto un record: nell’ultimo giorno sono state fatte quasi 50.000 immatricolazioni. Tutto normale o la cartina di tornasole di enormi forzature fatte a suon di auto-immatricolazioni e altro? Purtroppo la domanda appare retorica”, dichiara Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia.  Continua a leggere

Auto, un semestre ad alta velocità: immatricolate più di un milione di vetture

Il mercato italiano dell’auto chiude il primo semestre del 2016 con oltre un milione di immatricolazioni. Era dal 2011 che non si registravano dati così alti. “Al giro di boa di metà anno il mercato italiano dell’auto si conferma in ottima salute”, commenta il Centro Studi Promotor che parla di “prospettive favorevoli” per la seconda parte del 2016. “La ripresa in atto, oltre a svilupparsi con un tasso costantemente a due cifre”, afferma il presidente Gian Primo Quagliano, “appare decisamente solida, come risulta chiaramente dal fatto che la crescita non interessa particolari settori di domanda, ma l’intero mercato: crescono tutti segmenti di prodotto, crescono tutte le ripartizioni territoriali, crescono gli acquisti dei privati e crescono quelli delle aziende”. Continua a leggere

I concessionari escono dal tunnel: crisi finita, il mercato dell’auto crescerà ancora

“Abbiamo fiducia che la più lunga crisi del mercato degli autoveicoli che l’Italia abbia mai visto sia conclusa”. Parola di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che riunisce i concessionari italiani. “La crescita è stata trainata dal canale noleggio e da quello privati. Non dimentichiamo che il noleggio ha beneficiato di eventi straordinari quali l’Expo e il Giubileo mentre i privati, ossia le famiglie, sono stati invogliati da un mix di campagne promozionali molto vantaggiose. Nel contempo si è ridimensionato il fenomeno delle cosiddette vetture a chilometri zero”. Continua a leggere

Volkswagen, concessionari all’attacco: “Siamo anche noi parte lesa”

Anche i concessionari del Gruppo sono parte lesa della vicenda Volkswagen. Lo sostiene Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che riunisce tutti i concessionari presenti in Italia. “Finora abbiamo preferito tacere e nel frattempo capire e raccogliere elementi. Ma è importante dire che le parti lese sono i clienti, gli Stati, ma anche i dipendenti del gruppo tedesco onesti, quasi la totalità, e i concessionari”, ha affermato Filippo Pavan Bernacchi. Continua a leggere

Una nuova fiscalità per l’auto, il piano di Federauto per aumentare le vendite

“Serve con urgenza una nuova fiscalità sugli autoveicoli, sia per i privati sia per le aziende, per favorire il rilancio del settore a costo zero per lo Stato”. Lo ha detto il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, alla Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato in occasione della presentazione della ricerca ‘Il settore automotive nei principali Paesi europei’ di Unioncamere e Prometeia. Secondo il piano illustrato da Federauto, in tre anni il settore potrebbe crescere in un ulteriore 23 per cento (996mila unità) senza gravare sulle risorse pubbliche. Continua a leggere