Rixi: “Vogliamo trasportare più merci su ferro e sviluppare il sistema logistico italiano”

“C’è la volontà e la certezza di trasportare più merci su ferro, migliorare i servizi, implementare lo sviluppo del sistema logistico italiano che deve essere non solo primo nel Mediterraneo ma livello europeo. Questo si fa con investimenti accurati, andando magari a migliorare i progetti perché nella vita si può sempre migliorare”. Lo ha detto Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, a margine della consegna di due treni da parte del gruppo Fs alla Regione Liguria. “È giusto valutare le opere e vedere se su alcune cose si riescono a fare miglioramenti”, ha dichiarato a propostito del Terzo Valico. Continua a leggere

Infrastrutture compatibili con l’ambiente e fatte velocemente: ecco la strada tracciata da Rixi

“Le infrastrutture vanno fatte e in maniera compatibile con l’ambiente e i cantieri non possono durare una vita”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi (Lega), lasciando palazzo Chigi dopo il giuramento, a chi gli chiedeva se Tav e Pedemontane andassero fatte. “Molti territori sono stufi di avere cantieri aperti da dieci, quindici anni. Bisogna fare opere in maniera più veloce, più semplice, magari facendo lavorare aziende del teritorio”. Continua a leggere

Ecco la squadra del ministero dei Trasporti: saprà farli viaggiare diversamente dal passato?

Due “pezzi da novanta” della Lega, Edoardo Rixi e Armando Siri, e l’esponente del Movimento 5 Stelle Michele Dell’Orco: sono loro i nuovi sottosegretari che affiancheranno il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, nel difficilissimo lavoro che attende questo dicastero, alle prese con problemi colossali (basti pensare, per quanto riguarda le infrastrutture, al disastroso stato di manutenzione di migliaia di ponti e cavalcavia, non certo crollati per caso negli ultimi tempi, o ai porti italiani, come per esempio quello di Genova, penalizzati da collegamenti retroportuali fermi a decenni fa….) ma soprattutto con un problema “culturale” ancora più grave: l’incapacità a guardare agli interventi da progettare e compiere con una visione d’insieme, dove trasporti e logistica siano un tutt’uno e dove la programmazione e la pianificazione siano il punto di partenza obbligatorio per evitare di continuare a realizzare singole strutture in ambiti diversi (strade, ferrovie, porti e aeroporti, piattaforme logistiche….) completamente “scollegate” fra loro. Continua a leggere