Sarà un viceministro ai Trasporti a guidare il Governo Lega – 5 Stelle nella crisi?

Sarà un viceministro ai Trasporti a guidare il Governo nella crisi? L’ipotesi non è da escludere dopo che la tensione tra 5Stelle e Lega è tornata nuovamente altissima, a poche ore di distanza dai risultati delle elezioni europee che hanno incoronato la Lega di Matteo Salvini e hanno fatto registrare una disfatta dei pentastellati, proprio sul caso giudiziario che ha per protagonista Edoardo Rixi, vice del ministro Danilo Toninelli, coinvolto nell’inchiesta per presunte spese pazze che sarebbero avvenute in Regione Liguria. Un’indagine, che giovedì 30 maggio dovrebbe giungere alla sentenza in tribunale, e che vede imputato il viceministro alle Infrastrutture insieme ad altre 21 persone con l’accusa di per peculato e falso. Continua a leggere

Economia del mare, l’Italia si gioca il futuro sugli investimenti e sulla gestione dei porti

Duecentomila imprese fra trasporti marittimi, cantieristica, turismo, attività di ricerca e pesca, 880mila occupati e un fatturato di 130 miliardi di euro all’anno. Sono i numeri, impressionanti, dell’economia italiana del mare attesa a una “prova” determinante per il futuro: il passaggio dalla portualità nazionale allo sviluppo di un sistema economico competitivo e forte. A sottolinearlo, intervenendo alla 72a assemblea nazionale di Fedepiloti che si è tenuta a Roma alla presenza del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e del viceministro Edoardo Rixi, è stato Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Continua a leggere

Incentivi per l’autotrasporto, la Fiap chiede al Governo di cambiare le regole del gioco

“Governo che abbaia… ma non morde”. È questo il titolo scelto dalla Fiap, la Federazione italiana degli autotrasportatori professionali, per chiedere al Governo (e in particolare al viceministro Edoardo Rixi, la cui fotografia è stata messa on line sul sito della federazione) “più coraggio per cambiare le regole del gioco” in materia di finanziamenti al settore. Un invito a fare retromarcia soprattutto per quanto riguarda “la decisione di continuare a destinare buona parte dei fondi riservati al settore  per una riduzione dei pedaggi che la categoria potrebbe, anzi dovrebbe giustamente chiedere al concessionario”, ma anche contro “la politica della distribuzione a pioggia di tali provvidenze, senza l’applicazione, per esempio, di modelli premiali rivolti ad aziende virtuose.  Continua a leggere

Autotrasporto, arrivano 240 milioni di euro. “Ma ci sono altri fondi da utilizzare contro i tagli”

Un “apprezzamento per l’impegno del viceministro per le Infrastrutture e i trasporti Edoardo Rixi per aver tenuto fede agli impegni assunti lo scorso febbraio al Salone dei Trasporti Transpotec di Verona”. A esprimerlo sono i responsabili di Conftrasporto commentando il via libera allo stanziamento di 240 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto per il rimborso dei pedaggi autostradali, il sostegno agli investimenti per il rinnovo del parco mezzi e la formazione professionale. Un apprezzamento ma anche un invito a non fermarsi, come ha commentato il vicepresidente di Confrtrasporto Paolo Uggé chiedendo che “ in presenza di fondi inutilizzati per altre misure previste per l’autotrasporto, questi vengano impiegati per ridurre le conseguenze negative dei tagli decisi dall’ultima legge di bilancio”.

Risorse per le imprese di trasporto e incentivi per sostituire i vecchi tir. Che fine hanno fatto?

Conftrasporto e le associazioni dell’autotrasporto a essa aderenti (Anna, Assotir Fai, Fiap, Unitai) hanno inviato una lettera al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e al viceministro Edoardo Rixi con la quale viene sollecitata l’emanazione del decreto attuativo di riparto dei fondi per il settore per il triennio 2019 – 2021, come da intese raggiunte con il viceministro durante il Transpotec di Verona e formalizzate nella lettera della direzione generale trasporto stradale e intermodalità del ministero del 28 febbraio 2019. Continua a leggere

Napoli, il trasporto delle merci via mare è ripartito ma la burocrazia “affonda” i nostri porti

L’economia sta ripartendo come testimonia il progressivo aumento dei traffici nel Mediterraneo, con i porti della Campania che dopo aver superato con fatica le gravi criticità degli anni precedenti registrano aumenti vertiginosi. Ma per “cavalcare l’onda” della ripresa occorre realizzare nuove infrastrutture e “alleggerire” la macchina della burocrazia, vero e proprio macigno che da decenni trascina puntualmente a fondo i conti del Belpaese. “Un eccesso di burocrazia che non consente di ricevere risposte in tempi adeguati”, come ha denunciato Pasquale Legora De Feo, amministratore delegato di Conateco, terminal container del porto di Napoli, e vicepresidente di Confcommercio Campania con delega alla logistica Continua a leggere

Bandi per la Tav, il viceministro Rixi si augura che siano approvati entro l’11 marzo

“Mi auguro che i bandi per la Tav, siano approvati entro la data dell’11 marzo, la decisione spetta all’azienda, se io fossi nel consiglio di amministrazione di Telt farei i bandi”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, ospite del convegno “Guarire l’infrastruttura italiana” organizzato da Anceferr, Associazione nazionale dei costruttori ferroviari riuniti, e da Cifi, Collegio ingegneri ferroviari italiani, che si è tenuto a Roma nello Spazio Eventi del Roma Life Hotel di via Palermo 10. Continua a leggere

Trasporti, a forza di sbagliare strade (ma anche rotte) il Governo finirà col provocare incidenti?

Le segnalazioni e i suggerimenti proposti a più riprese dai rappresentanti degli operatori del settore non sembrano purtroppo, a oggi, essere ascoltati da chi gestisce la politica dei trasporti nel Paese. I tavoli di confronto non sono ancora partiti e chissà quando mai partiranno, e alcune misure che si stanno prendendo lasciano intravvedere che la situazione è destinata a peggiorare. Tutte le organizzazioni dell’Unatras hanno riconosciuto che nella definizione della Legge finanziaria, grazie all’impegno del vice ministro per le Infrastrutture e i trasporti Edoardo Rixi, sono stati mantenuti i contenuti delle intese intervenute. Se le risorse sono importanti, tuttavia, senza una visione che dia la dimostrazione di voler gestire organicamente i temi complessi del sistema dei trasporti, la risultante sarà un raffreddamento nei rapporti con l’Esecutivo. Continua a leggere

Lavoratori imbarcati sulle navi, una nuova legge garantirà più assunzioni di personale italiano?

Una nuova legge sull’impiego dei marittimi italiani a bordo. Ad annunciarla è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, spiegando che l’attuale normativa è superata e non è più al passo coi tempi, e che l’obiettivo del Governo è far sì che se nei prossimi anni si assumeranno 100 o 200mila marittimi nel Mediterraneo, l’Italia debba avere una quota preponderante in questo tipo di assunzioni”. Una manovra, che potrebbe legare i contributi “più alla nazionalità del marittimo che alla bandiera”, come ha sottolineato sempre il viceministro, che potrebbe finalmente porre fine allo “scontro” (avvenuto per un’incredibile coincidenza anche “fisicamente”con la collisione a Olbia fra Cruise Bonaria di Grimaldi Lines e Athara di Tirrenia), in atto da tempo tra due potenti armatori, Manuel Grimaldi di Confitarma da un lato e Vincenzo Onorato, con AssArmatori dall’altro, che il ministro ha invitato a trovare un punto di mediazione per collaborare su questo tema. Continua a leggere

 Trasporti, chiudere le strade del dialogo è un rischio. Ma anche aprirle a certe associazioni…

La Legge di stabilità ha fornito risposte importanti, pur se in un momento di difficoltà economiche, al mondo dell’autotrasporto. Una manovra che Conftrasporto ha pubblicamente riconosciuto, dimostrando di non avere pregiudizi nei confronti dell’Esecutivo in carica al quale gli operatori del settore chiedono solo di poter fornire il proprio apporto con l’esclusivo obiettivo di aiutare il “sistema Paese” di cui gli autotrasportatori sono un “motore” importante, a imboccare le strade che portino a una crescita. È solo in quest’ottica che oggi va letto il nuovo invito al Governo non solo a destinare le risorse assegnate all’autotrasporto ma soprattutto a non dimenticare che l’attività del trasporto su gomma rischia di entrare in difficoltà se non inserita in un sistema che dia anche alla politica del mare (e dunque al sistema dei porti e ai collegamenti infrastrutturali) adeguate risposte, tanto da vanificare anche gli importanti sforzi del quale il settore è stato destinatario grazie alle intese raggiunte con il vice ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Edoardo Rixi. Continua a leggere