La bicicletta parla femminile, parte da Roma il 22° “Giro Donne”

Le donne fanno troppo poco sport: lo dice un’indagine pubblicata da Coni e Istat. Un discorso che, fortunatamente, non vale per tutte le donne. C’è infatti chi, nel segno di sport e salute, affronterà sulle strade d’Italia un percorso di oltre 900 chilometri, che attraverserà sette Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio). È questo in sintesi il profilo della 22ª edizione del “Giro Donne”, che dal 1 al 10 luglio si snoderà in tutta la penisola, con la partecipazione di 17 squadre, che partiranno da Roma per arrivare fino a San Francesco al Campo (Torino). Continua a leggere

Sarà boom di macchine pulite? Autolavaggio sexy a Pordenone

Non si lamenteranno per qualche alone e sicuramente nemmeno per qualche minuto di ritardo nel lavaggio dell’auto. C’è da scommetterci, gli automobilisti che sceglieranno di portare la propria macchina a lavare al distributore di Corso Lino Zanussi a Porcia, in provincia di Pordenone, avranno molta più pazienza del solito. Perché lì, per quattro sabati (4 giugno, 2 e 30 luglio, 17 settembre), il servizio sarà effettuato da alcune splendide ragazze italiane, dai 19 ai 21 anni, in abiti succinti. Continua a leggere

Se un uomo chiede un prestito è perché deve comprare un’auto

Quando un uomo chiede un prestito è per cambiare l’auto oppure per acquistare un prodotto di elettronica. Se invece è una donna ad andare in banca o a rivolgersi a una finanziaria, di solito deve pagarsi le spese degli studi (università o master) o le rette scolastiche dei figli. C’è ancora l’auto nuova, insomma, in cima ai desideri di ogni italiano ma in pochi sono disposti a pagare subito cash e ricorrono così a un prestito da rimborsare in almeno quattro anni. Continua a leggere

Patente vietata alle donne arabe, scatta la rivolta: “Tutte al volante”

Conoscete il detto “donna al volante pericolo costante”? Ebbene, forse non tutti sanno che alcuni Paesi islamici (Tunisia, Egitto e Arabia Saudita, per esempio) hanno preso talmente alla lettera il proverbio da impedire alle esponenti del gentil sesso di guidare. Ora, qualcuno potrà fare delle battute, ma si tratta della mera realtà che ha spinto una 32enne saudita, Manal, ad avviare con altre dieci donne una vera e propria sfida al divieto. Tramite Facebook e Twitter, Manal sta invogliando le donne dell’Arabia Saudita a mettersi al volante, infrangendo la legge. L’invito è per il 17 giugno. Continua a leggere

Le donne si ribellano ai pregiudizi: al volante siamo meglio noi

Su di loro si scherza sempre, ma le donne al volante in realtà si sentono ben lontane dall’essere un pericolo costante. È vero, il 37 per cento delle guidatrici del gentil sesso ammette candidamente di non capire nulla di motori, ma il 61 per cento delle donne al volante è convinta di guidare come gli uomini e una su tre (il 30 per cento) addirittura meglio dei maschi. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’istituto Nextplora per Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, che ha chiesto proprio alle donne cosa ne pensano della loro abilità alla guida. Continua a leggere

Più sicurezza per le donne in auto, l’8 marzo in regalo le scatole rosa

C’è chi regale le mimose, chi i cioccolatini e chi le scatole rosa. Per l’8 marzo, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale ha infatti deciso di lanciare l’iniziativa “Centocinquanta click per la scatola rosa”, offrendo in maniera totalmente gratuita installazione e canone per tre anni del dispositivo satellitare alle prime 150 guidatrici che, durante la Festa della donna, collegandosi sul sito www.fondazioneania.it, ne faranno richiesta con un semplice click. Un dispositivo utilissimo, collegato 24 ore su 24 a una centrale operativa che localizza in tempo reale la posizione del veicolo e garantisce soccorso immediato in caso di incidente, assistenza stradale e un rapido intervento se ci si trova in pericolo. In caso di aggressione, per esempio, la conducente può chiedere soccorso premendo un pulsante in auto o usando un telecomando che può essere attivato vicino al veicolo. La centrale operativa allertata dalla guidatrice, a seconda del caso, fornirà indicazioni alle forze dell’ordine, richiederà il pronto intervento meccanico o il soccorso sanitario. Continua a leggere

Stop alle discriminazioni: uomo o donna, l’assicurazione non cambia

Un sentenza storica della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha detto basta alla discriminazione tra i sessi da parte delle assicurazioni. Premi, costi, prestazioni dovranno essere identici per uomini e donne. I giudici europei hanno stabilito che a partire dal 21 dicembre 2012 non sarà più valida alcuna deroga alla regola generale introdotta con la direttiva 113 del 2004 che vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso del cliente in materia di accesso a beni e servizi, nonché alla loro fornitura. Continua a leggere

Assicurazioni auto, basta con
le differenze tra uomini e donne

Donna al volante, pericolo costante. Quindi, se fai parte del gentil sesso ti faccio pagare un po’ di più la Rc auto. Oppure, al contrario, visto che dalle statistiche le donne sono meno coinvolte degli uomini in incidenti stradali, c’è uno sconto particolare a tutte le lei che sottoscrivono la polizza. Ecco due banali esempi di clausole delle assicurazioni auto che tengono conto del sesso dell’assicurato. Ebbene la Corte di giustizia europea ha di recente sottolineato che il diverso trattamento tra uomini e donne da parte delle compagnie assicurative è discriminatorio e può essere considerato solo come esempio statistico e mai come principio per applicare un diverso costo del premio assicurativo. Continua a leggere

Con l’estate donne in abiti succinti: uomini troppo distratti al volante

Scollature, magliette e pantaloncini attillatissimi, minigonne da urlo. Spesso, e per molti uomini volentieri, in estate capita di vedere donne vestite con pochi centimetri di stoffa. Poco male, diranno i meno puritani, se non fosse che gli uomini al volante vengono pesantemente distratti da curve mozzafiato che nulla hanno a che vedere con quelle che si “disegnano” con il volante. La conferma arriva da un sondaggio inglese condotto su quasi 1.400 automobilisti dalla società di assicurazioni “Sheilas’ Wheels” e riportato dal Corriere della Sera: il 29 per cento degli uomini non riesce a restare concentrato alla guida se vede passare per strada una donna in abiti succinti. Ben diverso il comportamento del gentil sesso: un uomo in “look estivo” distrae infatti solamente il 3 per cento delle automobiliste. Continua a leggere