Parcheggia davanti al garage del vicino, finisce a processo quattro anni dopo

Chi parcheggia nel posto sbagliato rischia di solito una multa, qualche volta anche la rimozione del veicolo. Se un automobilista mette l’auto in un posto “molto” sbagliato può rischiare un bollo sulla carrozzeria, un’ammaccatura o un segno con la chiave. Un 39enne è finito invece addirittura a processo perché nel settembre del 2010, oltre quattro anni fa, aveva messo l’auto in modo da impedire l’accesso al box dei vicini di casa. Continua a leggere

Niente multe per i ticket della sosta scaduti: prevedere la possibilità di sanare

Nonostante già nel 2010 il Ministero dei Trasporti si sia espresso sull’illiceità delle multe irrogate a chi “sfora” il pagamento orario del parcheggio sulle strisce blu, le contravvenzioni a carico degli automobilisti con il ticket pagato ma scaduto continuano a fioccare: e per contestare una sanzione di 25 euro davanti al giudice di pace, si finisce col tirarne fuori, solo per cominciare, almeno altri 37 di contributo unificato. “Una situazione iniqua”, dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum, “e in palese violazione di legge. Il Codice della Strada parla chiaro: nei luoghi in cui la sosta è a tempo limitato il ticket va pagato, ma lo stesso Codice non contempla nessuna sanzione amministrativa per il caso in cui il ticket sia scaduto e il pagamento non venga tempestivamente rinnovato”. Continua a leggere

Vigile mostra il dito medio a una donna: parcheggiava spesso in divieto di sosta

Mostrare il dito medio a una donna non è mai elegante. Se poi sei un tutore dell’ordine la cosa diventa ancora più grave. E se il gestaccio è solo la punta di un iceberg di una serie di vessazioni ecco che non ci si stupisce se un agente della polizia locale di Milano è finito agli arresti domiciliari con le accuse di violenza privata, ingiuria e minacce. Per anni si sarebbe accanito contro una donna che spesso parcheggiava in divieto di sosta davanti alla scuola della figlia. Continua a leggere

Parcheggi, gli italiani li vogliono gratis. E c’è chi sogna di eliminare le strisce

A pettine, a esse, a lisca di pesce, selvaggio o creativo, in qualunque forma si presenti rimane l’incubo numero uno di ogni automobilista in città: il parcheggio. Qual è la ricetta degli italiani per migliorare la situazione dei parcheggi? Il Centro Studi e Documentazione della compagnia di assicurazione online Direct Line ha sondato le opinioni degli italiani sull’argomento e ha rilevato che se il 53 per cento degli italiani intervistati desidera più aree parcheggio gratuite, il 38 per cento propone di attivare un servizio navetta gratuito che colleghi il centro città con i grandi parcheggi. Continua a leggere

Troppo sesso in auto a Manhattan, i residenti chiedono il divieto di sosta

A Midtown Manhattan si concentrano numerosi ristoranti e discoteche e i residenti ora chiedono di vietare la sosta a tutte le auto nei fine settimana. Il motivo? Chi vive tra la Settima e l’Ottava strada ormai da anni, il sabato, la domenica e il lunedì mattina deve fare i conti con i marciapiedi disseminati di preservativi usati e a volte la notte fatica a dormire a causa delle effusioni amorose sotto le finestre. E, attenzione, non stiamo parlando di una squallida periferia, ma di appartamenti da 9.500 dollari d’affitto al mese. Così dopo anni di lamentele, ecco la richiesta al consiglio comunale del divieto di sosta notturno durante il fine settimana.  Continua a leggere

È guerra alle auto in doppia fila: in diverse città arrivano i vigili con le telecamere

È un uso comune in molte città, e non solo nelle metropoli con strade a più corsie, abbandonare l’auto in doppia fila per una sosta mediamente breve: prendere un caffè, il giornale o anche fare delle commissioni. Spesso i vigili urbani chiudono un occhio. Anche se presenti, aspettano qualche secondo prima di compilare il verbale e se l’autista arriva subito sovente si limitano alla classica reprimenda. Ma ora alcune città hanno deciso di dichiarare guerra al fenomeno che costituisce intralcio al traffico, oltre che un pericolo per i pedoni, i motociclisti e i ciclisti. Dopo Milano, Palermo, Genova e altre città del Nord e del Centro Italia, anche Savona sperimenterà il nuovo sistema di rilevazione delle auto in doppia fila attraverso delle telecamere mobili collocate direttamente sulle auto della polizia locale. Un sistema che non lascia scampo.  Continua a leggere

Non si parcheggia sui marciapiedi. I bimbi in Piedibus danno la multa morale

Hai parcheggiato sul marciapiedi ad Ancona e pensi di averla fatta franca visto che il vigile o l’ausiliario non sono passati da lì? Fai attenzione anche ai bambini perché potrebbero affibbiarti una bella “multa morale”. I bimbi che partecipano al progetto Piedibus e raggiungono la loro scuola a piedi se trovano sui marciapiedi un’auto che impedisce il passaggio dei pedoni in sicurezza sono giustamente intransigenti e incorruttibili. Non te la caverai con un paio di caramelle.  Continua a leggere

Troppa neve, meglio parcheggiare nel posto disabili: 80 euro di multa

Ottanta euro di multa. È quanto deve pagare un cittadino di Reggio Emilia per aver lasciato – nei giorni delle grandi nevicate – la sua auto sotto casa, in una strada chiusa al traffico. Peccato per lui che l’abbia lasciata su uno dei cinque parcheggi riservati ai disabili. L’inflessibile agente gli ha così elevato una multa di 80 euro. “Lo ammetto”, scrive il trasgressore al Resto del Carlino, “per comodità data la condizione stradale l’ho messa proprio nel posto riservato agli invalidi ed è cosa da non fare! Verissimo. Mi sono fatto tentare da quel posto proprio sotto casa non utilizzato da nessuno da quando, nel 2008, mi sono trasferito qui”.  Continua a leggere

Codice della strada: telefonino, velocità e divieto di sosta i “peccati” degli italiani

Divieto di sosta, mancato rispetto della precedenza, eccesso di velocità. Gli italiani rispettano sempre meno il Codice della strada. Secondo il 19° Rapporto Aci-Censis aumentano le trasgressioni confessate dagli automobilisti, sia quelle a basso rischio di incidentalità (divieto di sosta +9 per cento, occupazione corsia mezzi pubblici +5 per cento, violazione Ztl +3 per cento), sia quelle più pericolose (sorpasso a destra +5 per cento, superamento limiti di velocità +15 per cento, cellulare senza vivavoce +25 per cento). E per quanto riguarda le multe?  Continua a leggere

Multa con duemila anni di interessi: 32mila euro per un divieto di sosta

Sarà sobbalzata sulla sedia la donna di Agrigento che si è vista arrivare una cartella esattoriale per il pagamento di una multa per sosta vietata. Una contravvenzione decisamente cara, 32mila euro, a causa degli interessi. Duemila anni di interessi. Secondo il sistema operativo del comando della Polizia municipale di Agrigento, infatti, la multa è stata presa nel 208, duemila anni fa. Ovviamente si tratta di un errore, subito corretto dai vigili della città siciliana.  Continua a leggere